Utente
Salve dottore, da una settimana soffro di un dolore partito lieve e coi giorni diventato lancinante dietro la schiena all'altezza del rene sinistro in un punto appena vicino alla spina dorsale e un dolore più lieve, ma doloroso anch'esso alla stessa altezza, ma sul lato frontale della pancia.
Sono andato dal mio medico curante che mi ha detto di effettuare una ecografia e per il dolore intanto, un antinfiammatorio non steroideo.
Il dolore però è ormai diventato insopportabile e sono dovuto andare al pronto soccorso, dove hanno effettuato una ecografia al lato sinistro che non ha riscontrato nessun problema, tranne un fegato un po' lucido (non so cosa voglia dire). Mi hanno fatto un'intramuscolo di Flexen e mi hanno mandato a casa dicendomi di controllare l'intestino e prescrivendomi un antidolorifico più efficace, il Tachidol da prendere una bustina ogni 12 ore. Il dolore è tornato intenso dopo mezz'ora e non sono riuscito a dormire tanto mi dimenavo.
La mattina dopo prendo il tachidol, il dolore si affievolisce, ma non va via e dopo 5 ore sono costretto a riprenderlo per non soffrire le pene dell'inferno.

Torno dal mio dottore col referto del PS che però trova approssimativo e mi dice che per capire cosa ho, dobbiamo aspettare l'ecografia addominale completa che mi ha prescritto, dicendomo che vista la mia storia di problematiche intestinali, probabilmente ho dei diverticoli intestinali.
Le dico che sono disposto a rischiare che sia la cura sbagliata, ma che vorrei cominciarla da subito, perché sto troppo male e non vivo più, così mi prescrive Ciproxin 500 ogni 12 ore, dei fermenti lattici e di continuare col Tachidol, ma di non aspettare che il dolore ricominci e di prenderlo prima.

Ho preso per ora una pastiglia di Ciproxin, una bustina di Tachidol e i fermenti, ma non è cambiato nulla, il dolore è presente, affievolito dall'antidolorifico, ma so che entro breve tornarà intenso.
Quello che voglio chiedere è: crede che questa sia la strada giusta? È normale che i diverticoli diano questo dolore intenso come se qualcuno toccasse con un coltello un nervo scoperto? Secondo voi cosa dovrei fare? Grazie mille

[#1]  
Dr. Sergio Sforza

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Gentile utente, se persiste la sintomatologia le consiglio una visita gastroenterologica e se i sospetti sono fondati e non vi è una condizione di acuzie, febbre ed esami ematochimici alterati, dovrà probabilmente perfezionare la diagnosi con una colonscopia.
Saluti
Dr. sergio sforza
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[#2] dopo  
Utente
Grazie della pronta risposta.
Si, anche il mio medico ha detto che comunque vada una colonscopia la dovrò fare.

Ieri ho effettuato l'eco addome completo ed è risultato tutto nella norma. Oggi sono al secondo giorno di cura ed ho notato dei piccoli miglioramenti per quanto riguarda il dolore (che comunque è sempre presente), per la prima volta sono riuscito a stare senza antidolorifico per 12 ore prima di riprenderlo. Può essere questo motivo di credere che la cura sia quella giusta? È normale secondo la sua esperienza, in casi come questi un dolore così forte e in quella parte del corpo, simile alle coliche renali, ma più intenso?
Grazie

[#3]  
Dr. Sergio Sforza

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Si, se è esclusa una colica renale, come mi sembra di aver capito, si faccia seguire da un gastroenterologo per il futuro.
Saluti
Dr. sergio sforza
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[#4] dopo  
Utente
Il dubbio che il mio male non fosse da ricercarsi nei problemi intestinali, ce l'ho sempre avuto, anche per la natura
del dolore che era più nervoso che da colica o simili, ma ho continuato l'antibiotico per tre giorni, dopodiché vedendomi uscire delle bolle sulla pancia e la schiena, credendo fosse un'allergia al cioproxin o uno sfogo dovuto al sovradosaggio di antidolorifici (ne prendo uno ogni 4/5 ore), vado dal medico che appena vede le bolle mi dice "ma questo non è l'intestino, è Herpes Zoster!".
Mi dice di smettere con gli antibiotici, mi prescrive vitamine del gruppo B e un antivirale (Brivudina) da prendere una volta al giorno e per la prima volta dopo giorni, mi sembra che tutto quadri. Ad oggi sono sono passati 4 giorni, ma il dolore è sempre presente, tanto che non ho mai smesso con gli antidolorifici. Spero questa sia la cura giusta perché non ne posso più e spero che non averla riconosciuta subito non mi causi delle conseguenze.

Se al pronto soccorso mi avessero fatto le analisi del sangue, invece di liquidarmi dopo un'ecografia dicendomi di farmi vedere l'intestino, forse se ne sarebbero accorti, ma tant'è e capisco che senza le bolle è difficile riconoscere questa malattia.
Vi chiedo, quanto può durare questo dolore prima che passi? E per quanto tempo questa malattia è contagiosa, posso tornare al lavoro anche con le bolle?
Grazie

[#5]  
Dr. Sergio Sforza

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Gentile utente, senza l’eruzione cutanea la diagnosi dell’herpes Z. non è automatica, quindi è possibile ipotizzare altro. Le consiglio di farsi visitare da un dermatologo o da un’infettivologo e farsi somministrare la terapia più appropriata e ridurre al minimo il periodo di sofferenza.
Per la contagiosità è un rischio per chi non ha contratto la varicella non per altri.
Saluti
Dr. sergio sforza
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