Utente

sono stato operato con tecnica tradizionale messa a piatto per una fistola intersfinterica. A distanza di 20 giorni, per ben 3 volte alla base della ferita esterna si e' formato un piccolo ascesso ( come prima dell'intervento), aprendo i lembi della cute con le dita, osservo che la cicatrice sta formando nuovo tessuto ma sotto di esso si vede come un tragitto color giallo che parte da questa specie di brufoletto alla base per poi percorrere lungo la cicatrice nella parte centrale sotto la nuova cute.
Tale situazione ha una fase ciclica, si infiamma e poi si sgonfia, praticamente come prima dell' intevento.
Non spetta a me fare diagnosi ma non credo proprio che cio' sia normale..
Premetto che non ho piu' perdite di sangue e siero ma solo di pus, durante queste fasi ascessuali, in quanto il sangue e' uscito solo nelle prime due settimane dall' intervento.
Il dottore dice che e' tutto ok ( ovvio non ammetterebbe mai un errore), ma io credo che nell'interesse delpaziente, dovrebbe essere onesto e affrontare un eventuale complicazione.
Quando si infiamma, la zona diventa dura al tatto e dolente. Poi si svuota e si attenua.
Premetto che avevo eseguito prima dell' intervento ecografia transanale 3d che a detta dell' analista nonnecessitava mezzo di contrasto ( e' stata svolta in appena 5 minuti).
Spero di ricevere un prezioso consiglio ma piu' che altro un supporto disinteressato, perche' sono 4 mesi che mi sto sbattendo avanti e indetro per risolvere questo problema.

[#1]  
Dr. Andrea Favara

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Potrebbe trattarsi di un normale decorso come di una fistola residua o recidiva.Difficile dire altro a distanza,se non che in tutte le casistiche esistono risultati sfavorevoli non necessariamente attribuibili ad un presunto errore ma alla natura stessa della malattia.Il consiglio e' quello di seguire le indicazioni di chi la cura e,se desidera,sentire una seconda opinione.Prego.
Dottor Andrea Favara
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[#2] dopo  
Utente
meno male che mi avevan detto che la messa a piatto e' l' intervento piu' valido e che offre maggiori probabilita' di successo, parole dette anche da mediciitalia....
Mi scusi ma il fatto che non mi ha mai fatto una medicazione, non e una grave mancanza Questa cosa potrebbe aver influenzato la guarigione?
Io comunque ho osservato massima igiene, bidet coneuclorina dopo defecazione, ma non e servito a nulla.
E ora cosa faro', come faccio a riaffrontare quel calvario?
Nella vita ne ho passate tante, anche una peritonite, ma il dolore postintervento per una fistola e' in assoluto tremendo!

[#3]  
Dr. Andrea Favara

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Dipende dal tipo di fistola,ovviamente.Credo che convenga definire meglio la situazione prima di preoccuparsi.
Dottor Andrea Favara
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[#4] dopo  
Utente
Gentile Dott. Favara, prima di tutto desidero ringraziarla per il suo cortese interessamento al mio caso. Ovviamente io mi trovo in una situazione molto sconcertante, perche' quando noto l'ascesso,chiamo il medico che mi ha operato e lui posticipa sempre di 3 o 4 giorni l'incontro. In pratica lascia passare quei giorni per far si che si sgonfi, infatti poi quando vado a controllo la fistola si e' sgfonfiata e non si nota. capira'quale enorme disagio sia per me questa situazione, fare 200km in macchina per poi sentirmi dire un nulla di fatto.
Domani ho un nuovo appuntamento e spero che l'ascesso rimanga gonfio di modo che non possa sentirmi dire l'ennesimo ( e' tutto ok)....
So bene che fra colleghi esiste un certo spirito collaborativo e di rispetto reciproco, ma a valor di correttezza andrebbe detto chiaranmente che spesso i medici possono anche sbagliare!
A questo punto non so prorio cosa fare, se rivolgermi ad altro proctologo o aspettare ancora.
E in piu' come evitare al massimo uteriori traumi su una zona gia traumatizzata dal precendete intervento? Rioperare sull'operato sara' sicuramente ancora piu' traumatizzante. per di piu' tecnica come vaaft andavano fatte prima a questo punto.
Non so proprio cosa fare ne da chi andare.
PS: se esiste un bravo proctologo in campania, che abbia cuore nel risolvere il mio problema mi aiuti per favore.

[#5]  
Dr. Andrea Favara

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Sbagliare e' umano e nessuno e' infallibile.Non e' detto tuttavia sia il suo caso.Attenda la valutazione in programma.Prego.
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[#6]  
Dr. Andrea Favara

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[#7] dopo  
Utente
Dottore buongiorno
sono stato controllo e il dottore mi ha aperto leggermente la parte esterna all'ano della feiita per far uscire il siero.
A suo dire e' normale che durante la guarigione possano accadere queste cose.
Mi ha consigliato di fare il bidet anche 3 volte al di con euclorina.
Poi strofinare sulla parte esterna della ferita del betadine.
Volevo sapere per i lavaggi nel bidet, oltre all'euclorina posso aggiungere un cucchiaio di sale grosso e uno di bicarbonato?
Puo'quetsa soluzione essere ancora piu' disinfettante o il sale e' controindicato?