Utente
Salve dottori, sono un ragazzo di 24 anni. Oggi sono stato dal mio medico curante e gli ho esposto alcuni problemi che avverto nella regione anle... esempio prurito, bruciore post defecazione. Volendo fare una visita specialistica, gli ho chiesto di farmi la richiesta, però con mia grande sorpresa non mi ha indirizzato verso un proctologo ma verso un gastroenterologo. Gli ho chiesto come mai non fossi stato indirizzato verso il primo e mi ha risposto che il proctologo in realtà è un gastroenterologo.
Trattandosi di una visita piuttosto delicata vorrei avere delle conferme e dei chiarimenti al riguardo.
Grazie per l'attenzione

[#1]  
Dr. Andrea Favara

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Il proctologo puo ' avere diversa formazione.In genere chirurgica o.gastroenterolgica.
Dottor Andrea Favara
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[#2] dopo  
Utente
Appunto...mi chiedevo se non fosse stato meglio indirizzarmi verso un proctologo.

[#3]  
Dr. Andrea Favara

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Se lo specialista che la visita riterra' di non avere le competenze specifiche per risolvere il problema,la riferira' ad un collega.
Dottor Andrea Favara
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[#4] dopo  
Utente
Salve dottori, ieri ho effettuato la visita presso un gasteoenterlologo.
Dopo esplorazione anale digitale mi viene riscontrata <<iperemia della zona perianale, presenza di un piccolo nodulo emorroidario trombizzato, iperemia del canale anale>>
La terapia prevista consiste in:
-Anonet liquido
-Rectalgan schiuma
-Emortrofine capsule
-Antrolin pomata
Inoltre mi ha dato consigliato delle norme alimentari da seguire in questo periodo.
Secondo lei questa terapia è sufficiente a ridurre l'infiammo??? Oppure sarebbe necessario intervenire direttamente sul trombo emorroidario???
Grazie per l'attenzione

[#5]  
Dr. Andrea Favara

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Ottimo. La terapia e' coerente con la diagnosi.Prego.
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[#6] dopo  
Utente
Salve, vi scrivo per aggiornarvi riguardo la mia patologia.
Ho seguito scrupolosamente la terapia ma ad oggi zero risultati.
Inoltre la crema anonet,ad ogni applicazione, non fa altro che accentuarmi il bruciore e procurarmi un'intensa iirritazione a livello perianale.
Provo sollievo solo quando faccio semicupi con acqua tiepida. In questo caso, al tatto, riesco a sentire una piccola pallina molle che fuoriesce (non completamente) dall'ano.
A breve mi sottoporrò a una nuova visita specialistica.
Vorrei però sapere se tutti questi fastidi potessero dipendere da quella "pallina molle" che mi causa un'infiammazione dell'area anale.

[#7]  
Dr. Andrea Favara

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Si, è possibile ma va rivalutato.
Dottor Andrea Favara
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[#8] dopo  
Utente
Grazie per la tempestiva risposta. E riguardo il fatto che l'applicazione dell'Antrolin mi provochi bruciore può dirmi qualcosa???
Inoltre un altro sintomo che avverto ultimamente sono delle pulsazioni sulla parte destra dell'ano, come dei veri e propri battiti.
Grazie

[#9]  
Dr. Andrea Favara

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Ulteriori motivi per essere visitato, non potendo interpretare la cosa a distanza.
Dottor Andrea Favara
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[#10] dopo  
Utente
Salve dottore questa mattina sono stato visitato da un medico di fiducia, anche lui ha riscontrato l'arrossamento intenso. Nessuna ragade.
Mi ha consigliato di sostituire l'Antrolin con il Nefluan gel.
Ora mi chiedo, visto che la regione è molto infiammata, come mai non mi vengono prescritti degli antinfiammatori tipo oki o aulin per ridurre quest'infiammo??? Non si usano per queto tipo di problemi??

[#11]  
Dr. Andrea Favara

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No, in genere no.
Dottor Andrea Favara
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[#12] dopo  
Utente
Salve dottore.
spesso ho il problema di avere delle feci molto lunghe e grosse.
Ho letto che ci sono degli inegratori in grado di ammorbidire la massa fecale e facilitarne lo scorrimento.
Non ho bisogno però di lassativi in quanto vado in bagno regolrmente, una volta al giorno.
Tra questi prodotti...
Psyllogel fibra
Magnesia
Lediecierbe
Dulcolax
Porolac
... quale potrebbe essere quello più adatto al mio problema?
Grazie

[#13] dopo  
Utente
Salve dottori, scusate se riscrivo.
Domani effettuero una nuova visita visto che con la terapia prescritta non ho ottenuto alcun miglioramento.
Il prurito e il bruciore perianale persistono, così come persiste l'emorroide trombizzata, che fuoriesce a ogni defecazione, per poi rientrare manualmente.
Mi chiedo, è possibile che questa emorroide sia la causa di tutti i problemi? Cioè che una sua infiammazione infiammi tutta la regione circostante.
Inoltre è possibile effettuare qualche trattamento su questa emorroide?
Grazie

