Utente 446XXX
Gent.li dottori,
sono una ragazza di vent'anni ed è da un paio di mesi che soffro di un problema di natura fisiologica e psicologica.
Ho uno stimolo continuo ad andare in bagno ma nel momento della defecazione non riesco ad espellere nulla. Ho sempre sofferto di stitichezza, probabilmente dovuta a stress o simili, ma la situazione attuale è diversa: mi sembra che il retto si arrossi per lo sforzo di espellere le feci e l'ano è spesso gonfio e sporgente anche quando sto facendo altre attività, come se fosse sempre pronto all'evacuazione, è fastidioso più che doloroso. Quando riesco finalmente ad defecare, dopo infiniti cambi di posizione, le feci sono mollicce e chiare, e qualche volta invece è capitato anche che fossero scurissime e molto secche.La maggior parte delle volte comunque ho la sensazione di non essermi liberata del tutto.
In ogni caso prima che lo stimolo si manifesti è sempre annunciato da meteorismo e flatulenza. Quest'ultima in particolare è totalmente incontrollata ed è particolarmente persistente nella prima ora dopo un pasto. Il problema in sé non sarebbe neanche questo perché non sempre è rumorosa, quanto più l'odore che mi rimane attaccato addosso. E' una puzza di feci insopportabile che non fa che aumentare. E anche dopo un'accurata pulizia con detergenti intimi la situazione non migliora. Mi sono resa conto che è proprio l'ano che puzza, anche subito dopo un lavaggio. Le feci anche hanno un odore molto forte.
E' possibile che l'ano resti in qualche modo aperto e che si percepisca l'odore delle feci che vi sono dentro?
Questo disturbo mi sta creando seri problemi nelle relazioni interpersonali quindi vorrei sapere come fare per curarlo.
Ho provato ad assumere carbone vegetale per la flatulenza ma la situazione non è cambiata. Anzi mi sono resa conto che non riesco ad ovviare al problema della flatulenza neppure saltando i pasti. Ho saltato una cena, una colazione e un pranzo eppure non è sparita, e neppure gli odori.
Non so se sia connesso oppure no ma ho notato una striscia rossa nella zona di unione tra i glutei.
Purtroppo non ho la possibilità di fare attività fisica anche se mi rendo conto che sarebbe necessaria ma cammino per circa 7 km tutti i giorni, circa un'ora al giorno quindi.
Non prendo farmaci di nessun genere e né ho avuto rapporti anali. Riconosco tra le cause scatenanti sicuramente la sedentarietà, sono costretta a stare molto tempo seduta, e un' alimentazione non proprio equilibrata ma anche migliorando quest'ultima la situazione non è mutata particolarmente.
Vi ringrazio per l'attenzione e la disponibilità

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Dr. Roberto Rossi

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Lei probabilmente soffre di IBS ovvero di sindrome dell'intestino irritabile. Sarebbe pertanto opportuna una visita gastroenterologica per inquadrare opportunamente il problema.
Dr. Roberto Rossi

[#2] dopo  
Utente 446XXX

La ringrazio per la risposta, ma c'è qualcosa che posso fare per alleviare i sintomi mentre attendo per la visita medica?