Utente 383XXX
Buongiorno,
ieri sera mi sono accorto che durante il giorno mi si è formata una bolla sulla pelle esterna del pene, nella zona che ricopre il glande.
Questa bolla è di più o meno 3 mm di diametro e ricorda le "sacchettine" di sangue che si formano sulle dita, quando per un trauma si rompe un vaso sottocutaneo (ad esempio, quando ci si chiude le dita nei cassetti!).
La zona circostante è leggermente rigonfia e se la tocco, fa male (come se fosse irritata); questa mattina la bolla era leggermente più grossa,
l'ho forata con un ago sterilizzato e la bolla ha spurgato pus.
Che cosa può essere?

Grazie per il consulto

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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DA un dato così, senza il corredo di alcuna racolta anamnestica, non è possibile risalire ad una diagnosi specifica.

Seguendo varie ipotesi che non possono escludere nulla, nemmeno un SIFILOMA primario, il consiglio migliore è quello di sospendere immediatemanente queste pratiche - mi permetta la franchezza - "da stregonerie" che hanno l'unico risultato di amplificare una eventuale infezione e di controvertire il quadro clinico a chi dovrà leggerlo e, di rivolgersi senza ulteriori indugi a visita VENEREOLOGICA (con il medico esperto della cute e delle mucose genitali).

Cari saluti.
Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, ROMA
Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
Già Dirigente Istituto San Gallicano
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[#2] dopo  
Utente 383XXX

Grazie per la rapidissima risposta, seguirò i suoi consigli.
Una cosa che non ho specificato è che in quella zona del pene
in periodi di forte stress si sviluppa un herpes. Le cose possono
essere correlate?
Premetto che mi lavo il pene ogni giorno.

Grazie

[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Un Herpes genitalis è un'altra delle tante ipotesi, ma rilancio la necessità, una volta per tutte, di far chiarezza in sede di visita e prima che i sintomi scompaiano del tutto.

Saluti.
Dott. LAINO
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[#4] dopo  
Dr. Marcello Stante

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gentile amico,
concordo pienamente con il parere espresso dal collega Dr Laino.
nulla da aggiungere se non una esortazione a rivolgersi ad un dermatologo per chiarire anche con l'ausilio di analisi la sua patologia genitale.
saluti cari
Dr Marcello Stante
STUDIO MEDICO DERMOESTETICO
V. Berardi 18 - Taranto
dottstante@tele2.it

[#5] dopo  
Utente 383XXX

Ho fissato un appuntamento da uno specialista, per lunedì.
Grazie, e speriamo che non sia sifilide!

....e nel caso fosse sifilide?
Non conosco molto questa malattia, presuppongo sia curabile...
Che tipo di test si esegue per avere la certezza dell'infezione?
E quale è la cura?
Un pò è curiosità, un pò, lo ammetto, è strizza.

Grazie ancora per l'aiuto.

[#6] dopo  
Dr. Luigi Laino

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l'accenno a tale patologia è effettuato per far capire quante situazioni possono accadere in quella zona.

La risposta sull'esistenza della terapia per la Sifilide è : SI e dal 1943..

cari saluti.
Dott. LAINO
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[#7] dopo  
Utente 383XXX

Buongiorno,
ieri ho avuto il consulto con lo specialista, ha detto che
potrebbe essere una cosa di poco conto, ma mi ha prescritto
comunque i test VDRL e TPHA.
Nell'attesa (terribile attesa) dell'esame vorrei chiedervi:
la fiacca mi si è presentata da un giorno all'altro, senza preavviso.
Dopo 3 giorni è praticamente guarita, e ora è solo un semplice
rigonfiamento rosaceo appena visibile; il sifiloma primario
si comporta così? Arriva e sparisce dopo così poco?
Sono un po in angoscia e vorrei capire cosa aspettarmi,
grazie per la comprensione.

[#8] dopo  
Dr. Luigi Laino

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premettendo che l'ipotesi da noi avallata è assolutamente non vincolante e non giustificata da alcun segno tangibile, vista la sede telematica, possiamo affermare che il SIFILOMA primario è senza dubbio una lesione che dura poco tempo sulla mecosa o sulla pelle del soggetto affetto (circa un mese) per poi autorisolversi anche senza terapia.

la sierologia può avere esito negativo fino a un mese dopo la scomparsa del sifiloma primario, pertanto è sempre utile ripetere le analisi a due mesi dalla fine della sintomatologia muco-cutanea.

fondamentale la visita venereologica, oltre le analisi ed a prescindere da questa ipotesi (viste le numerose patologie in quell'ambito).

cari saluti
Dott. LAINO
roma

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[#9] dopo  
Utente 383XXX

Buongiorno Dr. Laino,
innanzitutto grazie ancora per i consulti, mi hanno
spronato a prendere una decisione alla svelta.

Ieri ho fatto il prelievo, e grazie ad un parente che
lavora in ospedale, ho i risultati "in diretta" per
telefono.
Mi ha appena detto che il TPHA è risultato negativo.
La mia domanda è:
E se il vdrl fosse positivo? Ho letto che come test
è molto impreciso (falsi positivi e falsi negativi
influenzati da N fattori diversi)... insomma, se
fosse positivo il vdrl, cosa vorrebbe dire?
il TPHA serve per confermare quello che dice il VDRL?

Grazie Ancora


[#10] dopo  
Utente 383XXX

Aggiornamento:
E' arrivato il responso per il VDRL: negativo.

Bene! Ma allora che può essere?
Ora il rigonfiamento è appena percettibile
e leggermente più rosa scuro dell'area circostante,
sembra in guarigione; sto prendendo bactrim
e contemporaneamente uso una pomata (fucidin).
Basterà?

Grazie mille

[#11] dopo  
Dr. Luigi Laino

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bene;

ora sarà quantomai opportuno rivolgersi con tutta tranquillità allo specialista che le ha effettuato le prescrizioni, che dovrà fare la diagnosi definitiva (senza la quale ogni terapia non può essere validata) ed impostarle le azioni da intraprendere in futuro.

ancora saluti.
Dott. LAINO, Roma

Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
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