Utente
Salve, soffro dai primi di settembre di una crisi di emorroidi(pensavo io, visto che avevo sofferto in precedenza con i parti naturali) e quindi ho iniziato a curare un pò da me (mia colpa) e un po con il consiglio medico base con crema proctosil, integrat diasmina, poi in seguiti prep H crema e supposte,Daflon poi Venorutom qualche lassativo osmotico, ma niente, è andato tutto avanti in un crescendo di dolori e sofferenze fitte bruciore prurito peso anale (e in un secondo tempo anche poca perdita di sangue solo durante evacuazione )che mi costringono al letto, finchè a metà settembre mi sono rivolta a un chirurgo specializzato in questo, e mi ha riscontrato una RAGADE POSTERIORE CON MARISCHE EMORROIDALI,(con un controllo "manuale" insomma senza apparecchi) e sono passata a una cura con antrolin crema integrat fibra psilogel+fermenti lavaggi con sapon specif. Il punto è questo sono passate più di 20 gg con questo trattam è sto sempre malissimo praticamente dopo essere andata al bagno(dove sempre c'e pochissimo sanguinamento) iniziano dolori che durano 4-5-6 ore dolori indicibili fitte che mi trafiggono ano, addome e torace, bruciori prurito. Al trattam prescritto dal dott.ho aggiunto, ultimamente, di mia iniziativa(In preda alla disperazione) Trofodermin . Il dottore (alla mia richiesta disperata di una soluzione!)mi ha parlato di ultima soluzione ANOPLASTICA secondo ARNOUS. Insomma la voglio fare ma ho tanta paura, non lo so, dovrei ancora insistere con il trattamento medico? ma i dolori sono tanti (dai primi di settembre in crescendo) e io sono arrivato allo sfinimento Vi prego datemi un consiglio

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Dr. Andrea Favara

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Va rivisitata.Se persiste la ragade resistente alla terapia medica la chirurgia e' la soluzione giusta.Prego.
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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile Utente.
Come le faceva notare il collega Favara, la terapia, di una ragade resistente alla terapia medica, è chirurgica.
Attendere oltre è inutile e doloroso.
Nel suo caso, l'indicazione ad una sfinterotomia posteriore con anoplastica sec. Arnous ci induce a pensare che siamo in presenza di una, mi sia consentito il termine, brutta ragade cronica, se questo corrisponde al vero non posso fare altro che consigliarle di operarsi al più presto.



Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#3] dopo  
Utente
Ringrazio delle risposte, ma vorrei tanto capire, se possibile,
--come si può appurare se una ragade è acuta o cronica(visto che non era disponibile una videoscop. o altro) dal tempo passato dai primi sintomi, dal inefficacia del trattamento o dalla presenza di queste marische o sentinella(in effetti io in corrispondenza della ragade sento un piccolo nodulino e in più c'è anche qualche emorroide infiammato leggermente)?
--quanto è il tempo ragionevole di trattam medico senza risultato dopo di che si opera(cioè in parole povere, magari devo soffrire un altro po e poi mi passa?
--visto che dai primi di settembre i sintomi sono un pò sono cambiati e variati nel tempo (cioè ne ho avuto di tutti i colori) potrebbe essere che prima avevo solo emorroidi è poi e subentrata la ragade oppure gli emorroidi che io vedevo era una conseguenza di una ragade?
--quale è il Vs parere sulle pomate alla trinitroglicerina, potrei provarla?
-- con la ragade è consigliato il riposo al letto
--insomma leggendo qua e la mi sono venuti un po' di dubbi e paure su questa tecnica (Anoplastica secondo Arnous), ciò che è più impegnativa delle altre, anche post operatorio lungo e doloroso(io sono mamma di 2 figli in età scolare SOLO con aiuto di mio marito) è che c'è anche il rischio di una cicatrizzazione che può dare incontinenza.
-- insomma come si può capire se mi basterebbe la SFINTEROTOMIA LATERALE magari con eventuale "trattamento" delle marische
--Vi prego rispondetemi, perché non posso ritornare(per motivi logistici) dal medico
VI ringrazio anticipatamente
PS: oggi sono stata un po' meglio la crisi post bagno e durata di meno e meno intensa, ma non mi illudo e già successo un altro giorno, ma trago molto sollievo dai lavaggi con acqua calda e molto riposo al letto

[#4] dopo  
Utente
Dimenticavo di dire che è la prima volta che io soffro di una ragade, prima del primo parto(2003) e dopo il secondo (2004)ho avuto emorroidi(anche molto grossi e fuoriusciti), trattati medicam., ma non mi ricordo di aver sofferto cosi tanto, ne come intensità ne come durata.

