Utente 366XXX
Salve gentili medici,un mesetto fa vi scrissi spiegamdovi il mio problema, cioè avevo tre bollicine del diametro di circa un millimetro che avevo spremuto e che con i rapporti tardavano a guarire e dopo la guarigione mi sono rimasti i segni aggravando l'aspetto estetico del mio pene, e in'oltre è presente, come un alone di cute imbrunito. sotto il vostro consiglio mi sono recato da un dermatologo il quale ha fatto una colorazione istologica tramite una specie di adesivo e mi ha detto che non c'era niente e che la pelle era così. Ho chiesto cos'era l'alone scuro e mi ha detto un iperproliferazione e nient'altro, alla fine mi ha assegnato un semplicemente un detergente intimo.Ora dopo le applicazione del detergente la pelle è più morbida ed idratata il che già è una cosa, ma considerato che ho 23 anni e mi capita spesso di avere rapporti, l'aspetto del mio pene o meglio la pelle del prepuzio mi crea un certo imbarazzo anche perchè ho visto che le bollicine(sembrano quasi sottocutanee e non c'è pus) sono ricomparse e le ho rispremute, insomma questa situazione mi sta urtando parecchio,considerato che se dovessero ricomparire ritornerò dal dermatologo volevo anche sapere se esiste la possibilità di migliorare l'aspetto della cute cioè eliminare l'iperproliferazione e le piccole cicatrici anche ricorrendo alla chirurgia estetica o se avete in mente altri consigli.
Capisco che potrebbe sembrare una stupidagine ma a livello pscologico non lo è.Sono nelle vostre mani, vi porgo distinti saluti ed aspetto anzioso la vostra risposta.

[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Gentile utente,

il problema è chiarire con esattezza la natura di quello che a lei sembrano "bollicine" seppur da questa sede telematica e quindi no nvincolante, è possibile identificare questa condizione (anche in virtù dlela visita specialistica dermatologica già effettuata) con una condizione benigna, la quale però sta alterando la sua morfologia a causa dell'autotraumatismo che lei sta reiteratamente ed ingiustamente evocando sulla sua mucosa.

Da Venereologo, posso assolutamente comprendere lo stato d'animo che si ingenera quando ci si imbatte in situazioni spiacevolia acarico del proprio comparto genitale e, anche per tale ragione:

- le consiglio di sospendere ogni pratica autolesiva e terapie FAI-DA-TE
- le consiglio di rivolgersi a nuova visita Venereologica dopo un paio di settimane per chiarire le sue problematiche.

cari saluti.
Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, ROMA
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[#2] dopo  
Utente 366XXX

Dott. Laino la ringrazio tantissimo,grazie al suo consiglio dell'altra volta ho messo da parte l'imbarazzo e mi sono recato dal dermatologo e così farò anche questa volta, ma il fatto che lei non mi risponde alla seconda parte della domanda,cioè se è possibile tramite qualche trattamento anche di chirurgia estetica o altro, la possibilità di migliorare l'aspetto estetico mi fa pensare a male.Insomma c'è questa possibilità o non esiste trattamento del genere?
Distinti saluti e ancora Grazie

[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino

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Come potrà leggere meglio, il mio consiglio non elude nessuna parte della sua domanda:

difatti tutte le consecutività ad una diagnosi non fatta e pertanto tutti i possibili approcci, non possono avere luogo - pertanto - non si può immaginare nessun approccio alternativo senza questa fondamentale pratica esclusiva della visita diretta.

abbandoni i "cattivi pensieri", perchè il suo stato non è grave nè meritevole di ansie immotivate.
Dr. Luigi Laino DermoVenereologo Tricologo
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[#4] dopo  
Dr. Claudio Bernardi

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Gentile giovane,
è molto probabile che le cicatrici e le iperpigmentazioni siano la conseguenza diretta delle ferite provocate con l'autospremitura. Abbandoni questa pratica! La qualità della sua pelle migliorerà molto probabilmente senza dover ricorrere alla chirurgia.
Saluti
Dr. Claudio Bernardi
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