Utente
Salve, ho già esposto qui un mio problema di eccessiva acidità gastrica e reflusso ma credo sia irrilevante per questo mio ulteriore problema, quindi passo direttamente al punto:

Per farla il più breve possibile in pratica dopo ogni volta dopo la defecazione sono costretto a fare un clistere con semplice acqua tiepida di rubinetto perchè altrimenti iniziano dolori e bruciori sempre piu insistenti col passare delle ore, il problema non riguarda la zona anale anche perchè basta lavarsi o al limite usare una salviettina umidificata apposta per le zone intime, i dolori e bruciori sono proprio "dentro". Prima di descrivere ulterioremnte il problema tengo a precisare che questo "disturbo" ce l'ho piu o meno da 5 anni e durante questi 5 anni ho fatto 2 colonscopie (per altri motivi) e 2 rettoscopie e da questi esami è sempre emerso che il retto è completamente sano con mucosa integra e disegno sottovascolare nella norma(o qualcosaa di simile). Ho notato che dopo che faccio questi clisteri anche se ho avuto un evacuazione con feci completamente formate e non acide (come può' accadere con una diarea), quando poi facio uscire l'acqua nel 90 % delle volte ci sono dei micro residui di feci e quindi mi chiedo se quella possa essere una causa del problema o una conseguenza del problema o magari non centra niente, sopratutto perchè aggiungo che non so perchè il mio retto non tollera ad esempio clisteri (non con semplice acqua) anche quelli per uso pediatrico in quanto appena il liquido entra inzia un bruciore insopportabile come se mi stesse corrodendo dentro, mentre a detta di parenti o amici che l'hanno fatto il clistere (anche quello normale per adulti) non provoca un problema di questa entità... La stessa cosa vale per creme a base di erbe, oppure anche con antrolin...

Sinceramente non so più dove sbattere la testa perchè non capisco come sia possibile e come sia iniziato questo problema, infatti fino a 5 anni fa prima che iniziasse di colpo questo disturbo potevo tranquillamente sia fare clisteri e anche con la diarrea non ho mai avuto il bisogno "forzato" di sciacquare internamente.

Vorrei sapere sia se è una "patologia" che esiste, sia se posso fare qualche esame per aiutarmi a capire e sopratutto se c'è una soluzione. Sono stato dal proctologo 3 giorni fa e dopo avergli spiegato anche meglio di cosi, l'unica cosa che mi ha detto e di mettere supposte di mesalazina, ma mi pare alquanto inappropriato...

Grazie in anticipo a chiunque si interessi a questo mio problema.

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Ha distanza si possono fare solo delle ipotesi,lei ha invece bisogno di una diagnosi e questa richiede una visita diretta.
Se non è soddisfatto, di quello che le è stato detto e prescritto, nulla vieta di cambiare proctologo.
Se lo desidera ci tenga informati.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#2] dopo  
Utente
Dottore, con tutto il rispetto ma ne ho visti parecchi di endoscopisti gastroenterologi e proctologi in questi anni (Per un motivo o l'latro), e quindi posso dirle con quasi assoluta certezza che non cambia niente... A meno che non si vada da un proctologo a pagamento e che abbia voglia di affrontare il caso....

Concordo sul fatto che le diagnosi a distanza non si possano fare, ma anche andando di persona da un proctologo (a cui gliene freghi qualcosa) mi farebbe o un esame rettale (dal quale non verrebbe fuori niente) o mi consiglierebbe di rifare una rettoscopia che quasi sicuramente come le precedenti risulterebbe assolutamernte normale..... Per cui di persona non credo che un proctologo possa fare più di tanto.... ed è per questo che ho chiesto qui per cercare di venire fuori da questa situazione, che puo sembrare un banale e leggero disturbo ma in realtà io non posso neanche uscire per giornate, fare una vacanza o una gita, perchè se in quei casi avessi bisogno di andare in bagno poi dovrei restare con quei dolori (a meno che non mi debba portare un clistere di acqua sempre con me)....

[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

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Posso essere anche d'accordo con lei sul fatto che nessuno ha preso in seria considerazione il suo problema, comprendo la sua sofferenza e il disagio che questo disturbo le crea, ma le ripeto a distanza non possiamo fare una diagnosi ed ancor meno prescrizioni.
Le posso solo augurare, se la terapia che le sembra inappropriata non darà risultato, di trovare un proctologo che prenda a cuore il suo problema.

Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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[#4] dopo  
Utente
Grazie innanzitutto per l'interessamento! A questo punto fatto 30 tanto vale fare 31, sono disposto a spostarmi per una visita con Lei se mi dice che si può (o potrebbe) fare qualcosa per una diagnosi o una cura...