[#14]  
Dr. Andrea Favara

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Certo che è possibile.E' sicuramente è trattabile.
Dottor Andrea Favara
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[#15] dopo  
Utente
Bene, domani allora chiederò se è possibile trattarlo. Anche perchè ogni qual volta faccio sport intensamente, questa pallina tende a ingrandirsi e a fuoriuscire.
Un ulteriore informazione, da quando ho iniziato ad assumere crusca e yogurth per ammorbidire le feci, ho notato che queste sono piuttosto molli e pastose. Ho letto che spesso questo è sinonimo di acidità.
Può questa condizione influire sull'infiammazione??

[#16]  
Dr. Andrea Favara

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Si, anche questo è possiile
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[#17] dopo  
Utente
Salve dottore, ho effettuato la visita.
Mi è stato consigliato di effettuare un tampone della cute perianale per evidenziare probabili infezioni.
Il tampone effettuato ha dato positività per Candida Albicans, carica batterica media!
Avete qualche consiglio da darmi su come debellare quest'infezione? Tipo se ci sono norme alimentari da seguire o se è consigliata l'assunzione di fermenti lattici.

[#18]  
Dr. Andrea Favara

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Certo, va trattata con adeguata terapia antimicotica e secondo le indicazioni di chi la segue.
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[#19] dopo  
Utente
Salve dottore.
La terapia prescrittami è la seguente:
Diflucan 200mg per 5 giorni.
Lavaggi della zona perianale con Pevaryl per 2, 3 volte al giorno.
Ho iniziato la terapia, il prurito sembra leggermente attenuato però mi è rimasta una forte irritazione che si intensifica se cammino mentre seduto o steso non avverto niente.
C'è qualche crema che potrei mettere per cercare di diminuire questa irritazione???

[#20]  
Dr. Andrea Favara

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Bene.Ci vuole un po' di tempo.
Dottor Andrea Favara
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[#21] dopo  
Utente
Dottore, dopo 6 giorni di terapia i risultati sono pressocchè nulli. Il prurito esterno persiste ed è molto simile a "punture di spilli"; si accentua quando sono in piedi. Propast attenua lievemente il prurito.
Ho tre domande a cui cortesemente vorrei rispondesse:
1) Secondo lei, con la terapia prescrittami avrei già dovuto ottenere miglioramenti?
2) Secondo lei è possibile che non avendola curata da ormai 3 mesi la Candida sia presente nel mio organismo in quantità piuttosto importanti, difficili da debellare?
2) Secondo lei quant'è attendibile un tampone perianale al fine di diagnosticare un'infezione da Candida?

[#22]  
Dr. Andrea Favara

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Si, il tampone perianale conferma la dermatite, non la colite. Sentirei nuovamente un parere dermatologico.
Dottor Andrea Favara
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[#23] dopo  
Utente
Salve dottore, le scrivo per aggiornarla riguardo la mia situazione.
Ho eseguito una nuova visita proctologica, in cui "finalmente" mi è stata eseguita un'anoscopia.
Questo l'esito:
<La mucosa anorettale si presenta di aspetto e colore normale . A livello del canale anale govaccioli emorroidari congesti non sanguinanti.
Lesione su govacciolo emorroidario esterno.
Presenza di ipertono sfinteriale.>
Il mio problema principale è che quando vado in bagno, al momento del passaggio delle feci avverto un dolore pungente accompagnato da un lieve sanguinamento.
Il medico mi ha spiegato dal fatto che il govacciolo emorroidario esterno non è rivestito da mucosa e al passaggio delle feci tende a irritarsi e sanguinare.
Ho chiesto quali fossero le terapie per risolvere definitivamente il problema e mi son sentito rispondere che non bisogna fare niente, tranne che applicare pomate localmente.
Io però il problema lo porto avanti da ormai troppo tempo e va sempre peggiornado.
Possibile che non si possa intervenire su questo govacciolo emorroidario esterno in qualche modo?
Scleroterapia? Legatura elastica?

[#24]  
Dr. Andrea Favara

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Bene, ora abbiamo una diagnosi. Se la terapia medica non risolve il problema, l' asportazione del gavocciolo potrebbe essere un' opzione indicata.
Dottor Andrea Favara
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[#25] dopo  
Utente
Salve dottore, le scrivo per aggiornarla sulla mia situazione.
Ieri, in suguito ad una tromboflebite emorroidaria mi è stata praticata l'incisione di un gavocciolo esterno.
Oggi sento ancora del gonfiore e al tatto la parte interessata è piuttosto dura.
Fa tutto parte del normale processo di recupero??
In sostanza, è normale che la parte incisa, anche dopo lo svuotamento del coaugulo, rimane gonfia?
Grazie

[#26]  
Dr. Andrea Favara

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