Utente
Salve a tutti gli specialisti. A mia madre (67 anni) dopo frequente sanguinamento durante l'espulsione delle feci è stato riscontrato tramite colonscopia un tumore maligno a 10 cm dall'ano. L'esito istologico non è ancora pronto. Vi chiedo se è possibile valutare se un tumore è di tipo benigno piuttosto che maligno senza aver ancora l'esito istologico. Inoltre, so che è una domanda che lascia il tempo che trova, ma statisticamente c'è alta probabilità che questo tumore abbia già generato metastasi altrove? Vista la posizione si tratta ancora di retto o sigma? In cosa consiste l'intervento (in fase di prenotazione previa visita chirurgica) e la sua ripresa. Tra l'IEO e INT cosa è meglio preferire data la posizione del tumore? Attendere l'intervento in questi centri può voler dire far slittare per settimane l'intervento;questo può aggravare seriamente il problema oppure è un tempo trascurabile ai fini della malattia?

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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Le risposte alle sue domande possono essere date solo dopo la tipizzazione istologica della neoformazione riscontrata (alcune forme istologiche sono più aggressive ed altre meno) e dopo una corretta stadiazione della problematica (TAC, etc.).
Tutto questo potrà essere verificato dal chirurgo che dovrà programmare il corretto percorso operativo.

Cordialmente
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[#2]  
Dr. Felice Cosentino

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Per capire la benignità o la malignità della lesione bisogna avere l'esito istologico anche se macroscopicamente ci sono caratteristiche che possono dare già endoscopicamente un'informazione sulla natura della formazione. Non è possibile a priori capire se ci sono metastasi, ma ê utile per questo una TAC ed attendere la rimozione completa della formazione con i linfonodi regionali. Non possiamo dare indicazioni sulla scelta struttura, anche se entrambi sono di riferimento in quanto indirizzate al trattamento ed alla cura delle malattie tumorali.

Cordialmemte

Dr Felice Cosentino, Gastroenterologia ed Endoscopia - Milano (Clinica La Madonnina), Roma, Calabria (Crotone,Reggio)
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[#3]  
Dr. Andrea Favara

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Mi permetto di aggiungere che, oltre alle eccellenti strutture segnalate, questo tipo di tumori, una volta confermato esserlo, viene piu' che adeguatamente trattato da tutte le strutture che seguono le linee guida che nella sua regione sono numerose.
Per rispondere ai suoi quesiti, un tumore a 10 cm dal margine anale è considerato un tumore del retto e, una volta stadiato, le opzioni terapeutiche comprendono in linea di massima una eventuale radio -chemioterapia preoperatoria, un intervento chirurgico in genere di resezione anteriore del retto eseguibile per via laparotomica o laparoscopica e, in casi selezionati, una terapia adiuvante postoperatoria.Auguri!
Dottor Andrea Favara
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[#4] dopo  
Utente
Ci siamo rivolti ad IEO,esame istologico non ancora pronto ma diagnosi di cancro confermata.tac eseguita,rimangono da fare risonanza e endoscopia rettale. Siamo rimasti,per ora,stupiti della cortesia e dell'efficienza dei servizi erogati. Qualora non vi fossero complicazioni mediamente dopo quanto tempo potrà ritornare alla vita normale a seguito dell'intervento?

[#5]  
Dr. Andrea Favara

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Ottimo.qualche settimana.
Dottor Andrea Favara
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[#6] dopo  
Utente
E' passato del tempo e ora sono emerse nuove informazioni. Dalla tac e dalla risonanza sono emersi linfonodi nel mesoretto e 2 lesioni epatiche di 7 cm e 2 da 1/2 cm sospette in senso evolutivo secondario .domani inizierà la chemioterapia.il tumore primitivo è un adenocarcinoma moderatamente differenziato.
Si è deciso prima di fare della chemio per diminuire la massa delle metastasi epatiche al fine di poter effettuare un intervento in seguito.è così matematico che le lesioni epatiche siano metastasi senza far alcun esame istologico?

[#7]  
Dr. Francesco Quatraro

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Lo specialista radiologo coglie le caratteristiche radiologiche che orientano verso l'origine metastatica di una lesione.

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[#8] dopo  
Utente
Mi rendo conto che rispondere a ciò che sto per chiedere sia quasi fantascienza ma, visto il quadro clinico,
e' impossibile che si arrivi ad una completa guarigione o non è da escludere in partenza?

[#9]  
Dr. Francesco Quatraro

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La risposta è la seconda:
<<non è da escludere in partenza>>.
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