Utente 114XXX
Salve, vorrei spiegare la mia situazione che persiste da giugno 2009:
una notte sento un dolore all'inguine (parte sx), mi controllo per vedere cos'è e noto una ghiandola abbastanza gonfia e dolorante. Dopo qualche giorno vado dal medico che mi prescrive antiinfiammatorio ma la situazione rimane identica. Penso che magari può guarire da sola, ma non accade; infatti dopo circa un mesetto mi accorgo di avere linfonodi ingrossati in tutto il corpo (braccia,ascelle,collo,ginocchia,caviglie,pancia, ecc). Mi reco da un altro medico generico che mi prescrive antibiotico per 5 giorni ma non cambia nulla, poi faccio due ecografie all'inguine: nella prima risulta una linfoadenopatia reattiva, nella seconda il linfonodo più grosso dell'inguine misura 15 mm. Mi vengono controllati anche collo e braccia e vengono consigliate le analisi del sangue. In queste erano inclusi monotest, toxoplasmosi ecc.. risulta alto il valore del ves e dell'aslo ma il medico mi dice che non ho nulla e che i linfonodi si riassorbiranno da soli. Da quel giorno son passati mesi e la situazione è identica: non li sento più grossi ma neanche più piccoli. Due settimane fa sono riandata dal mio medico che mi ha visitato dicendomi che le dimensioni non sono preoccupanti ma mi ha prescritto le analisi del sangue in cui è risultato alto il ves e l'aslo (di nuovo). Mi è stato detto che ho un'infenzione da streptococco di tipo A e mi ha prescritto un antibiotico da prendere per 2 volte al giorno per 12 giorni (neoduplamox). Sono all'ottavo giorno e ancora non vedo alcun miglioramento, anzi ho notato un linfonodo molto ingrossato nel collo, proprio sotto il mento; sinceramente non so se lo avevo anche prima perchè non ho mai esplorato quella zona. Cosa devo fare? La situazione è preoccupante o posso stare tranquilla? E' possibile che uno streptococco mi provochi tutto questo e non riesca a guarire?
Ringrazio anticipatamente.

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Dr. Raffaello Brunori

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Mi sembra di capire che sia stata solo presunta la presenza dello streptococco e non convalidata attraverso un semplice tampone faringeo per la ricerca di germi patogeni. Quindi, se non lo ha fatto, le consiglio di fare detto tampone. Poi, ritengo utile, nel suo caso, una visita specialistica otorinolaringoiatrica e, per tranquillità, una visita ematologica. Si puo' rivolgere presso gli Ambulatori dell'Ospedale della sua città. Mi farà piacere ricevere notizie a riguardo
Dr. Raffaello Brunori