Utente 124XXX
Ho 45 anni, dal mese di aprile 2004 (da ben 6 mesi) combatto con un problema di arrossamento, infiammazione, forte prurito nella zona inguinale sia a dx che a sin. Tutto è iniziato con con delle macchie rosse. Ho utilizzato su mia iniziativa inizialmente travocort e daktarin polvere, poi pevaril, pevisone, ma niente, nessun risultato. Così, dopo circa otto giorni dall'inizio del problema, mi sono rivolto ad un dermatologo, ad una prima visita mi è stato prescritto Elocon crema e filoderm polvere, ad una seconda visita, visti gli scarsi risultati, è stata aggiunto Trosyd crema e sparomox compresse. Nessun risultato! Il prurito, fra l'altro, è intenso e mi porta ad un continuo grattamento con successivo bruciore e arrossamento, a volte sanguinamente per piccole lesioni dovute al grattamento.
Visti gli scarsi risultati mi sono rivolto ad un altro dermatologo che ha diagnosticato: Intertrigine da candida inguinale (finalmente una diagnosi!). Ha prescritto : Diflucan da 100 mg x 10 giorni, riposo di 10 giorni e poi nuovamente. Contestualmente Mycogel per l'igiene, Pevisone latte la sera, DaKtarin polvere durante il giorno, tutto per 15 gg. Ho seguito la predetta terapia senza alcun risultato apprezzabile e poi il forte prurito ed il grattamento aggravano la situazione.
Sono ritornato dallo stesso dermatologo (responsabile del reparto ospedaliero nella mia città) il quale confermando la diagnosi ha cambiato terapia: Triasporin compresse due al giorno (una mattina e una sera) per 10 giorni, riposo di 10 giorni e poi altri 10 giorni di terapia. Sempre pevisone latte e daktarin polvere. Bene ho già terminato da 15 giorni anche questa terapia con risultato: NULLO. Sono disperato non so più cosa fare, il prurito quando prende è irresistibile. Vi chiede un parere, parere, un consiglio. E' possibile una micosi così insuperabile? A chi mi devo rivolgere, mi hanno imbottito di compresse, credo anche abbastanza pesanti, senza un minimo risultato. Sarà sbagliata la diagnosi? Ciò che è visibile è un arrossamento nella zona inguinale dx e sx con interessamento dei testicoli, a volte piccole pustole a volte niente solo arrossamento e..... prurito (non manca mai). Da qualche giorno mi è comparso anche un arrossamento nella zona ascellare dx e sin, non so se è collegato al problema, ma forse può dipendere dal sudore oppure dal deodorante ascellare.

[#1] dopo  
Dr. Paolo Gigli

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I sintomi e il quadro clinico orienterebbero per una micosi.In ogni caso stia senza terapia per 10 gg poi esegua un esame micologico sulla zona interessata, se non paltro per avere un dato oggettivo.
saluti
Dr Paolo Gigli www.paologigli.it
Specialista in dermatologia e venerologia
Professore a contratto in scienze tricologiche mediche e chirurgiche

[#2] dopo  
Dr.ssa Emanuela Di Lella

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concordo il mio collega sull'esecuzione di un esame micologico delle squame o di un tampone da lesione per indagare sull'eventuale natura infettiva della dermatite.
In caso di negatività di tali esami o di persistenza della dermatite consiglio anche dei patch test serie standard e tessili al fine di verificare un'allergia ai coloranti dei tessuti o ai profumi: per tali tests deve rivolgersi ad un centro di Dermatologia allergologica.
Saluti.
Emanuela di Lella
Dr.ssa Emanuela Di Lella

[#3] dopo  
Dr. Antonio Del Sorbo

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La sintomatologia da lei riferita ci fa pensare ad un'intertrigine, cioè un'infiammazione delle principali pieghe cutanee (inguinale, ascellare, etc)... e la comparsa di pustole alla periferia delle lesioni aumenta le probabilità che tra le cause della sua intertrigine possa essere coinvolto qualche lievito (es: Candida albicans). Il vero problema è che lei ha utilizzato diverse volte creme contenenti "cortisone"... come il travocort ed il pevisone... che pur contenendo una sostanza antimicotica all'interno capace di contrastare in minima parte l'eventuale infezione... contengono contemporaneamente anche il "cortisone", che purtroppo rallenta moltissimo il tempo di guarigione. Il mio consiglio è quello di sospendere tutto... non utilizzi creme per una decina di giorni... in quanto le pieghe devono rimanere asciutte (le creme lasciano la zona umida e possono peggiorare la situazione). Nel frattempo può utilizzare solo una pasta all'ossido di zinco, in quanto non contiene farmaci... e nel frattempo mantiene asciutta la zona (es: eryplast pasta lutsine). La può applicare mattina e sera per 10 giorni dopo aver lavato e soprattutto asciugato le zone interessate. Tra una decina di giorni si rivolga al suo dermatologo per praticare un'eventuale esame microscopico miceti. Solo dopo aver avuto la certezza che le pieghe ascellari e inguinali siano colonizzate da qualche micete o lievito (il cosiddetto "fungo")... si programmerà una terapia mirata e specifica... senza cure alla "cieca" come fatte finora. In attesa di sue ulteriori notizie, le invio i miei più cordiali saluti.

Dott. Antonio DEL SORBO
Medico Chirurgo - Specialista in Dermatologia e Venereologia
Dott. Antonio DEL SORBO
Specialista in Dermatologia e Venereologia
Sito web: www.ildermatologorisponde.it