Utente
Salve, sono un ragazzo di 29 anni e due mesi fa ho avuto una crisi tromboflebitica emorroidaria con congestione e prolasso di un singolo gavocciolo emorroidario esterno. Ora la sintomatologia è regredita e permane solo una plica cutanea che talora si gonfia un po' dopo l'evacuazione. Il proctologo mi ha rassicurato e ho corretto la mia dieta aumentando le fibre (pane integrale, una bustina di crusca nel latte ogni mattina, bere di più...). La mia domanda è: l'episodio può restare isolato o generalmente la malattia emorroidaria progredisce, per cui nel giro di anni devo aspettarmi nuove crisi? e soprattutto: quali sono approssimativamente le probabilità che in futuro dovrò operarmi? voglio dire.. la maggior parte dei ventenni che hanno crisi emorroidarie finisce prima o poi per affrontare la chirurgia? o questa eventualità ne riguarda una minoranza?
grazie della disponibilità e della eccellente professionalità

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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L'episodio acuto, riferito, rappresenta una complicanza della malattia emorroidaria, malattia che ha carattere evolutivo.
Con gli opportuni accorgimenti è possibile che il suo prolasso non peggiori, ma nessuno potrà prevedere se, quando e come si presenteranno eventuali nuove "crisi".
La necessità o meno di un intervento non scaturisce da calcoli di probabilità, ma da quanto la malattia emorroidaria, indipendentemente dal grado di prolasso, interferisce con la qualità della vita del paziente.
Cordiali saluti
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#2]  
Dr. Sergio Sforza

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La crisi emorroidaria, può essere un episodio sporadico, la malattia emorroidaria solitamente è una malattia evolutiva, ma non possiamo stabilire con sicurezza se e quando diventerà una problematica di risoluzione chirurgica.
Saluti
Dr. sergio sforza
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[#3] dopo  
Utente
Grazie delle pronte risposte! capisco che non si possano prevedere le crisi né volevo certezze (impossibili da dare) sulla mia situazione. La mia domanda voleva essere più epidemiologica: mi interessava sapere (se dati sono stati raccolti a riguardo) quale percentuale dei pazienti che vanno incontro a una prima crisi emorroidaria progredisca poi verso gli stadi più avanzati.

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Prego.
Sicuramente tutti coloro che non metteranno in atto i dovuti "accorgimenti" dietetici, farmacologici e comportamentali.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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