Utente 365XXX
Buongiorno.
Vi scrivo per un problema legato ai miei capelli, cercando di essere il più breve possibile.
Ho 26 anni. Tra aprile e giugno dello scorso anno (2017) ho avuto un periodo di forte stress dovuto a (Cronologicamente, uno dopo l’altro):
- Mononucleosi (pesante, sono stata ricoverata una settimana e ci sono voluti due mesi per riprendermi totalmente) – marzo/aprile
- Viaggio (dalla preparazione e dagli “esiti” molto stressanti e spiacevoli) - maggio
- Periodo d’esami anch’esso particolarmente pesante – giugno/luglio
- (nel frattempo) forte demotivazione, lieve depressione
Verso fine giugno, quindi, ho avuto una perdita di capelli senza precedenti, impressionante. Io, che avevo come carattere distintivo una “chioma leonina”, me ne sono ritrovata la metà. Un trauma.
Per paura di risultare “superficiale” a causa di un problema puramente estetico (alla fine non avevo zone senza capelli, avevo in quel momento una chioma “normale” per la maggior parte della popolazione femminile) non mi sono rivolta a un medico, ho pensato che sarebbero ricresciuti in pochi mesi. In effetti, alla base della testa sono comparse delle ciocche abbastanza “consistenti” che ora ovviamente non sono della stessa lunghezza degli altri, ma sono pian piano cresciute.
Ora, però, è passato un anno. E vedo che – nonostante quello che ho appena scritto – la situazione è cambiata... ma non come speravo: ho più capelli, ma sempre molti meno di prima. Me ne accorgo soprattutto quando faccio una treccia, sottile rispetto a quello a cui ero abituata. Mi accorgo che questo è una fonte di disagio per me, perché i capelli folti e lunghi erano un carattere distintivo, oserei dire “identitario”, mi sento quasi “menomata” (non me ne voglia chi ha problemi peggiori, è giusto per spiegarmi meglio). È un continuo guardarmi allo specchio, passarmi le mani tra i capelli per “sentire” se alla base sono aumentati (…un pochino si…ma mi sembra sempre poco). Sono destinata a rimanere così, dato che ormai è passato un anno? Se esiste qualche speranza che tornino ad aumentare, mi piacerebbe sentirla, tenendo in conto che comunque ora una visita dermatologica è inevitabile.
E’ anche vero che anche questi mesi non sono stati semplici: ho avuto qualche problema col mio relatore, e mi sono laureata a marzo, non senza angosce (eppure i capelli non sono caduti…).
Vi ringrazio. Non appena potrò, prenoterò una visita da un tricologo.

[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli

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una tricoscopia ,con una valutazione della densità e diametri penso che sia assai utile. E naturalmente all'interno della visita dermotricologica verrà eseguita tutta la diagnostica necessaria ,compresa la ematochimica e laboratoristica.
È comunque ampiamente verosimile che i fattori citati abbiamo potuto influire sul ciclo pilare ,e sui relativi processi biochimici,ma si potrà dire dopo la visita.
Cordialmente Dott.G.Griselli
Dott.Giampiero Griselli Dermovenereologo
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[#2] dopo  
Utente 365XXX

Grazie mille dottore. In questo caso, al ristabilirsi dello stato di salute (anche dal pt di vista psicologico) pensa che nel tempo la situazione possa migliorare?

[#3] dopo  
Dr. Giampiero Griselli

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Certamente è possibile. Ma la visita dal dermatologo esperto in Tricologia resta comunque utile per verificare la situazione reale e non.perdere ulteriore tempo.
Cordialmente Dott.G.Griselli
Dott.Giampiero Griselli Dermovenereologo
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