Utente 392XXX
Scrivo questa richiesta di consulto per mia nonna che da 4-5 giorni ha uno strano dolore anale. Premetto che mia nonna è molto anziana, ha 95 anni, e tutto sommato è sempre stata bene di salute, anche se 2 anni e mezzo fa abbiamo scoperto che ha un tumore al retto. Questo tumore fortunatamente non ha dato grossi problemi, a parte il sanguinamento che è stato tenuto sotto controllo con delle sedute di radioterapia. Quando abbiamo scoperto la malattia, nella tac risultava che il tumore si estendeva di 7,5 cm, dopo la radioterapia si è ridotto a 5 cm e da allora è rimasto stabile. Proprio la settimana scorsa ha fatto una tac addome completo con e senza mdc in cui è risultato stabile. Da 4-5 giorni ha questi dolori anali, le vengono poco prima di defecare, durante la defecazione e dopo continuano per 15-20 minuti. In questo tempo lei arriva ad urlare dal dolore, per fortuna che poi le passa. Lei da qualche anno ha quasi sempre diarrea (l'oncologa dice che è una conseguenza del k retto), mentre negli ultimi giorni abbiamo notato che ha delle feci più dure. Proprio per il problema della diarrea l'oncologa ci ha consigliato di farle assumere dei probiotici, non sapendo se questo dolore sia causato dalle feci più dure, da qualche giorno non le stiamo dando i probiotici. In più la settimana scorsa ci siamo accorti che ha una cistite (aveva dolore al basso ventre, ci hanno consigliato di fare le analisi delle urine e ce ne siamo accorti) per la quale il medico di base le ha prescritto 400 mg di acido pipemidico una volta al giorno per 7 giorni, potrebbe essere un effetto collaterale dell'antibiotico?
A fine mese abbiamo una visita con l'oncologa in cui si discuterà se farle fare un piccolo intervento con l'argon laser per bruciare il tumore al fine di bloccare il sanguinamento (negli ultimi 2 anni ha fatto la radioterapia, quest'anno l'oncologa vorrebbe provare l'argon laser), probabilmente dovrà fare una visita gastroenterologica, sarebbe il caso di anticipare questa visita in modo da capire cosa sia questo dolore, o sarebbe meglio fare un altro tipo di visita specialistica?
Voi cosa ne pensate di tutto questo?
Grazie.
P.S. l'oncologa esclude che questo dolore sia dovuto al tumore proprio per il fatto che dalle tac risulta stabile.

[#1]  
Dr. Giorgio Enrico Gerunda

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Gentile signore se la nonna ha male all'ano quando va di corpo vuol dire che il tumore anche se stabile probabilmente ha infiltrato lo sfintere anale. Se poi le feci sono dure il dolore ovviamente al passaggio provoca ancora più dolore. L'oncologa ha visitato la nonna? ovvero ha messo un dito nell'ano della nonna per vedere se lo sfintere (il muscolo) è normale o è infiltrato? Se per caso è presente una proctite (una infiammazione al retto) indotta dalla radioterapia o altre complicanze legate o alla terapia o al tumore? Mi faccia sapere
Cari saluti
Gerunda
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Professore Ordinario di Chirurgia Generale Università di Modena e Reggio Emilia

[#2] dopo  
Utente 392XXX

L'ultima volta che l'oncologa l'ha visitata è stato un mese fa e ancora non aveva questo problema, ultimamente abbiamo parlato solo telefonicamente, la prossima visita con l'oncologa sarà tra 10 giorni. In passato, quando le è stata fatta la prova del dito nell'ano, nessun medico che l'ha visitata ha parlato di sfintere infiltrato, Tutti però riferiscono che la massa tumorale si riesce a toccare con il dito.
Le ultime sedute di radioterapia le ha fatte a febbraio 2016 (quasi un anno fa), e non le hanno mai causato infiammazioni.
Per tenere a bada il dolore l'oncologa ci ha detto di darle buscopan e paracetamolo, ma con poco successo, per fortuna il dolore è soltanto alla defecazione, dopo 15-20 minuti le passa.
Cosa ne pensa?
Dobbiamo aspettare la visita con l'oncologa è meglio farne un'altra con un altro specialista per accelerare i tempi?
Comunque grazie per la sua risposta.

[#3]  
Dr. Giorgio Enrico Gerunda

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gentile signore se il tumore si sente con il dito e l'ultima radioterapia l'ha fatta un anno fa è possibile che o il tumore occupa una porzione più ampia del retto e rende difficile la defecazione o infiltra il muscolo. penso che valga la pena farla visita il prima possibile per decidere cosa è possibile fare per alleviare il dolore. cari saluti
gerunda
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Professore Ordinario di Chirurgia Generale Università di Modena e Reggio Emilia

[#4] dopo  
Utente 392XXX

Il tumore si sente con il dito già da quando gliel'hanno diagnosticato (2 anni e mezzo fa), cioè ancora prima di fare la radioterapia, e di questi dolori non ne ha mai avuti.
Verso la fine del 2015 è successa una cosa strana, ha iniziato ad avere dei dolori anali, ma non le venivano alla defecazione (come sta succedendo adesso), le venivano durante la giornata senza un motivo ben preciso, dovevamo darle il toradol per farglieli passare. Un giorno è capitato che siamo mancati da casa e per non lasciarla da sola l'abbiamo portata a casa di mia zia, come per "magia" da quel momento in poi questi dolori sono scomparsi, fino ad ora (più di un anno dopo). Cioè cambiando casa le sono passati i dolori, non è strano?
Purtroppo per la visita oncologica dobbiamo aspettare per forza 10 giorni. Secondo lei sarebbe meglio farle fare un'altra visita (per esempio chirurgica o gastroenterologica) prima della visita oncologica?
Grazie ancora.