Utente 519XXX
Buongiorno,
sono un ragazzo di 23 anni e da 3 giorni sto curando, sotto prescrizione medica, una piccola emorroide esterna.
In realtà non credo sia prolassata del tutto, in quanto si trova al limite dell'orifizio anale...aggiungo che è praticamente indolore e non sto assistendo a nessun tipo fuoriuscita di sangue e/o muco e, da quel che noto, il colore è simile, se non uguale, a quello della pelle circostante.
La cura che mi ha prescritto il mio medico è la seguente: Arveon 500 6 volte al dì (2 a colazione, 2 a pranzo e 2 a cena) + Proctolyn 2/3 vv al dì insieme ad uno stile di vita più sano. Nonostante siano passati solo 3 giorni, sembra stia rispondendo bene alla terapia; al tatto sembra più morbida, piccola e, a volte, incline al riposizionamento interno (cosa che all'inizio era impossibile). Sto bevendo 2 litri di acqua al giorno e ho aumentato l'apporto di fibre.

La cosa che mi preoccupa è il fatto che il mio medico si sia limitato a diagnosticarmi quanto espresso inizialmente, senza specificarne il grado e che mi abbia rassicurato sulla sua scomparsa nel giro di una settimana c.ca. Ora, leggendo tra i diversi consulti e siti di medicina, noto che la guarigione prevede delle tempistiche maggiori, soprattutto per le emorroidi esterne. Posso fidarmi del mio medico e continuare la cura con la speranza che questa possa rispondere positivamente? Vorrei sottolineare che ho un partner e una vita sessuale attiva come ricevente di penetrazione. Passata questa settimana, con la giusta lubrificazione, posso riprendere l'attività senza preoccupazioni? in caso contrario, quanto dovrò attendere?

Inoltre, non ho mai avuto episodi del genere in precedenza e credo proprio che questa piccola emorroide sia fuoriuscita a causa della preparazione all'attività sessuale (scarico forzato delle feci e clisteri). Pertanto la mia preoccupazione è la seguente: da questo momento in poi, onde evitare una recidiva, come posso prepararmi al sesso anale se non nel modo esplicato?


Vi ringrazio in anticipo per l'attenzione e cordialmente saluto.

[#1]  
Dr. Sergio Sforza

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Gentile utente, per ora che la situazione non è ancora rientrata ritengo che possa essere di buon senso astenersi dai rapporti anali, in attesa di sottoporsi ad una valutazione proctologica. Solo lo specialista che la visiterà potrà darle risposte certe sull'evoluzione del suo problema e su come ripristinare al meglio i suoi rapporti sessuali.
Saluti
Dr. sergio sforza
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[#2] dopo  
Utente 519XXX

Buongiorno Dottore,
la ringrazio per il riscontro.
Il 13 febbraio mi sottoporrò alla visita specialistica del proctologo e, nel frattempo, sempre sotto prescrizione del medico curante, ho diminuito la dose di Arvenum (da 6 a 3 al dì). Inoltre, ho sostituito il Proctolyn con una crema naturale e più leggera; si tratta della Neo Fitoroid della Aboca + base lavante della stessa tipologia. Sarà una coincidenza ma, da quando ho iniziato il trattamento topico con questo nuovo prodotto, non sono più soggetto a fastidi di alcun genere...l'emorroide, nonostante sia ancora lì (seppur diminuita di volume e visibilmente più "secca") sembra non esserci. Il colore esterno è uguale e identico a quello della pelle circostante, ma la parte "interna" presenta ancora una piccola area violacea...potrebbe gentilmente indicarmi la sua natura? Fa parte del processo di infiammazione o si tratta di un piccolo trombo in via di guarigione?

Inoltre, mi sto sottoponendo a 3 semicupi tiepidi al dì, i quali dovrebbero sgonfiare la parte interessata (almeno, così mi è stato consigliato). Può confermarmi gentilmente la veridicità di questo trattamento? O forse è meglio un cubetto di ghiaccio coperto dal classico tovagliolo di cotone? Ho trovato troppe idee contrastanti in merito e non so più se, quello che sto effettuando, sia un trattamento corretto...

La ringrazio in anticipo per la cortese disponibilità e distintamente saluto.

[#3]  
Dr. Sergio Sforza

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Fermo il fatto di sottoporsi a visita per avere risposte attendibili, quello che posso dirle meglio acqua tiepida e non ghiaccio, la natura del grumo violaceo potrebbe essere un trombo, ma come le ho già detto tutto dovrà essere confermato con la visita.
Saluti
Dr. sergio sforza
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[#4] dopo  
Utente 519XXX

Grazie mille Dottore.
Nel caso in cui si trattasse di un trombo, non dovrei percepire dolore?

Saluti

[#5]  
Dr. Sergio Sforza

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No, non è detto.
Saluti
Dr. sergio sforza
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[#6] dopo  
Utente 519XXX

Perfetto, la ringrazio per la celerità!
Ultima domanda: sarebbe quindi il trombo a creare la famosa pallina che, al tatto, risulta mobile, a volte molle e indolore? In tal caso, esiste una soluzione valida alla dissoluzione dell'eventuale trombo ematico? Ho letto di incisioni varie...è così?

Grazie mille,
saluti.

[#7]  
Dr. Sergio Sforza

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Gentile utente non si faccia prendere dall’ansia e si sottoponga alla visita consigliata, sarà lo specialista a decidere sul da farsi.
Non tutte le problematiche sono uguali.
Saluti
Dr. sergio sforza
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[#8] dopo  
Utente 519XXX

Gent.mo Dottore,
la mia preoccupazione è relativa alle tempistiche di guarigione. Non capisco quanto, di norma, debba passare per ottenere miglioramenti visibili, in termini di riassorbimento (il dolore è inesistente).

Consideri che sono passati 20gg c.ca e sono già alla seconda scatola di Arvenum.

Grazie mille,
saluti.

[#9]  
Dr. Sergio Sforza

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Stia tranquillo ed abbia pazienza nell’attesa della visita, in ogni caso non è nulla di grave.
Saluti
Dr. sergio sforza
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[#10] dopo  
Utente 519XXX

Grazie mille Dottore,
cercherò di pazientare e, nell'attesa, continuo con la somministrazione prescritta.

Cordiali saluti

[#11]  
Dr. Sergio Sforza

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Prego e saluti
Dr. sergio sforza
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