Ferite a rischio hiv

Buon giorno,scrivo a Voi perchè due giorni fa mi è capitato un fatto che ha dell'incredibile per le modalità con cui è avvenuto. Sono entrata in un negozio di abbigliamento e mi si è avvicinata la commessa per chiedermi "un aiuto?", e di conseguenza ho chiesto che mi facesse vedere dei capi che non erano esposti e che quindi non potevo materialmente prendere per conto mio. Dopo vari passaggi di questi capi dalle sue mani alle mie ci siamo avvicinate accostando due capi di taglie diverse per notare la differenza tra l'uno e l'altro, è proprio in quel frangente che ho visto il pollice della comessa pieno di sangue, sicuramente aveva un taglio, perchè il sangue era tanto. Io ho subito allontanato la mia mano dalla sua e nella mia confusione mentale ho pagato il capo e sono uscita via dal negozio. Il problema è che anche io avevo dei tagli sulle dita (ma non sanguinavano), ma ciò che mi desta veramente paura è una ferita sul mio pollice non tanto profonda e di cui prima del fatto non mi ero neanche accorta che posso descrivere così: pelle arrossata tipo abrasa perchè mancava lo strato di pelle superficiale, e leggermente dolente, che perdeva siero. Ora il mio dubbio è questo, può il virus dell'hiv passare attraverso una simile ferita? Non riesco a capacitarmi di una simile evenienza, ho paura di rischiare il contagio.Devo fare il test?
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Dr. Giampiero Griselli Dermatologo, Medico estetico 8,5k 304 152
gent.le pz
la possibilità di restare contagiati da un ipotetico virus con la modalità da lei raccontata è notevolmente inferiore a quella di essere colpiti da un meteorite.
Abbandoni ansie eccessive.
Cordialità

Dott.Giampiero Griselli Dermovenereologo
www.dermoonline.com
Ferrara,Torino,Brescia,Porto Tolle(RO)

