Utente 273XXX
Gentilissimi, cerchero' di spiegarvi la mia situazione attuale.
Ho 31 anni ed ho avuto diverse prostatiti negli ultimi 7 anni.
Inoltre, negli ultimi anni, ho avuto dei problemi di erezione e calo della libido.
All'inizio pensavo questi fossero dovuti all'inizio di una nuova prostatite e quindi assumevo CIPROXIM 500 per 20 gg e riuscivo a riprendere il controllo della situazione. Quindi ogni 6 mesi avevo una ricaduta (calo libido e disturbi erezione)e stanco di cio' mi sono rivolto ad un bravo urologo che con ecografia transrettale, uroflussometria e analisi dello sperma ha trovato presenza di chlamidya e altri 2 batteri.
Perfetto, avevo ed ho una prostatite!!!
Ma la cosa strana e' che i disturbi dell'erezione e calo della libido secondo lui venivano da un'infiammazione al nervo pudendo che mi e' stata diagnosticata con la sola pressione del suo dito all'interno delle pareti dx e sx subito dopo l'ano.
Aggiungo che oltre ai disturbi che ho elencato prima avevo anche un fastidio al gluteo sx che si estendeva sulla gamba (lieve). Ora, ho quasi finito la cura antibiotica per la prostatite ed insieme a quella ho iniziato da 2 mesi una terapia per il nervo pudendo:

Lioresal 40 mg al di (diviso in 2 dosi)
Rivotril gocce: 3 al mattino e 3 la sera
Dilatan coni: 2 volte al di (caldi)

Diciamo che da quando faccio questa cura va meglio, ho piu' afflusso di sangue al pene e mi sento meglio anche se sono guarito al 70%. Il dottore infatti mi ha detto di proseguire la cura per altri 60gg (totale 120gg)per trovare la guarigione completa.Diciamo che oltre a non avere la funzionalita' del pene al 100% sento sempre una senzazione come se la punta di un dito fosse appoggiata sul mio gluteo sx.

Leggendo qua e la mi accorgo che le patologie del nervo pudendo sono molto piu' complesse e soprattutto si curano in modo diverso. Io ora chiedo a voi tutti, se questa terapia puo' fare qualcosa per questa patologia, se effettivamente questi sono i sintomi dell'infiammazione del nervo pudendo MA SOPRATTUTTO, COME MAI IN PASSATO UN PICCOLO CICLO DI CIPROXIM 500 MI FACEVA GUARIRE (non la prostatite)I DISTURBI DELL'EREZIONE? C'e' qualcos'altro?
Se c'e' qualcosa che non e' chiara vi prego non esitate a chiedere chiarimenti.
Grazie

[#1]  
Dr. Edoardo Pescatori

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Gentile lettore,

alterazioni del dervo pudendo possono compromettere la sensibilità del pene, ma il comando nervoso per l'erezione non passa attraverso il nervo pudendo.
L'ecografia prostatica che ha fatto ha documentato la presenza di calcificazioni prostatiche?

Cordialmente,

Edoardo Pescatori
Dott. Edoardo Pescatori
Specialista in Urologia - Andrologo
www.andrologiapescatori.it

[#2]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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La sintomatologia della nevralgia del nervo pudendo può anche includere:
Dolore soltanto da un lato o da entrambi i lati del perineo.Intolleranza ai pantaloni stretti.
Sensibilità di infiammazione e lungo il decorso del nervo quando si cammina troppo a lungo o si corre.Dolore in posizione eretta Parestesia e eventualmente perdita di sensibilità nel territorio del nervo pudendo: pene, vagina, clitoride, perineo e natica.Problemi d vescicali: incontinenza, disuria (difficoltà o dolore alla minzione, insensibilità all'urina quando passa nell’uretra; necessità di premersi per svuotare vescica, urgenza ad urinare.Problemi sessuali maschili: alcuni uomini si lamentano di difficoltà alle erezioni. Impotenza. Il dolore durante o dopo la eiaculazione è frequente. Il dolore allo scroto/testicoli è molto comune.Problemi sessuali femminili: Dolore durante e dopo i rapporti. Molte donne non tollerano lo stimolo al clitoride.I sintomi possono essere unilaterali o bilaterali. Se l'intrappolamento è soltanto da un lato, il dolore può anche essere riflesso all'altro lato.Col tempo, lo sviluppo dei sintomi senza trattamenti peggiora progressivamente ,a partire da un piccolo disagio perineale fino ad un dolore cronico e costante che diminuisce solo quando si sta eretti. La maggior parte dei pazienti non presenta i classici sintomi immediatamente e per la maggior parte di loro il problema è iniziato con un piccolo disagio. Il pudendo può reagire in svariati modi ad una irritazione
Sono a sua disposizione per ulteriori informazioni.
Dr.Giuseppe D'oriano
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#3] dopo  
Utente 273XXX

Per il dottor Pescatori:
Grazie per la sua risposta.
Ho perso un po' di sensibilita' al pene,certo ma soprattutto ora c'e' poco sangue che affluisce al pene SOPRATTUTTO in posizione supina.
L'ecografia prostatica ha documentato la presenza di una calcificazione.


