Utente
Buonasera, sono una ragazza di 33 anni. Soffro praticamente da sempre di stitichezza e già da quand'ero ragazzina ho avuto episodi di emorroidi e ragadi anali che poi si risolvevano spontaneamente o con terapia farmacologica (es. Asacol). Negli ultimi due anni la situazione è peggiorata moltissimo, le emorroidi sono ormai sempre presenti (a volte anche trombizzate) , ho una ragade cronica che sto tentando di far guarire con l'uso del Dilatan e un prolasso diagnosticato da un chirurgo e confermato da defecografia (il cui referto parla di modesto rettocele e prolasso intracanalare). Non sto a dilungarmi sul dolore (a volte devo risorrere all'ibuprofene per stare meglio) e su tutti i fastidi conseguenti alla situazione,il chirurgo mi ha proposto di operarmi (metodo thd più prolassopessi e trattamento per la ragade) facendomi presente che l'intervento è comunque "importante" e non privo di rischi e soprattutto con rischio recidive. Un gastroenterologo al quale mi sono rivolta per cercare di risolvere la stitichezza mi ha sconsigliato di operarmi finchè posso resistere e in ogni caso mi ha sconsigliato la tecnica Longo nell'eventualità me l'avessero proposta. Non è facile capire a chi è meglio dare retta, soprattutto perchè la qualità di vita con questi problemi non è delle migliori e la voglia di risolverli è molto forte,anche a costo di un intervento chirurgico piuttosto che continuare a conviverci.
In questa situazione è possibile secondo voi pensare di affrontare una gravidanza (sarebbe la prima) prima dell'eventuale intervento? Ho paura che la situazione possa solo peggiorare con la gravidanza (per non parlare del parto) ma al tempo stesso sono cosciente del rischio che pur operandomi possa tornare tutto come prima comunque.
Spero possiate chiarirmi questo dubbio, intanto vi ringrazio per il tempo che vorrete dedicarmi.

[#1]  
Dr. Francesco Quatraro

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Se ha una situazione emorroidaria severa sarebbe meglio risolverà chirurgicamente prima di una eventuale gravidanza.

Cordialmente
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[#2] dopo  
Utente
Innanzitutto grazie per la risposta Dott. Quatraro. Saprebbe dirmi,per favore, quale sarebbe il tempo minimo (o meglio il tempo "giusto") da aspettare dopo l'eventuale intervento prima di provare ad avere un bambino? Immagino ci siano dei tempi "tecnici" da rispettare e che questi siano anche dipendenti dal tipo di intervento,giusto?

[#3]  
Dr. Francesco Quatraro

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<<Immagino ci siano dei tempi "tecnici" da rispettare e che questi siano anche dipendenti dal tipo di intervento,giusto?>>
Giusto,

e non solo,

i tempi di guarigione variano
a seconda se non vi sono particolari complicanze post-trattamento,
e da persona a persona,
pertanto non possono essere generalizzati in assoluto.

Comunque deve ragionare nel termine di qualche mese.

Prego
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