[#5]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile Utente
Solo con una visita diretta è possibile valutare le caratterisitiche di una ragade, caratteristiche , che per la sua sede non richiedono esami particolari , in quanto è possibile evidenziarle già alla sola ispezione anale.
Un' anoscopia, se non estremamente dolorosa(si potrebbe utilizzare un anoscopio pediatrico),può essere utile a completare tale valutazione.
La scelta di iniziare una terapia medica è strettamente legata a queste caratteristiche(margini sclerotici, fondo fibrinoso, etc)che potrebbero non permettere una cicatrizzazione della fissurazione, anche con terapie specifiche è costose, come l'uso della trinitroglicerina al 4% e non prive di complicanze(cefalea) che spesso rende impossibile la prosecuzione.
Questa terapia, valutata la reale possibilità di guarigione, può essere applicata per 8 settimane, terminate le quali bisognerà procedere chirurgicamente.
La scelta della tecnica chirurgica è strettamente legata alle caratteristiche della ragade. L'anoplastica sec. Arnous è indicata in caso di ragadi croniche con margini sclerotici, con presenza di processi fibrotici sul margine posteriore anocutaneo(skin tags) ed all'apice anale interno della fisurazione(polipo sentinella), condizioni che impedirebbero una ciatrizzazione" indiretta" dopo la sola Sfinterotomia laterale interna.
Se non si fida della indicazione prescritta, la sola possibilità, per accertare la appropriatezza della diagnosi e terapia, è in una nuova consultazione con altro proctologo.
A distanza non possiamo dirle altro.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#6] dopo  
Utente
Gentile Dr. D'Oriano, La ringrazio delle risposte molto esaustive,

Ritornando al mio problema. Mi fido molto delle indicazione del dottore che mi ha diagnosticato, e mi farei operare anche domani da lui perché ha esperienza con questa tecnica, ma purtroppo per motivi tecnici non mi può operare lui e, quindi non sono sicura a chi affidarmi, essendo io una persona molto pessimista, nel senso che penso che ci sono possibilità di un esito negativo dell'intervento con recidive, cicatrici che possono dare incontinenza ecc. (forse ho letto troppo) E quindi mi chiedo quanto influisca su un buon esito dell'intervento l'esperienza del chirurgo con questa tecnica oppure è una tecnica abbastanza semplice per qualunque bravo chirurgo?

I miei sintomi da dieci giorni si sono un po' attenuati ma non del tutto (I dolori ci sono durante evacuazione e dopo e durante il giorno devo stare al letto ma non ho più quei dolori atroci), ,a parte un episodio durante la notte di alcuni giorni fa (caduto a ciel sereno perche quel giorno mi sentì un po meglio tanto che speravo in una guarigione)mi sveglio per dei dolori che da prima lievi ma poi fortissimi delle fitte localizzate posteriorm al cogice e molto in su' dolori atroci che mi hanno fatto letteralmente sentire male sensazione di sfinimento e intorpidimento mani. Non so cosa sia stato, era la I volta ed ero quasi pronta ad andare al PS ma ho pensato che dovevo lasciare i bimbi da soli la notte e poi in 30 minuti mi e passato.
Ma le mie speranze ieri e oggi sono svanite perché ho sentito di nuovo tanto dolore durante e dopo bagno tant'è che oggi neanche sono andata nonostante abbia preso fibre e poco lattulosio.
E cosi sto nel limbo pensando che mi dovrei operare ma sperando in una guarigione
Lei che mi consiglia di operarmi oppure di provare anche i dilatatori (come leggo in alcuni siti)
Grazie e scuse per essermi approfittata della sua disponibilità

[#7]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile utente
A distanza ed in relazione alla sintomatologia riferita, non posso fare altro che confermare la precedente indicazione chirurgica per la soluzione del suo problema.
Non le consiglio di assumere lattulosio, questo rende "acido" il materiale fecale aumentando il bruciore alla defecazione.
Nessun intervento chirurgico è semplice e l'esperienza è fondamentale.
La figura professionale di riferimento è il Colonproctologo, chirurgo dedicato al trattamento delle patologie del colon-retto-ano.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#8] dopo  
Utente
Grazie della risposta
in effetti il medico mi aveva vietato i lassativi, ma io ho il terrore perché nonostante abbia un'alimentazione corretta e molta acqua+ psylogel, non sempre "tutto va liscio".

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Prego.
Resto in attesa di sue notizie.
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