Utente 395XXX
Buongiorno gentili dottore,
sono un ragazzo di 29 anni, in questa mia richiesta di consulto volevo intanto esprimere per prima cosa la grande amarezza,rammarico, dolore fisico e psicologico che io provo ogni giorno della mia vita, o quasi, da 2 anni e mezzo a questa parte, il mio è un grido disperato di aiuto che lancio a voi nella possibilità di ricevere un aiuto che possa trasformarsi in concreto. Nacque tutto circa 2 anni e mezzo fa in una serata sciagurata di lavoro dove a seguito di un enorme sforzo nell andare in bagno mi ritrovo a vedere tutta la carta igienica completamente rossa e un dolore allucinante, quasi insopportabile, premetto che in precendenza ero soggetto a stitichezza e a sporadici sanguinamenti durante la defecazione ma nulla di serio, a quel punto capii che la situazione era degenerata precipitosamente. Per farla breve, altrimenti dovrei raccontare esattamente due anni e mezzo di cercare di venire a capo di questa a dir poco tremenda situazione, mi è stata subito diagnosticata un ampia ragade anale, per arrivare fino a oggi in mezzo ci sono: 3 dottori proctologi, creme di ogni tipo tra cui la famosa rectogesic, i dilatatori anali, un intervento di sfinterotomia anale con cauterizzazione della ragade e in seguito a causa dei continui fastidi e della recidività di essa un tentativo di risoluzione con iniezione di tossina botulinica. Esattamente 10 mesi fa, una settimana dopo l iniezione, speranzoso di aver lasciato tutto alle spalle dopo l ennesimo tentativo e supportato e tranquillizato dal dottore specialista, parto per lavoro in un paese molto distante dall Italia dove mi trovo tutt ora. In questo lungo periodo ho avuto periodi in cui ho avuto la situazione piuttosto sotto controllo con post defecatorio anche nullo per molti giorni e solo leggeri fastidi ma anche periodi in cui, nel momento in cui le feci aumentano la loro voluminosità e la consistenza, sono ripiombato nella medesima situazione di partenza con sforzi importanti e sanguinamenti. Negli ultimi 5 giorni ho avuto episodi di sanguinamento e dolore post defecatorio anche piuttosto importante che mi hanno fatto ripiombare nella depressione e fatto crescere il desiderio di risolvere una volta per tutte questa situazione che non mi fa piu far vita normale da molto tempo. Qui faccio uso giornaliero di lattulosio e ho portato ampie scorte di creme come antrolin, anonet e celevis gel.
Intanto volevo chiedervi cosa mi consigliereste di fare e se avete mai avete avuto un caso come il mio in precedenza e se qualcuno di voi possa darmi un aiuto vero concreto nella realtà incontrandoci, sono disposto a venire ovunque pur di poter risolvere questa delicata situazione, il mio rientro in Italia è previsto in circa 3 mesi e il mio piu grande desiderio è quello di risolvere una volta per tutte questa situazione che mi ha logorato dentro ormai psicologicamente e fisicamente. Vi ringrazio in anticipo per le risposte. Cordiali saluti.

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Dr. Giuseppe D'Oriano

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Da quello che ci riferisce, probabilmente, è necessario intervenire di nuovo chirurgicamente sulla sua ragade cronica. Il suo non è il primo caso di mancata guarigione dove è stato necessario reintervenire ed eseguire una anoplastica posteriore.
Consigli a distanza: dieta ricca di fibre per formare feci morbide, evitare il lattulosio che acidifica le feci ed incrementa il bruciore/dolore. Un uso prolungato, dei prodotti da lei indicati per la ragade, potrebbero essere stati controproducenti.
A distanza e senza averla visitata non è possibile dirle altro.
Cordiali saluti.
Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com