Utente 325XXX
Buongiorno ,
il mio patner, che ha 46 anni, soffre di emorroidi da circa 15 anni; normalmente ha una fuoriuscita di emorroidi, accampagnata da un forte dolore, solamente dopo la defecazione e le stesse rientrano da sole dopo circa 4-5 ore.
Ha già effettuato le visite e gli esami del caso, ma ha dei dubbi circa la metodologia con cui operarsi (se ambulatoriamente o chirurgicamente), visti i diversi tipi di operazione che si possono fare (emorroidectomia, emorroidopessi o prolassectomia,legatura con gli elastici, legatura arteriosa, crioterapia, fotocoagulazione, elettrocoagulazione, laserterapia, ecc.).
Volevo sapere, quindi, quale tipo di operazione risulta meno dolorosa, meno invasiva e con una bassa percentuale di recidive.
Ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti.

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Dr. Stefano Arcieri

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Gentile Signora, in merito al suo quesito, le rispondo che il trattamento chirurgico della patologia emorroidaria si deve effettuare in regime di ricovero e in rarissimi casi può avvalersi di un trattamento ambulatoriale. Per quanto concerne la metodica, questa deve essere scelta dopo una visita chirurgica accurata e supportata da alcune indagini clinico - strumentali. Può rivolgersi, se crede, al nostro ambulatorio, presso il policlinico Umberto I (06/49970555).
Cordialità.
Prof. Stefano ARCIERI
Università di Roma "Sapienza"
Policlinico Umberto I

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Dr. Andrea Favara

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Tutte le tecniche da Lei elencate possono essere indicate con diverse caratteristiche.E' importante stabilire pero' prima il grado mediante una visita proctologica cosi' da utilizzare la tecnica piu' indicata nel caso specifico...Auguri!
Dottor Andrea Favara
http://www.andreafavara.it

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Dr. Andrea Favara

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Tutte le tecniche da Lei elencate possono essere indicate con diverse caratteristiche.E' importante stabilire pero' prima il grado mediante una visita proctologica cosi' da utilizzare la tecnica piu' indicata nel caso specifico...Auguri!
Dottor Andrea Favara
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Dr. Giuseppe Piasentin

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La cura delle emorroidi è come un vestito: va calibrata su misura. Non è vero che è necessario operarsi per forza, in quanto i protocolli internazionali riservano l'intervento chirurgico ai casi più avanzati (IV grado e parte del III).
Questo è il motivo per cui, come Lei ha sottolineato, le possibilità offerte sono numerose, il che può mettere in imbarazzo i pazienti.
Emorroidectomia (con o senza laser), emorroidopessi o prolassectomia sono interventi chirurgici veri e propri, con ricovero, anestesia, decorso postoperatorio e per questo vanno riservati ai casi più avanzati. La legatura arteriosa ecoguidata con HAL doppler si propone come intervento ambulatoriale ma l'indaginosità e le non eccezionali complicanze ne comportano spesso l'esecuzione in ricovero. E' indicata nelle emorroidi di III grado. La crioterapia è un trattamento ambulatoriale, quasi universalmente abbandonato per la frequenza di complicanze (solitamente dolore e importante gonfiore). Oltretutto è sempre associato alla legatura elastica. La legatura elastica è un intervento ambulatoriale, con complicanze rare, non doloroso, veloce (La seduta dura meno di un minuto, poi il paziente si alza immediatamente e se ne va), molto efficace quando viene posta la giusta indicazione. Richiede solitamente due o tre sedute. E' indicata nelle emorroidi di II e III grado. La fotocoagulazione ad infrarossi infine è un trattamento del tutto ambulatoriale, non doloroso, senza complicanze, ma efficace solo nelle emorroidi di grado minore.
Come Le è già stato detto, una valutazione corretta può essere fatta solo nel corso di una visita specialistica. D'altra parte Lei segnala che le emorroidi del suo partner "rientrano da sole" anche se dopo qualche ora: questo le classifica immediatamente come emorroidi di II grado, che solitamente si trattano e risolvono con interventi ambulatoriali il più affidabile dei quali sembra essere la legatura elastica.
I più cari saluti ed auguri
dott. Giuseppe Piasentin