Utente
Buonasera! Ringrazio fin da ora per le risposte che vorrete gentilmente darmi.
Da circa due settimane ho una emorroide esterna trombizzata, di dimensioni abbastanza cospicue (come un fagiolo borlotto). Su prescrizione del chirurgo, ho provato la terapia locale con proctosedyl (2 volte al giorno) e tentato di ridurre più volte possibile l'emorroide (che però esce nuovamente non appena terminata questa manovra) per circa 10 giorni; da ieri, inoltre, assumo Daflon 500 (2 compresse al giorno, pranzo e cena). Ma nulla, il trombo è ancora in sede e invariato. Dolore invece, per fortuna, ne sento poco o per nulla; avverto prurito.
Il chirurgo ha pertanto deciso di effettuare l'incisione e lo svuotamento del gavocciolo. Sono terrorizzata dalla sola idea dell'anestesia, che, anche se sarà locale, sarà effettuata con lidocaina, una sostanza pericolosa per chi, come me, è ipotesa e bradicardica e soffre di frequenti extrasistoli. Lo specialista, inoltre, mi ha prescritto una serie di accertamenti (ecg, emocromo, pt, ptt, fibrinogeno), aumentando la mia paura.
1) Non si tratta di una tecnica semplicemente ambulatoriale?
2) E' corretto eseguirla dopo tre settimane dall'inizio della fuoriuscita dell'emorroide?
3) Quali sono i reali rischi di tale procedura? C'è rischio di perdere la vita?
Scusatemi per queste domande, che possono sembrare esagerate, ma sono davvero molto spaventata.

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile Utente
La lidocaina oltre ad essere un anestetico locale ha un effetto"positivo" sulla extrasistolia.
Tranquilla, Il trattamento è condivisibile.
Ci tenga informati
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio molto, apprezzo la sua gentilezza. E scusi il mio ritardo, non ho potuto usare il pc per qualche giorno.
Volevo chiederle che tipo di anestesia si utilizza in questi casi, il chirurgo mi ha fatto fare analisi ed ecg e detto di essere digiuna, ma se l'anestesia è solo locale, simile a quella del dentista, che necessità c'è di analisi, ecg e digiuno? E in quanto tempo posso riprendere le mie attività quotidiane (posso andare in piscina?) dopo l'incisione?
Ci sono pericoli di vita in questa pratica ambulatoriale? Inoltre, ho letto che l'incisione dovrebbe essere praticata entro al massimo 48 ore, ma nel mio caso, sono passate circa tre settimane!
Le chiedo ancora scusa, ma sono molto agitata e vorrei sapere bene che cosa mi aspetta. Le auguro una bellissima giornata!

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Gentile utente
Non conosco la sua situazione locale, ma penso che, l' intervento programmato, mira alla asportazione del plesso emorroidario prolassato e trombizzato e non alla sola mungitura del trombo.
Trombo che probabilmente si è già dissolto.
Anche se l' intervento è in anestesia locale, si preferisce sempre che il paziente sia nelle condizioni di poter, se diventa necessario, essere sottoposto ad una anestesia diversa dalla locale.
Si tranquillizzi , non corre nessun pericolo di vita.
La ripresa sarà rapida, ma dovrà attendere la completa cicatrizzazione prima di iniziare a praticare sport acquatici .
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#4] dopo  
Utente
La ringrazio molto, di nuovo.
Purtroppo no, il trombo ancora è lì, con lo stesso aspetto esteriore di tre settimane fa, con la sola differenza che ora non sento più nulla, spesso nemmeno ricordo la sua presenza. Domani ho l'intervento e le confesso di essere particolarmente agitata, sebbene capisca che è una procedura banale e facilmente praticabile ambulatorialmente.
Inoltre, ho letto che l'incisione va effettuata entro 48 ore, ma nel mio caso sono trascorse tre settimane!
Non voglio sottopormi a sedazione, spero non sia prevista nel protocollo.
Dall'ecg, come già sapevo, risulta che sono bradicardica (52 bpm) e ipotesa (90/60), e queste mie caratteristiche accentuano la mia fobia per l'anestesia, che so essere controindicata in questi casi. Inoltre, ho da anni la ferritina a 1 (praticamente nulla!), anche se, avendo l'emoglobina nella norma, non ho ancora mai sviluppato anemia. I medici mi dicono che probabilmente ho un malassorbimento di ferro, dato che mangio carne in modo costante e secondo sane abitudini (gli anticorpi per la celiachia sono negativi).
Mi sento realmente preoccupata, ed essendo prossima alla laurea in Medicina, "purtroppo" conosco molte delle possibili complicanze di interventi anche così semplici. A completare il quadro, l'ipocondria tipica di noi studenti! ;))
Le auguro una buona serata, cordiali saluti a lei.
A presto.

[#5]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Penso che l'intervento programmato consisterà nell' asportazione del plesso emorroidario coinvolto dalla trombosi ( prolassectomia longitudinale settoriale)
Tranquilla , andrà tutto bene.
Ci tenga informati.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#6] dopo  
Utente
Il chirurgo ha avuto delle emergenze e l'intervento è stato rimandato a data da definire. Nel frattempo, l'emorroide si è rimpicciolita e con essa il trombo che sento dentro (due piccole palline); credo sia sulla via della guarigione spontanea (almeno spero!) e forse non necessita di asportazione chirurgica.
Volevo chiederle se la cute tornerà elastica come prima e se anche la pelle in eccesso sarà rientrata alla fine del processo di riassorbimento (ormai è un mese che è estroflessa). La ringrazio molto e le auguro una buona giornata!

[#7]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Questo si potrà dirlo solo a completa risoluzione e riassorbimento del trombo.
Ma, in base all'esperienza, di solito residua una plica iperplastica cutanea.
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[#8] dopo  
Utente
E la risoluzione del trombo avviene spontaneamente..? E in quali tempi? Essendo circa un mese che è sorto, non avrebbe già dovuto essersi riassorbito completamente? Potrei applicare delle terapie topiche che possono aiutare, ad esempio pomate a base di escina ed eparina?
Mi scusi se chiedo a Lei, ma il chirurgo si è reso introvabile.
E la ringrazio di nuovo.

[#9]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Potrebbe richiedere anche più di un mese; in tale lasso di tempo, potrebbe anche verificarsi una nuova trombosi.
Certo, è consigliabile come l'utilizzo di farmaci da assumere per via orale.
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