Trombosi tibiale posteriore sx

Buonasera
Dopo un intervento chirurgico al tendine d\'achille sx per rottura totale durante la riabilitazione mi veniva sospesa la eparina e subivo una trombosi tibiale posteriore sx, iniziata terapia il 28 agosto con xarelto 20 mg.

In data 11/11 ho fatto ecodoppler arterioso e venoso arti inferiori questo il referto: Asse femorale bilateralmente pervio con ateromasie parietali, senza stenosi emodinamicamente significative.

Femorali superficiali pervie con ateromasie parietali e con flusso diretto fino all\'Hunter.

Femorali profonde pervie con flusso all\'origine.

Poplitee pervie con ateromasie parietali e con flusso diretto bilateralmente.

Circolo venoso profondo pervio e continente con flussi fasici con gli atti respiratori e pareti comprimibili lin tutti.

Parziale ricanalizzazione della vena tibiale posteriore sx al malleolo mediale.

Il tronco venoso è pervio già due centimetri più a valle.

Crosse safeno Femorali continenti alla manovra di Valsavia in ortostatismo.

Grandi safene di normali dimensioni e senza reflusso alle manovre di attivazione lungo tutto il loro decorso.

Non evedenza di perforanti incontinenti bilateralmente.

Crosse safeno Poplitee senza importanti reflussi alle manovre di attivazione bilateralmente.

Sistema venoso superficiale senza segni di tromboflebiti in atto.

Il mio medico ha detto che è tutto ok di continuare la terapia con xarelto da 10 per un altro mese poi sospendere.

Ho chiesto anche se posso ricominciare a fare attività fisica come corsa e camminata e mi ha detto che posso fare tutto.

Ho chiesto anche se a fine novembre posso andare in una spa dove fare bagni in piscina, sauna ecc che si fanno in una spa e mi ha detto che posso andare tranquillamente solo di non andare in acqua se questa supera 40/50 gradi.

Gentilmente volevo sapere se tutto ciò è giusto, grazie per la disponibilità buon lavoro e cordiali saluti
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Dr. Lucio Piscitelli Chirurgo vascolare, Chirurgo generale, Chirurgo d'urgenza 6k 229 22
CON I LIMITI DI UNA VALUTAZIONE A DISTANZA

Gentile Utente,
sinceramente sarei un po’ meno permissivo e un po’ più prudente circa le attività che descrive, soprattutto in assenza di una preventiva rivalutazione ecografica a distanza di tempo.
Una adeguata elastocompressione è obbligatoria.
Una definitiva e risolutiva guarigione senza esiti va perseguita con attenzione.

Lucio Piscitelli
https://www.medicitalia.it/luciopiscitelli/#sede_1
http://luciopiscitelli.beepworld.it/

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