Utente 411XXX
Gentili sigg medici sottopongo alla vostra cortese attenzione un problema che mi affligge cerco di spiegarmi in breve:

Mia figlia 18 enne mi ha chiesto gia da tempo se puo farsi un percing sulla lingua,ovviamente io come padre non acconsento anche perche' sono pratiche che a me piacciono poco per non dire nulla,sara' perche' sono cresciuto in un'epoca che queste cose che ci sono oggi al mio tempo ( 48 anni fa ) non esistevano.
Ora per me questa cosa mi tormenta non poco ed e' sempre motivo di discussione in famiglia anche perche' non mi piace vedere mia figlia con quel bottone in bocca, mi sembra poco educativo,specialmente in una ragazza giovane che si e' appena diplomata e deve cercarsi lavoro per la vita,non so quale impressione possa fare presentarsi davanti a un ipotetico datore di lavoro e farsi riconoscere subito,anche perche' non c'e una seconda occasione per fare una buona impressione.
Credetemi che a fare i genitori al giorno d'oggi si rivela alquanto problematico
Inoltre dal punto di vista medico a cosa si va incontro?
Grazie della cortese attenzione e resto a disposizione.

Fabio

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Santonocito

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>>> Credetemi che a fare i genitori al giorno d'oggi si rivela alquanto problematico
>>>

Buongiorno Fabio, e grazie per la precisazione. Però non capisco se la sua richiesta sia più un chiedere il nostro parere, in merito al piercing che vuole fare sua figlia, oppure per sapere se c'è qualche modo per dissuaderla.

Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
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[#2] dopo  
Utente 411XXX

Si volevo chiedere un vostro parere innanzitutto e se c'e un modo ( perche' no) per dissuaderla,lo accetto molto volentieri se mi indica la strada

Grazie

[#3] dopo  
Dr. Giuseppe Santonocito

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La pratica di "decorare" il proprio corpo con tatuaggi e piercing è diventata molto comune ultimamente, una vera e propria moda, che dà a giovani e meno giovani la sensazione di essere più in linea con i gusti del momento. Esprimere un parere personale sarebbe però inopportuno, perché si tratta di una questione di gusti. Io potrei dirle che sono contrario, ma ciò non significherebbe assolutamente nulla: avendo 46 anni potrei essere tacciato lo stesso di essere "fuori moda" quanto lei.

Mi sembra positivo, tuttavia, che sua figlia si senta di doverle chiedere il permesso in merito a una cosa che, se volesse, potrebbe fare comunque: se è maggiorenne, ne ha il diritto. Ma se invece non lo ha ancora fatto, ed è interessata al suo parere, ciò potrebbe indicare che sua figlia si fida di lei e la rispetta, almeno in una certa misura.

Riguardo al dissuaderla, sarebbe difficile suggerirle qualcosa da qui. Di solito evitiamo di dare suggerimenti diretti attraverso questo mezzo, perché potrebbero rivelarsi inesatti e non calzanti alla situazione. Potrebbe - se non le sembrasse eccessivo - chiedere un consulto a uno psicologo di persona e rivolgere al collega la sua domanda.

In generale, può dire a sua figlia che deve sentirsi libera di fare ciò che crede, anche se lei non è d'accordo. Facendole tuttavia presente che farsi un piercing o un tatuaggio non è come comprarsi un vestito nuovo: tornare indietro non si può, senza fastidi e senza dolore. La vera libertà consiste anche nel poter fare marcia indietro, se si vuole. Inoltre, nella società dell'omologazione, dove tutti sono uguali a tutti gli altri, la vera originalità consiste nel non avere né tatuaggi, né piercing, non nel farsene uno più bello o più trasgressivo.

Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
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[#4] dopo  
Utente 411XXX

Ringrazio il Dott Santonocito per i suoi consigli.

Mi piacerebbe sapere un parere al riguardo rivolto un medico di pertinenza ai rischi che si potrebbero incorrere.
Grazie a chi mi vuole rispondere

[#5] dopo  
Dr. Giuseppe Santonocito

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Girerò per lei il consulto in una delle aree mediche di pertinenza, in modo che dei medici possano risponderle.

Cordiali saluti
Dr. Giuseppe Santonocito - Psicologo Psicoterapeuta
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[#6] dopo  
Dr. Giampiero Griselli

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dal punto di vista medico, dermatologico, si tratta di un corpo estraneo che potrebbe presentare problematiche sia del tipo infettivo , sia del tipo granulomatoso, a causa della reattività dei tessuti cicostanti.
Nel caso si avrebbero reazioni infimmatorie dolorose che porterebbero alla rimozione del corpo estraneo.
Per quanto riguarda il discorso infettivo si potrebbe allargare anche alla sterità dell'impianto , che nel caso peggiore potrebbe veicolare germi , con possibili effetti sistemici.
Di solito comunque ciò non avviene se vengono rispettare elementari norme igieniche.
cordialità
Dott.Giampiero Griselli Dermovenereologo
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