Utente
Salve,
negli ultimi tre anni ho avuto due gravidanze (parto cesareo) che hanno messo in luce alcuni problemi preesistenti e ne hanno creati di nuovi. Ho scoperto che bruciori anali avuti in passato erano legati a una ragade che dopo il primo parto mi ha causato dolori insopportabili, che presento contrattura del pavimento pelvico che negli anni mi ha portato a soffrire di cistite abatterica, e che la necessità di andare due o più volte in bagno con cui convivo credo da sempre è legata a anismo e a un prolasso mucoso del retto, all'inizio conseguenza e ora concausa di defecazione frammentata. A questi disturbi, tutti accertati da vostri colleghi, nell'ultima fase di entrambe le gravidanze si sono aggiunti dolore ai rapporti e al coccige.

Al termine della prima gravidanza ho pensato fosse fondamentale affrontare questi disturbi uno per volta, partendo dalla ragade. Sono perciò stata operata di anoplastica, cosa che ha posto fine al dolore e anche alle cistiti. Man mano che il ricordo del dolore diventava più lontano, se ne è andato il dolore al coccige e infine per ultimi sono passati il dolore ai rapporti e il senso di evacuazione incompleta. Credo che tutto si sia sistemato con il ritorno del ciclo 8 mesi dopo il parto.

Avevo già cantato vittoria quando al termine della seconda gravidanza il dolore al coccige e ai rapporti e il senso di evacuazione incompleta sono ritornati. Su consiglio del mio ginecologo sono andata a fare riabilitazione del pavimento pelvico, durante il quale mi sono state insegnate alcune tecniche di rilascio che hanno migliorato il dolore al coccige e ai rapporti. Rimane a tratti la sensazione di evacuazione incompleta. Preciso però che a un anno dal parto il ciclo non è ancora tornato.

Ci siamo lasciati con l'ultimo proctologo che mi ha visitata con il proposito di rivederci, una volta portato a termine l'allattamento, per eseguire l'intervento di correzione del prolasso rettale, dopo aver confermato mediante alcuni esami la presenza dei disturbi rilevati clinicamente. In particolare mi è stata prescritta la defeco RM, su cui vorrei porre alcune domande:

[#1]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
20% socialità
POZZUOLI (NA)

Rank MI+ 76
Iscritto dal 2006
Prego.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#2] dopo  
Utente
Grazie, non rientravo più nei caratteri.

Le mie domande sono le seguenti:
1. Ho letto che esistono alcuni esami: defeco RM, defecografia, perineografia, colpocistodefecografia. Dalla descrizione mi sembra che l'esame più adatto a valutare lo stato degli organi pelvici sia la defeco RM, però come fa a documentare le fasi della defecazione se l'esame si conduce da sdraiati? Immagino che venga richiesto solo di ponzare e non credo che uno possa rilassare correttamente la muscolatura se deve trattenere. Insomma, l'anismo ce l'abbiamo tutti in questa situazione.

2. La defeco RM prevede l'opacizzazione degli organi pelvici come la colpocistodefecografia oppure solo del retto? Lo chiedo perché visto che non si fa una defecografia tutti i giorni, mi sembra una buona idea verificare lo stato di tutti gli organi. Per esempio, dalle ecografie eseguite durante le gravidanze, so che il mio utero è diventato da retroverso, anteroverso.

3. Prolasso rettale a parte, non ho ricevuto indicazioni su cosa fare per anismo e ipertono dello sfintere interno, tranne il consiglio da parte del proctologo di fare uso anche saltuario di rectogesic (che però non sto usando per via dell'allattamento ancora in corso). E' opportuno che mi rivolga a un altro centro per la riabilitazione del pavimento pelvico? L'ostetrica con cui ho fatto riabilitazione dopo il parto si è focalizzata in modo particolare su contrattura e dolore ai rapporti. Non ho fatto invece riabilitazione specifica per l'anismo, tipo il bio feedback.

Aggiungo infine una nota che mi riguarda: sono affetta da grave scoliosi e lordosi e ho sempre pensato che alcuni dei miei disturbi siano originati dalla schiena. E che in realtà la gravidanza mi abbia portato a risentire maggiormente di alcuni disturbi non tanto per le alterazioni ormonali da essa indotte quanto per le modificazioni di postura determinate dall'aumento di peso. Anche a occhio si vede che la mia lordosi è aumentata. A quale specialista posso rivolgermi per verificare lo stato della mia schiena e vedere se si può fare qualcosa anche in relazione alla forte contrattura del pavimento pelvico?

Grazie.

[#3]  
Dr. Giuseppe D'Oriano

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
20% socialità
POZZUOLI (NA)

Rank MI+ 76
Iscritto dal 2006
Per lo studio della ostruita defecazione legata al rettocele, al prolasso rettale interno ed al perineo discendente, è preferibile, ad una DefecoRM supina, una defecoRX.
Per il prolasso utero vescicale le ritengo entrambe valide.(RM o colpocistodefecoRX.
Per lo studio statico degli organi pelvici, la RM è superiore.
Personalmente avendo a disposizione una RM con seduta non mi pongo tanto il problema.
Per l'anismo è utile il biofeedback.
Problemi di colonna :ortopedico e posturologo.
Cordiali saluti
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

[#4] dopo  
Utente
Grazie mille della risposta, non sapevo esistesse la RM con seduta. Vedrò di prenotare in un centro che ne dispone.