Utente
Buongiorno,
da poco più di un anno ho dei severi dolori in zona rettale. Questi dolori mi compaiono sempre una settimana prima del ciclo mestruale e cessano quando questo arriva. Il dolore è scatenato dal movimento (praticamente per non sentire dolore devo passare quei giorni sdraiata a letto) e si scatena anche in posizione seduta.In quei momenti non riesco a stringere i muscoli dell'ano nè ad andare in bagno senza dolore, il rilassare lo sfintere e lo spingere mi causa fitte fortissime che mi arrivano anche al basso ventre e al pube. Ho effettuato anche un'ecografia inguinale che ha riscontrato numerosi linfonodi reattivi dello spessore massimo di 1,5 cm. Ho consultato diversi ginecologi poichè la correlazione con il periodo premestruale e una precedente lps per cisti ovarica mi preoccupavano. Al momento sono in attesa di un'ecografia 3d per valutare un'eventuale endometriosi che però sarebbe atipica in quanto i dolori non sono durante il mestruo ma la settimana prima. Ho consultato anche il mio medico di base che, dopo avermi osservato solo esternamente l'ano e non avendo riscontrato nulla di strano, ha ipotizzato delle emorroidi interne prescrivendomi asacol supposte 500. Effettivamente dopo un mese con due asacol al giorno, l'entità del dolore in questo premestruo è diminuita ma non cessata purtroppo. La mia domanda è: le emorroidi interne possono davvero dare una sintomatologia così estrema da precludermi movimenti? Possono aggravarsi prima del mestruo oppure non ci può essere nessuna correlazione? Effettivamente durante la pulizia dopo la defecazione noto come due cuscinetti gonfi in sede anale ma toccarli non mi evoca nessun dolore particolare. E' possibile che un mese di asacol, in caso di emorroidi, abbia portato solo ad un piccolo beneficio? Aggiungo che sono a dieta da qualche mese, escludo alimenti irritanti dalla mia alimentazione e al momento assumo urbason e aliflus per allergia e pantorc per reflusso. Grazie per l'eventuale riscontro.

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Dr. Sergio Sforza

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Gentile utente, in effetti la sua sintomatologia non è chiaramente riconducibile ad una sindrome emorroidaria. In ogni caso una visita proctologica è necessaria per fare diagnosi oppure per stabilire ulteriori accertamenti allo stesso fine.
Saluti
Dr. sergio sforza
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