emorroidi persistenti: cosa fare?

Ho dal giorno di Natale, dopo un evento di diarrea importante, dapprima bruciore nella zona anale (ad oggi scomparso) e tutt'oggi dolore come fossero emorroidi.
Ho anche fatto una visita, e il dottore mi ha diagnosticato emorroidi (prendo venoruton, centellase e pomate locali) ma dopo tutto questo tempo il dolore (soprattutto mentre evacuo) persiste e l'emorroide (si trova vicino all'ano, non ha colori strani ma stesso colorito della pelle intorno ed ha una forma come un rigonfiamento a forma di gobba di cammello) ha sempre la stessa grandezza.

Cosa posso fare?

Grazie mille.
Dr. Sergio Sforza Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Colonproctologo, Chirurgo d'urgenza 11.7k 359
La persistenza del dolore anale, soprattutto durante l'evacuazione, nonostante la diagnosi di emorroidi e la terapia farmacologica, merita ulteriori considerazioni.
- Verificare la diagnosi: Sebbene il medico abbia diagnosticato emorroidi, è fondamentale assicurarsi che non ci siano altre cause di dolore anale, come ragadi anali, proctiti, ascessi o fistole, che potrebbero coesistere o essere state inizialmente trascurate. Una descrizione dettagliata dell'emorroide ("gobba di cammello") potrebbe suggerire un'emorroide esterna trombizzata o un'altra condizione.
- Valutare la terapia: La terapia che sta seguendo (Venoruton, Centellase, pomate locali) è standard per le emorroidi. Tuttavia, la sua efficacia può variare. Potrebbe essere necessario rivalutare il regime terapeutico o considerare altre opzioni.
- Gestione del dolore: Il dolore durante l'evacuazione può essere significativo. Oltre alla terapia specifica per le emorroidi, possono essere utili misure generali come:

- Aumentare l'apporto di fibre nella dieta per ammorbidire le feci.
- Bere molta acqua.
- Evitare di sforzarsi durante l'evacuazione.
- Fare bagni caldi (sitz baths) per alleviare il dolore e il gonfiore.
- Utilizzare analgesici da banco (paracetamolo o ibuprofene) se necessario, seguendo le istruzioni.

- Considerare ulteriori accertamenti: Se il dolore persiste nonostante le misure conservative e la terapia, potrebbe essere utile consultare un altro specialista o eseguire ulteriori esami (come un'anoscopia o una sigmoidoscopia) per escludere altre patologie o valutare la necessità di trattamenti più specifici (es. legatura elastica, scleroterapia, chirurgia).
È importante ricordare che questa è una risposta generale e non sostituisce una valutazione medica diretta. Un consulto con il suo medico o un proctologo è essenziale per una diagnosi accurata e un piano di trattamento personalizzato.
Saluti

Dr. Sergio Sforza
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