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Emorroidi interne

Salve dottori, da circa 6 anni soffro di emorroidi interne con fastidio e bruciore e gonfiore al momento della defecazione che sento quando faccio bidet.

Circa 5 anni fa ho eseguito legature elastiche, poi 3 anni fa e infine un anno fa.

Il problema di bruciore e pesantezza anale si accentua maggiormente dopo aver praticato corsa o per esempio andando in palestra.

Attualmente sono in cura con fleboral 1 capsula al di (cura data a maggio) ma il problema persiste.

All’ultima visita eseguita Da un nuovo specialista, 3 giorni fa, mi hanno detto che l’unica cosa se si vogliono eliminare è eseguire l’operazione.
Non so se posso dire il nome del dottore ma è una tecnica che ha inventato lui e che usano in tutto il mondo.

Il problema però è il costo decisamente troppo elevato (2000 euro) e stavo cercando alternative valide, se si poteva dal momento in cuiche devo probabilmente operarmi, cercavo una operazione dal costo minore.
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Dr. Giuseppe D'Oriano Chirurgo oncologo, Colonproctologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo d'urgenza 10,7k 313 5
Il trattamento chirurgico delle emorroidi è un trattamento che definiamo "tailored" (su misura), per questo si adottano diverse tecniche indicate nelle linee guida delle più autorevoli società di colonproctologica.
Queste tecniche sono tutte dispensate dal Sistema Sanitario Nazionale.
Non so a quale tecnica si riferisce, sia più preciso!
Cordiali saluti.

Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
www.drgiuseppedoriano.blogspot.com

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Utente
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Grazie dottore per la sua risposta, il dottore a cui sono andato è il dottor Reboa .
L’esito è stato di ragade anale da stress più emorroidi di 3 grado.
La mia incertezza consiste nel fatto (apparte il prezzo elevato) nel fatto che diversi mesi fa ero andato a un controllo con mutua con risultato di emorroidi di primo-secondo grado trattabili con fleboral 1 compressa al di e successivamente nel caso di persistenza legature elastiche.
L’ultimo esisto invece è stato che il fleboral è un farmaco vecchio che non fa niente e le legature nel mio caso è come usare la pistola ad acqua su un elefante.
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Dr. Giuseppe D'Oriano Chirurgo oncologo, Colonproctologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo d'urgenza 10,7k 313 5
Ho capito! ma quale intervento le è stato detto proposto al costo di 2000 euro?

Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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Utente
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Dovrebbe essere la tecnica della suturatrice perfezionata.
A quanto detto da lui, a differenza di un intervento tradizionale di circa 1 ora, questo dovrebbe essere di 20-30 Minuti con minor dolore post operazione e alla sera io ritorno a casa.
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Dr. Giuseppe D'Oriano Chirurgo oncologo, Colonproctologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo d'urgenza 10,7k 313 5
A distanza non ho elementi per poterle dire se è l' intervento indicato nel suo caso, quello che posso confermarle è che si esegue regolarmente in convenzione senza alcun esborso da parte del paziente.
Discorso diverso è la sua volontà di eseguirlo nel privato.
Le ripeto, la chirurgia delle emorroidi è una chirurgia su misura un intervento non può sostituire l'altro.
Cordiali saluti.

Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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Utente
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Salve dottore volevo chiederle un consiglio.
Quando sono a casa , riesco ad andare in bagno regolarmente .. quando invece devo andare a lavoro , complice anche tanto tempo fuori casa .. non riesco a defecare e devo fare uso di microclismi. Attualmente sono in cura da uno psichiatra.
Le volevo chiedere, volendomi operare, è possibile che un domani, continuando ad usare microclismi al bisogno e a soffrire di stipsi e a mangiare non sempre bene , possano ritornare?
Perché leggendo su internet ho letto che le emorroidi se operate togliendole definitivamente è difficile che tornino, mentre con le altre tecniche possono ritornare .
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Dr. Giuseppe D'Oriano Chirurgo oncologo, Colonproctologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo d'urgenza 10,7k 313 5
Si è possibile.
Certo! quando è necessario "toglierle" vanno asportate, nel suo caso, sembrerebbe da quello che dice il suo proctologo, di no!
Asportare le emorroidi, quando queste appaiono sofferenti solo perché scivolate in basso nel canale anale per un cedimento della parete rettale, non è corretto.
Salvare questo tessuto emorroidario e non alterare
l' anatomia del canale anale è un dovere.
Cordiali saluti.

Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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Utente
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Grazie dottore per la sua risposta .
Il precedente dottore il quale mi aveva visitato mi aveva detto che tutto dipendeva dalla mia ansia e stress e che dovevo risolvere questo problema.
Dicendomi che solo in pochissimi casi le emorroidi si operano.
Questo tipo di problema può essere risolto solo con alimentazione e qualche pomata o compresse o occorre intervenire chirurgicamente ?
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Dr. Giuseppe D'Oriano Chirurgo oncologo, Colonproctologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo d'urgenza 10,7k 313 5
Certo! Possiano dire che in un solo caso é necessario intervenire senza attendere i risultati di una dieta e di una terapia farmacologica, questo è quando le emorroidi sono responsabili di emorragie che anemizzano gravemente il paziente. Non conosco il suo caso e non ho elementi per poter confermare o contraddire quello che i proctologi le hanno detto, potrei darle conferma solo dopo una visita diretta.
Cordiali saluti.

Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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Utente
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Salve dottore volevo chiederle in informazione, mi è stato detto di operare secondo la tecnica della suturatrice perfezionata , leggendo ho letto che è simile alla tecnica secondo Longo?
Un altro dottore della mia zona mi aveva parlato invece di metodo thd, cosa differisce questi agli altri ? È meno efficace ?
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Dr. Giuseppe D'Oriano Chirurgo oncologo, Colonproctologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo d'urgenza 10,7k 313 5
È la tecnica di Longo!
Oggi questa si esegue anche con suturatrice circolari di altre case produttrici e non solo con quella ideata da Longo.
La Thd è una tecnica che con l' aiuto di una sonda Doppler lega le arterie emorroidarie riducendo il flusso ematico nelle emorroidi, tale tecnica ha dimostrato la sua efficacia solo quando viene associa una plicatura della parete rettale, parete che nella Longo, invece, viene asportata e non plicata.
Sono entrambe tecniche valide da valutare in relazione alle dimensioni del prolasso.
Oggi il trattamento del prolasso emorroidario è un trattamento tailored(su misura) dove possono essere adottate diverse tecniche in relazione al grado di prolasso emorroidario ed al grado di prolasso rettale interno.
Solo con una visita potrei dirle quale tecnica è la più indicata nel suo caso.
Cordiali saluti.

Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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Utente
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Salve dottore, volevo chiederle un informazione , ho notato 3 giorni fa oltre ai soliti problemi di emorroidi interne che prolassano alla defecazione , di un puntino duro a sinistra dell’ano che brucia , situato internamente appena dentro l’ano ma che esce spesso se per esempio faccio addominali o qualche esercizio fisico .
Volevo chiederle cosa poteva essere in attesa di una visita nella mia zona .
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Dr. Giuseppe D'Oriano Chirurgo oncologo, Colonproctologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo d'urgenza 10,7k 313 5
Dalla descrizione sembrerebbe un trombo.
Va confermato con una visita.
Prego.

Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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Utente
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Salve dottore , volevo dirle se fosse interessato che oggi ho fatto una visita nella mia zona : il risultato è stato di emorroidi congeste e che prolassano non solo al momento della defecazione ma anche a qualunque lavaggio.
Mi è stato consigliato di operarmi con metodo thd o altrimenti legatura elastica (sconsigliata alla fine perché ne ho già effettuate in passate 5 o 6 volte)
Per adesso mi è stato consigliato di assumere fleb up 1000 bustine , topster e emortrofine crema e di pensare se voglio operarmi fino al 9 gennaio.
Io avrei un po’ di paura dottore a operarmi , mi hanno rassicurato che non si tratta di tagliere niente ma solo un lifting, ma ho paura che facci tanto male
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Dr. Giuseppe D'Oriano Chirurgo oncologo, Colonproctologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo d'urgenza 10,7k 313 5
Chi l'ha visitata descrive un prolasso emorroidario di 3 grado, per il quale, come riportato nelle linee guida delle più autorevoli società di colonproctologia, le legature elastiche non sono indicate.
Discorso a parte è per la Thd, se, alla "legatura" delle arterie emorroidarie, sarà associata una plicatura della parete rettale, questa potrebbe risolvere il suo problema di prolasso emorroidario.
Come le avevo precedentemente scritto oggi il trattamento del prolasso emorroidario è un trattamento "tailored" trattamento su misura, non conoscendo la sua situazione emorroidaria non posso confermare la scelta tecnica.
Per quanto riguarda il post operatorio, la Thd come la Longo, non sono gravate da una intensa sintomatologia dolorosa perché non esportano il tessuto emorroidario e non creano ferite sul margine anale.
Cordiali saluti.

Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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Utente
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Grazie mille dottore per le sue risposte , sempre molto gentile.
Da una parte avrei l’intenzione di fare questa tecnica consigliata , dall’altra però ho paura che quando dovrò tornare al bagno soffrirò tanto.
Il dottore mi ha detto che l’unica soluzione per stare meglio e questa, altrimenti avrò sempre questi problemi e ricapitare in trombo emorroidario.
Il problema principale , siccome io pratico tanto allenamento a corpo libero, come flessioni o trazioni , cose così , sorge durante e e dopo l’allenamento con pesantezza anale e disturbo di questo genere,
Dovrò in qualche modo pensare di intervenire anche se non è così facile .
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Dr. Giuseppe D'Oriano Chirurgo oncologo, Colonproctologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo d'urgenza 10,7k 313 5
Come ho in più occasioni scritto: la necessità dell' intervento nasce dalla intensità della sintomatologia, da come viene percepita e da come interferisce con la qualità di vita del paziente.
Spetta a lei la decisione!

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Utente
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Grazie mille dottore per le sue risposte , sempre molto gentile.
Volevo chiederle un ultima domanda : volevo farmi un idea di come si esegue il metodo thd ma non riesco a trovarlo su internet .
Non so se lei mi può aiutare ma ci provo.
Ho letto che durante l’intervento ci può essere un importante ma naturale sanguinamento dovuto all’intervento .
Vorrei essere solamente più tranquillo ed essere sicuro di quello a cui vado incontro .
Grazie ancora dottore per le risposte date fino a qui,molto gentile .
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Dr. Giuseppe D'Oriano Chirurgo oncologo, Colonproctologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo d'urgenza 10,7k 313 5
La THD utilizza una sonda per doppler vascolare, questa, inserita attraverso l' ano nel retto, individua le arterie emorroidarie che decorrono sotto la parete, a questo punto l' operatore procede alla legatura di queste arterie con un punto trasfisso.
Questa tecnica è fondata sul presupposto che le emorroidi sono gonfie per un aumentato flusso di sangue, e che si possa risolvere il problema legando le arterie ed interrompendo il flusso
Purtroppo si è visto che non è sempre cosi e che il problema emorroidario non sempre è legato ad un iperafflusso, ma allo scivolamento, verso il basso delle emorroidi, dovuto al prolasso della parete del retto. È per questo motivo che la sola THD non funziona! Allora si è posto rimedio abbinando una serie di punti interni nel retto per eseguire una plicatura della parete rettale prolassata, tale tecnica ha preso il nome di THD+pessia.
Sarà utile nel suo caso?
I sanguinamenti sono sempre possibili ma spesso lo sono nel post operatorio.

Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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Utente
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Salve dottore , grazie per le sue spiegazioni
Stamani sono andato dal mio medico di base e gli ho spiegato la situazione , della differenza di 2 consulti in cui uno mi ha consigliato di fare la tecnica di Longo e l’altro il metodo Thd.
Secondo lui visto che ho 22 anni è meglio eseguire la THD, con il passare degli anni se dovessero ricollocarsi fuori può essere necessario una tecnica più delicata .
In questi giorni mi metterò in lista di attesa per eseguire questo intervento e vedere come va
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Dr. Giuseppe D'Oriano Chirurgo oncologo, Colonproctologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo d'urgenza 10,7k 313 5
Mi sarei aspettato una decisione strettamente legata alle caratteristiche suo prolasso e non il frutto di una valutazione generica da parte del medico di base; come le avevo precedentemente scritto oggi il trattamento del prolasso emorroidario è un trattamento "tailored" trattamento su misura, non conoscendo la sua situazione posso solo prendere atto della sua decisione.
In bocca al lupo.
Cordiali saluti.

Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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Grazie ancora dottore per le sue risposte e le sue indicazioni.
Avendo 22 anni mi piace tenermi allenato, facevo quando si poteva palestra e giocavo a calcio.
Eseguo in questo periodo trazioni alla sbarra , flessioni e addominali e corsa , i pesi elevati cerco di non farli per i problemi già citati .
Le volevo chiedere un ultima domanda e cioè dopo quanto tempo eseguito il metodo THD uno può ritornare ad allenarsi in normalità in questo modo che faccio io, e, di continuare su questa strada di non sollevare anche dopo l’intervento pesi troppo elevati anche dopo l’intervento.
Grazie dottore.
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Dr. Giuseppe D'Oriano Chirurgo oncologo, Colonproctologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo d'urgenza 10,7k 313 5
I tempi sono pressoché identici in tutti gli interventi.
Nel caso della Thd, con plicatura della mucosa rettale, ritengo utile attendere la avvenuta "adesione" tra le pliche e la sclerosi, questa potrebbe richiedere più di 4/6 settimane.

Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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Utente
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Grazie mille dottore per le sue risposte.
Allora non è come segnalato su internet tipo passate solo 2 settimane in cui puoi fare qualsiasi tipo di attività fisica.
Lei dottore ritiene che dopo questo tipo di interventi è meglio non fare pesi elevati tipo bilancieri, panca piana con tanti chili aggiunti
? Meglio proseguire come faccio ora con sbarra per trazioni in varie modi, flessioni e corsa in questo modo ?
Mi è molto d’aiuto dottore perché non vorrei ricapitare in questa situazione e vorrei avere un quadro più preciso di cosa potrei fare successivamente.
Grazie ancora
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Dr. Giuseppe D'Oriano Chirurgo oncologo, Colonproctologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo d'urgenza 10,7k 313 5
Le sarà indicato nei primi controlli post operatori, in base
all' andamento del processo di guarigione.

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Utente
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Salve dottore volevo aggiornarla se fosse interessato alla mia situazione , mi hanno chiamato il giorno 1 febbraio ad operarmi ma visto la situazione e avendo una persona anziana in casa preferisco rimandare più avanti per vedere se migliora un po’ la situazione.
Secondo lei dottore , può essere una domanda banale ma per me è un dubbio , c’è chi dice che lavarsi troppo può far scivolare le emorroidi (un dottore mi disse dopo essere andato in bagno 1 minuto (a me sembra troppo poco) per lavarsi perché di più può far scendere le emorroidi ) ,, c’è invece chi mi ha consigliato 10 minuti - 15 minuti e attualmente faccio così riempiendo bidet e lavandomi con sapone fisian.
Lei dottore cosa consigliate maggiormente delle due soluzioni ?
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Dr. Giuseppe D'Oriano Chirurgo oncologo, Colonproctologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo d'urgenza 10,7k 313 5
È la posizione assunta sul water quindi anche sul bidet che favorisce il prolasso, è per questo motivo e non per altri che consigliamo di non permanere oltre il dovuto.

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Salve dottore volevo chiedere se era possibile un aiuto , attualmente per correggere la mia stipsi ho eliminato i lieviti e assumo dopo i pasti popovis pastiglie , mi è di molto aiuto e riesco ad andare in bagno al mattino senza aiuto di microclismi.
Noto ogni giorno al momento del bidet appena passo l’acqua quando il sedere si dilata un po’ che mi esce un pezzo di carne dura sulla parte destra .
Attualmente uso triade h bustina 1 al di ma dovrò sicuramente intervenire ma avendo 23 anni ho un po’ di paura ad intervenire e i miei genitori anche loro hanno paura , poiche mi è stato detto che mi fanno il metodo THd con riposizionamento delle emorroidi ma che quando sono lì se ci fosse qualcosa di strano si potrebbe cambiare operazione al momento .
Mentalmente non sto tanto bene perché vorrei sistemare questo problema ma dall’altra ho un po’ di paura per quello che è il momento dell’operazione.
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Dr. Giuseppe D'Oriano Chirurgo oncologo, Colonproctologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo d'urgenza 10,7k 313 5
Certo!
Se nel momento dell' anestesia, unico momento nel quale è possibile fare una corretta valutazione del prolasso emorroidario e rettale interno, si evidenziasse un prolasso rettale interno maggiore, sarebbe da incompetenti procedere alla sola Thd o a non cambiare tecnica.
Nei miei consensi informati
all' intervento, che i pazienti leggono e firmano prima dell'intervento, segnalo sempre la possibilità di adottare altra tecnica nel momento in cui si palesasse una situazione diversa da quella valutata precedentemente e non in anestesia.
Ne parli con chi dovrà operarla.

Dr.Giuseppe D'Oriano Docente Scuola Speciale A.C.O.I. di Coloproctologia. Chirurgo Colonproctologo.
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Salve dottore volevo chiederle un ulteriore consiglio , avendo 23 anni tanti mi sconsigliano da intervenire e sono dubbiosi dal post operazione , ma avendo spesso episodi di trombosi e bruciore persistente con prolasso , anche se sono giovane sarebbe utile provare ad operarsi ?
In questo momento non sto lavorando e quindi potrei sfruttare il momento che sono a casa
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Dr. Giuseppe D'Oriano Chirurgo oncologo, Colonproctologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo d'urgenza 10,7k 313 5
Se tutti le "sconsigliano da intervenire e sono dubbiosi dal post operatorio", come posso, a distanza e senza averla visitata, dirle il contrario?

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Utente
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Grazie ancora dottore per le sue risposte .
Per combattere questa stitichezza mi ha consigliato il medico di famiglia l’analisi del sangue per la celiachia .
Se risultasse tutta negativa è comunque indispensabile per la sicurezza la gastroscopia con biopsia poiché le analisi possono dare esito negativo ho letto
Secondo lei occorre comunque la gastroscopia o se le analisi fossero negative è tutto ok ?
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Dr. Giuseppe D'Oriano Chirurgo oncologo, Colonproctologo, Chirurgo generale, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo d'urgenza 10,7k 313 5
Chieda in Gastroenterologia.
Questa è la sezione di Colonproctologia.

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