Utente
Salve,
Sono una ragazza di 23 anni. Volevo porre una domanda. È da diversi anni che soffro di colon irritabile con feci molli a periodi. Dopo un grave lutto in famiglia il mio colon è abbastanza movimentato. È da circa un mese che ho feci molli ( quasi sempre avvengono la mattina) che avvengono non tutti i giorni, molta aria nella pancia, acidità di stomaco e doloretti che si spostano prevalentemente sulla sinistra e fossa iliaca a sinistra delle volte dolente. Il mio medico di famiglia, in cui mi sono recata in questi giorni, mi ha riconfermato colon irritabile e nonha ritenuto necessario ulteriore accertamento, e mi ha prescritto nabutir 2 cp al dì a stomaco vuoto e un eco addome completo, di cui ho già fatto e risultato negativo. Sono molto ipocondriaca e delle volte mi metto un ansia addosso in caso ho qualcosa di brutto che subito devo correre al bagno ed ecco il risultato: feci molli e delle volte galleggianti. E transito delle feci veloce. Dopo l evacuazione mi passa tutto. Voi cosa ne pensate?

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Dr. Livio Bottiglieri

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Gentile Utente,
i sintomi sembrerebbero legati ad una sindrome del colon irritabile.
Il fatto che la defecazione sia collegata così fortemente allo stato d'animo dimostra l'esistenza di una patologia legata all'ansia.

Se, in base a quello che Lei racconta, è facile etichettare il tutto come una "colite spastica", ci potrebbero essere patologie sottostanti (colite microscopica?) che, purtroppo, senza avere altri esami e senza averLa visitata/parlato non possiamo escludere.
Nello specifico sarebbe utile conoscere il modo in cui è arrivata a diagnosticare la Sua patologia (deduzione? colonscopia? biopsie?) e se ha compiuto altre analisi (eventuale esame delle feci? calprotectina fecale? eventuali coprocolture? sierologia per celiachia? eventuali breath test?).
Per poter essere più precisi ci servirebbe conoscere tutta la storia clinica.
Sicuramente la terapia data dal Suo medico è corretta, nulla da eccepire. Se i sintomi sono percepiti come non controllati, lo riferisca al Suo medico per una terapia mirata e più efficace.

Quello che si può aggiungere è che bisognerebbe tenere in considerazione quella "acidità di stomaco" che lamenta. Potrebbe esserci per esempio, in aggiunta alla patologia nota, un reflusso gastroesofageo o una gastrite. Ne parli col Suo medico.

Un augurio,
Livio Bottiglieri
Livio Bottiglieri, M.D., Post-Grad.,
Medico Chirurgo, Specialista in Patologia Clinica
www.medicinaedoctor.net