PER IL DOTTOR D'ORIANO:
Grazie per la sua pronta risposta, le confermo i sintomi che ho in base all'elenco che lei ha fatto:
- Dolore soltanto da un lato
- perdita di sensibilità nel territorio del nervo pudendo: pene
- Difficolta ad urinare (sparita con questa cura antispasmo)
- difficoltà alle erezioni
- Fastidio al testicolo dx
Visto che i sintomi corrispondono, posso sapere cosa comportarmi ora?
Devo continuare questa terapia antispasmo o la teriapia del pudendo e' un'altra?
Devo fare degli esami specifici?
MA SOPRATTUTTO, COME MAI QUANDO FACEVO UN CICLO DI CIPROXIM 500 guarivo?

[#4]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Caro utente.
Gli esami da eseguire per una conferma diagnostica sono la EMG.(elettromiografia)e la PNMLT( studio della latenza del nervo pudendo).La PNMLT esamina soltanto la funzione motoria del nervo. Non è possibile testare le fibre sensoriali del nervo che trasmettono il dolore. Il motivo della prova è basato sull'asserzione che una funzione anormale celerà molto probabilmente anche una sofferenza sensitiva.Confermata la diagnosi si potrà parlare di terapia
Saluti Dr.Giuseppe D'Oriano
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#5]  
Dr. Attilio Nicastro

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Caro Utente,
nel suo caso potrebbe essere utile anche l'esecuzione di una manometria ano-rettale per mettere in evidenza una sindrome spastica del pavimento pelvico, alla quale può anche partecipare una irritazione del nervo pudendo. Giusta l'indicazione all'elettromiografia che comunque dovrebbe essere eseguito solo dopo che la manometria (o anche urodinamica) hanno dato un esito negativo. Inoltre lei ha fatto le indagini relative all'impotenza erigendi (Ecografia, rigiscan ecc)?
Auguri
Dott. Attilio Nicastro
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[#6] dopo  
Utente 273XXX

PER IL DOTTOR ATTILIO NICASTRO:
Gentilissimo dottore, grazie per la sua risposta.
Prendo in seria considerazione di effettuare una Manometria ano-rettale e non conoscendo nessuno nella mia zona gradirei mettermi in contatto con lei per un appuntamento privato.
Sono a disposizione a quest'indirizzo email antlex@libero.it
Cordiali saluti

[#7] dopo  
Utente 273XXX

PER TUTTI:

Una cosa importante che non ho detto e che forse vi potra' far avere un quadro piu' chiaro e' che quest'infiammazione al pudendo o meglio i sintomi che vi ho sopra descritti si sono scatenati ne corso degli anni con:

- Assunzione di proteine in polvere in alte dosi per attivita' sportiva (curata con ciproxim 500 pensando che fosse una prostatite)

- un anno dopo, assunzione di amminoacidi ramificati per attivita' sportiva (curata con ciproxim 500 pensando che fosse una prostatite)

- un anno dopo, assunzione di creatina in polvere per attivita' sportiva (curata con ciproxim 500 pensando che fosse una prostatite)

- 2 anni dopo, avendo mangiato 3 scatolette di tonno al naturale.

Allor ami chiedo come mai mangiando queste cose ho questi disturbi?

Vi prego, cerco di fare chiarezza sulla mia patologia.

Attendo nuove risposte dagli esperti che sono gia' intervenuti e tutti gli altri sono i benvenuti.

[#8] dopo  
Utente 273XXX

PER TUTTI GLI INTERVENUTI:

Dopo una visita proctologica abbiamo scoperto che ho un prolasso rettale di lieve entita con una abbondante secrezione di mucosa rettale.

La diagnosi per il medico e' chiara, l'infiammazione che si e' creata nel retto e la mucosa rettale creano una forma di infiammazione su tutta la zona circostante interessando anche i muscoli del pavimento pelvico (compresi quelli responsabili dell'erezione). Cio' conferma anche il fatto che le pareti del retto sono doloranti.

Visto che si tratta di un prolasso di dimensioni piccole, il dottore ha deciso di disinfiammarlo senza operarlo (per il momento). con un gel rettale antinfiammatorio.

Chiedo a tutti i medici intervenuti se questa diagnosi puo' essere attendibile (cioe' che l'infiammazione interessi anche altre parti vicine) e se basta un semplice gel rettale per disinfiammare il tutto o pensate voi che servano anche antinfiammatori per via orale e quali.

C'e' un muscolo che si trova subito dopo l'ano su entrambi i lati (non ricordo il nome) che puo' essere anche uncinato con un dito se si fa un'esplorazione anale (come si chiama?). Tale muscolo e' dolorante e mi chiedo se pensate che ci voglia ben altro per disinfiammarlo.


Grazie per la vostra risposta.