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dopo
Attivo dal 2009 al 2010
Ex utente
Grazie Dottore per la sua risposta tempestiva, il fatto è che non capisco se io sia riuscita a spiegarLe bene l'accaduto, nel senso che il sangue della comessa ha raggiunto il mio pollice dove era presente quella ferita simile a una abrasione che le ho descritto precedentemente. Prima di accorgermi del sangue ho anche e ripetutamente toccato delle calze che ha toccato anche la comessa, infilandoci, per testarne l'elasticità, prorio quel pollice leso.Mi carico di ansie perchè ho sempre condotto uno stile di vita "sano",faccio le analisi del sangue regolarmente, non ho mai subito trasfusioni e non vorrei rischiare un contagio da hiv con questa strana modalità quasi per uno scherzo del destino che non riesco ad accettare.So che la cute integra è una barriera per il virus hiv, ma visto che il sangue è entrato in contatto con la mia cute lesa rischio il contagio? Un grazie di cuore da una ragazza che rischia un esaurimento nervoso per la paura.
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Dr. Giampiero Griselli Dermatologo, Medico estetico 8,5k 304 152
Gent.le pz
la invito a ripensare al bacio che il prof. Aiuti diede ad una ragazza Hiv+, a dimostrazione di come non si debba demonizzare il contatto con questi pz.
Nella fattispecie non sappiamo neppure se la commessa sia infetta; non vorrei che si scatenasse il timore di dare la mano alle persone, toccare oggetti condivisi o peggio.
Ripeto che le probabilità sono talmente basse, statisticamente insignificanti.
E poi già che ci siamo perchè non pensare anche ad epatiti o sifilide?
Faccia pure i test se desidera ma, se mi ascolta e si fida,le dico che può dormire sonni tranquilli per quanto riguarda questo episodio.
Sarebbe forse più proficuo indagare l'origine di queste ansie immotivate.
Cordialità
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dopo
Attivo dal 2009 al 2010
Ex utente
Non so come ringraziarLa per la disponibilità e la prontezza delle risposte. Il mio problema non è la paura di dare la mano a persone sconosciute,o nello specifico a persone sieropositive o malate di altre patologie, è che sono rimasta impressionata dal sangue tantochè è due notti che non riesco a prendere sonno pensando se la ferita che avevo ha potuto veicolare il sangue della commessa nel mio organismo. La prego, molto cortesemente, di specificarmi la tipologia di ferite attraverso cui può trasmettersi il virus hiv e se la mia rientra in quelle. Il fatto è che per il test devo aspettare molto tempo e nel mentre rischio un esaurimento nervoso. Grazie per il tempo dedicatomi
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Dr. Giampiero Griselli Dermatologo, Medico estetico 8,5k 304 152
Potrebbe esserle utile leggere il minforma del collega Dott.Baraldi nella sezione Malattie infettive.
Cordialità
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dopo
Attivo dal 2009 al 2010
Ex utente
Gent.mo Dottore, vedendo che non mi ha ancora risposto, approffitto per chiederLe una precisazione, quando Lei parla di probabilità basse, presuppone comunque una possibilità di contagio, oppure ho capito male? La prego cortesemente di spiegarmi una volta per tutte se la mia ferita è una porta d'ingresso per l'hiv. Grazie
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dopo
Attivo dal 2009 al 2010
Ex utente
Dottore la sua risposta mi ha gettato nello sconforto più buio perchè in realtà non mi ha dato una risposta al mio quesito specifico, ho letto l'articolo da lei suggeritomi ma si parla di ferite in generale. Potrebbe per cortesia essere più chiaro e diretto.Sto veramente male per quanto accaduto, mi sembra così irreale.Grazie
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Dr. Giampiero Griselli Dermatologo, Medico estetico 8,5k 304 152
Gent.le pz
spero che capisca come da questa posizione telematica si debba parlare in maniera generale delle problematiche che ci vengono presentate, mentre per l'approccio specifico (entrare nel caso"vivo")serve il medico reale.
come le ho già detto deve distinguere il caso teorico dalla realtà e vedere anche quale potrebbe essere il calcolo delle probabilità, che nella fattispecie sono tendenti allo zero.
Ma poi perchè mai la commessa dovrebbe essere HIV+?
E nel caso ci sarebbe dovuta essere una commistione ematica importante! Non è certo così facile il contagio , ci mancherebbe!
Si rivolga al suo medico di base per gli accertamenti , se vuole, ma in tutta serenità .
Io purtroppo più di così, umanamente ,non riesco proprio a dirle.
Saluti
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dopo
Attivo dal 2009 al 2010
Ex utente
Grazie dottore per le rassicurazioni. Il fatto che io pensi che la commessa sia hiv+ è perchè non mi sembrava proprio in un buonissimo stato di salute e poi visto che era cinese e in cina è molto diffuso questo virus presa dallo sconforto e dalla paura ho pensato così, ma non sono razzista.Mi vergogno anche a dire queste cose,razionalmente non dovrei ma l'ansia è troppa! Voglio chiederLe solo un'ultima cosa, dopo di che non la disturberò più: se accidentalmente la commessa mi avesse fatto un piccolo taglio sulla mia mano con la sua unghia insanguinata, rischio? Oppure se mi fossi tagliata prendendo i vari attaccapanni che la commessa mi passava con la mano insanguinata?Dico questo perchè tra i tagli che avevo non ricordo in che modo gli ho fatti e ho ipotizzato di essermene fatto uno nel negozio. E se invece, mi fossi portata le dite in bocca sporche del sangue della commessa? sa molte volte l'ansia distrugge la memoria e io non riesco a capacitarmene.La ringrazio in anticipo e le assicuro che dopo la sua risposta a questa mia domanda non la disturberò più.
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Dr. Giampiero Griselli Dermatologo, Medico estetico 8,5k 304 152
Gent.le pz
nel mondo della fantasia è sicuramente possibile il contagio in questa maniera , oppure in un film catasstrofico di serie B ( o Z!) ma nel mondo reale ciò non avviene.
Purtroppo non ho altri argomenti ; le consiglio comunque di approcciare la cosa anche dal punto di vista psicoterapeutico per indagare le cause di queste ansie immotivate e slegate dal reale.
Cordialità
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dopo
Attivo dal 2009 al 2010
Ex utente
Grazie mille dottore, non sa quanto mi senta sollevata, grazie di cuore e buon lavoro.

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