Attivo dal 2012 al 2013
Dai primi di luglio mi si è formato un ascesso nei pressi del perineo verso l'incavo alla fine dell'inguine sx. Sono riuscita il 1 settembre dopo impacchi bollenti a far uscire il pus e finalmente dopo 5 consulti fra ginecologi e dermatologi e chirurghi ad avere una diagnosi: ascesso perianale fistolizzato. La noce è scomparsa ed ho fatto uscire tutto il pus lasciando aperto il canale che ancora a giorni ne caccia una goccina a volte mista a sangue. Il chirurgo ha tentato già una volta di infilarmi il filo chirurgico ma a crudo senza anestesia e senza riuscirci perchè il mio dolore è insopportabile. Dice che non possiamo rischiare di programmare un intervento per questa operazione per poi rischiare di trovare il canale fistoloso chiuso. Per un'altra settimana soprassediamo per vedere se la situazione migliora ancora. La mia domanda è: inserire il filo chirurgico è strettamente necessario, visto che sono da sola riuscita a far uscire il pus? Nell'eventualità che sia proprio necessario, si può fare con una semplice anestesia locale? La seconda domanda è: ma come fa a passare l'infezione? Ho già preso un antibiotico per 7 gg ma dicono che non serva a molto. La terza domanda è: la fistola ha un diametro molto piccolo di circa 2,5 mm. Si dovrà togliere per forza chirurgicamente o so di persone che non hanno mai fatto un intervento e sono guarite lo stesso. E se si chiude il bucho esterno della fistola dal quale ora mi esce ancora poco materiale e non si riforma più l'ascesso, posto ritenermi guarita? Grazie per il consulto, ne ho proprio bisogno per rasserenarmi un pò.

[#1]  
Dr. Roberto Rossi

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L'antibiotico non sempre è indicato nelle fistole perineali suppurate.. L'intervento è molto probabilmente la giusta soluzione. Circa il tipo di intervento questo deve essere valutato dopo uno studio ecografico della situazione perineale . Consiglierei di rivolgersi aduncentro di coloproctologia ospedaliera prima di prendere decisioni.
Dr. Roberto Rossi

[#2] dopo  
Attivo dal 2012 al 2013
per quanto riguarda il filo chirurgico cosa mi dice?

[#3]  
Dr. Roberto Rossi

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È una delle tecniche di trattamento
Dr. Roberto Rossi

[#4] dopo  
Attivo dal 2012 al 2013
e le altre quali sarebbero?
si può riuscire ad inserire il filo senza dolore in anestesia locale?

[#5]  
Dr. Roberto Rossi

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Certamente si. Deve come detto rivolgersi ad un centro di coloproctologia.
Dr. Roberto Rossi

[#6] dopo  
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Dottore, con tutto il rispetto, ma a volte le cose per chi ha bisogno di cure non sono così semplici.
Purtroppo nella mia città (Potenza) non credo ci sia un centro specializzato nè un proctologo specializzato.
Se, poi, aggiungiamo che sono disoccupata ormai da tempo e che non mi posso permettere di andare girando l'Italia per consulti o altro...
In ogni caso se Lei ha qualche centro di eccellenza vicino da consigliarmi, lo prenderò in esame se mi sarà possibile.

[#7]  
Dr. Roberto Rossi

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Io non conosco la situazione nella sua zona,ma ritengo che esista un ospedale pubblico con un ambulatorio di chirurgia. Immagino che in tale struttura vi sia qualche medico che si occupa di proctologica e pertanto le consiglio di informarsi.
Dr. Roberto Rossi

[#8] dopo  
Attivo dal 2012 al 2013
infatti alla struttura pubblica mi sono rivolta, mi sta seguendo il primario di chirurgia d'urgenza che stimano in tanti.
Comunque, grazie per i suoi interventi.
buon lavoro

[#9] dopo  
Attivo dal 2012 al 2013
Egr. Dottore,
come da Lei consigliato, mi sono rivolta ad un centro proctologico specializzato, precisamente quello di Cava De' tirreni che spero conosca.
Lo specialista mi ha inserito il setone in lattice ed ho fatto una eco transanale.
Prima dell'intervento di fistulectomia, essendo la fistola transfinterica medio-bassa, il medico ritiene di mettere in tensione il setone per spostarla verso il basso.
Mi spiega, per piacere, come si mette in tensione il setone? E soprattutto, riuscirò da sola a stringerlo come mi ha detto che farò?
Sarà un dolore sopportabile o la mia vita sarà bloccata fino all'intervento?

[#10]  
Dr. Roberto Rossi

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Il setone deve essere monitorato dal proctologo. Il dolore è del tutto sopportabile.
Dr. Roberto Rossi