Utente 469XXX
Buonasera,
sono una donna di 38 anni, dopo il parto nel 2007, in cui, causa spinte, ho avuto davvero una brutta situazione di emorroidi con sanguinamenti etc, ho iniziato ad avere problemi di emorroidi sempre più frequenti, curate con alimentazione ed eventualmente creme.
Nel 2012 ho avuto una trombosi emorroidale che dopo un tentativo di cura è stata incisa e risolta.
Purtroppo però la situazione è peggiorata negli anni, premetto che vado di corpo regolarmente tutti i giorni senza problemi, ma sempre con la fuoriuscita delle emorroidi che devo riposizionare a mano e spesso, se resto molto in piedi o faccio camminate lunghe o faccio le pulizie in casa, ad esempio fuoriescono.
Ho fatto una visita proctologica recentemente, per sapere se era possibile fare qualcosa per migliorare la situazione, il medico dopo la visita completa di anoscopia mi referta:
- sfintere anale normotonico;
- gaviccioli emorroidari di II e III grado,
- rettocele anteriore.
- si richiede defecografia.
L'esame mi da come referto:
L'introduzione di circa 240 ml di materiale baritato nel retto per ottenere un buono stimolo
evacuativo, previa opacizzazione delle anse mesenteriali per os, mostra ampolla rettale regolare per
diametro e morfologia con buona contrattilità della fionda pubo-rettale.
Non perdita non volontaria del materiale baritato anche sotto sforzo.
In fase di ponzamento ed evacuativa si apprezza, in fase iniziale un a moderata ipertonia sfinteriale
con un buon vuotamento ampollare in presenza di un circoscritto rettocele anteriore del diametro
antero posteriore di circa 3 cm attualmente di scarso significato funzionale.
Si associa la presenza di evidente prolasso mucoso retto anale esterno.
Non segni di enterocele .
La porzione posteriore del piano perineale risulta in sede in fase di riposo, abbassandosi in maniera
modestamente superiore alla norma in ponzamento.
CONCLUSIONI: iniziale moderata ipertonia sfinteriale, circoscritto rettocele anteriore (I°), prolasso
muco-emorroidario retto anale esterno, abbassamento modestamente superiore alla norma della
porzione posteriore del piano perineale in ponzamento.

Chiedo gentilmente, dal momento che il proctologo mi aveva anticipato che poteva essere necessario l'intervento, ma voleva prima attendere l'esito della defecografia, con questo referto, ritenete opportuno l'intervento o può essere sufficiente ad esempio la legatura od altra tecnica non invasiva.
Ringrazio per la disponibilità.

[#1]  
Dr. Andrea Favara

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[#2] dopo  
Utente 469XXX

Grazie per la risposta, consiglierebbe un tipo di intervento in particolare?
Grazie

[#3]  
Dr. Andrea Favara

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