Utente 830XXX
Dopo un primo esame del sangue in cui si evidenziava un valore della GLOBULINA BETA 2 superiore alla norma (10,9), mi si consigliava di ripetere l'esame con immunofissazione siero. L'esame ribadiva un valore della GLOBULINA BETA 2 di 10,8 e la presenza di componente monoclonale IgG tipo Lambda.
il mio medico non ha saputo spiegarmi cosa volesse dire, ma mi ha detto di non preoccuparmi. Devo credergli o devo preoccuparmi?
Grazie per la pazienza

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Dr. Giuseppe Curciarello

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La presenza di componenti monoclonali nel siero è più frequente che in passato verosimilmente per una maggiore sensibilità dei test attuali. Se è vero che queste componenti monoclonali sono spesso prive di significato clinico attuale ( venivano dette in passato "benigne") è doveroso tuttavia eseguire delle indagini iniziali e poi periodiche per monitorizzarle nel tempo senza medicalizzazione del paziente che rimane " sano" fino a prova contraria. In sintesi è conveniente eseguire dopo il primo riscontro di immunofissazione sierica positiva ( e solo se è positiva): emocromo con F.L. e piastrine, LDH, calcemia, creatinina,azotemia, beta2microglobulina sierica, uricemia,protidogramma,immunofissazione sierica, dosaggio Ig (A,M,G), ricerca della proteina di Bence Jones quantitativa nelle urine delle 24 ore. Rx delle ossa piatte (cranio, torace per coste, colonna vertebrale in toto, bacino e femori).E' corretto tuttavia effettuare una visita ematologica dove si stabilirà se eseguire una BOM o rinviarla eseguendo solo esami con cadenza semestrale. Quindi il rinvenimento di una componente monoclonale deve spingere a una prima tappa di esami e visita ematologica approfondita e poi a controlli semestrali se si tratta ( come spesso accade) di una componente monoclonale "benigna". Il termine "benigna" è stato infatti sostituito dal termine "di incerto significato" (MGUS) proprio per spingere ad un periodico controllo di tutte le monoclonalità sieriche o urinarie rinvenute. Ciò è utile per un rapido riconoscimento di una progressione che può essere efficacemente trattata.
In altre parole, caro signore, Lei non deve preoccuparsi ma è saggio eseguire una visita ematologica per accertare la "benignità" (frequente) della monoclonalità riscontrata. Saluti
dott. Giuseppe Curciarello

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Dr. Massimo Scorretti

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Cara Signora, in effetti le componenti monoclonali nel siero non rappresentano di certo la normalità. Sono proteine in eccesso tutte di medesima provenienza e tutte prodotte dallo stesso "clone" cellulare. Che non occorra preoccuparsi è legittimo, occorre tuttavia approfondire e tenere sott'occhio l'eventuale oscillazione del livello delle medesime. Concordo con l'elenco degli esami da eseguire periodicamente (ogni sei mesi va bene). L'ipotesi di effettuare una Biopsia osteo Midollare (BOP) non la ritengo al momento un'ipotesi da percorrere.
Mi tenga informato
Massimo Scorretti
CORDIALI SALUTI
dott. Massimo Scorretti
Cardiologo Ematologo