Utente 163XXX
Per favore aiutatemi!A mio padre,nel settembre 2008 è stata diagnosticata una mielofibrosi idiopatica.Fino al dicembre scorso accusava stanchezza più del solito,ma conduceva una vita normale,viaggiava autonomamente,andava a pranzo con amici,passeggiava...A gennaio l'ematologo ha ritenuto opportuno trattarlo con il Decadurabolin,a Febbraio è stato sottoposto a 21 flebo di ferro in circa un mese....Da allora è diventato l'ombra di se stesso, ha avuto un edema alle gambe regredito con il Lasix,continua a dimagrire,ed è debolissimo. A maggio è stato trattato con 3 punture di eritropoietina,poi il medico ha ritenuto opportuno sospenderle visto che i valori emoglobinici erano buoni.La metà di giugno gli è stata prescritta l'onco-carbide,ma questo gli ha provocato vomito e diarrea, per questo dopo tre pasticche ha dovuto sospendere.L'Onco-carbide gli è stata prescritta senza farlo sottoporre ad un eco-addome e senza biopsia midollare. Da 10 giorni non segue alcune terapia per la mielofibrosi perché fra qualche giorno abbiamo un appuntamento da un altro ematologo,questi sono i valori recenti.Dimenticavo:mio padre non è mai stato ricoverato in ospedale,le terapie le abbiamo espletate a casa.
EMOCROMO:
LEUCOCITI: 19,56 (4,8-10,8)
ERITROCITI 5,81 (4,7-6,1)
EMOGLOBINA: 14,2 (14-18)
EMATOCRITO 45,1% (42-52)
MCV: 77,7 (80-94)
MCH: 24,4 ((27-31)
MCHC 31,5 (33-37)
RDW 17,3% (11,5-14,5)
HDW 3,83gr/dl (2,2-3,2)
PIASTRINE 185 (130-400)
VOLUME MEDIO PIASTRINICO 8,8
PCT 0,16% (0,10-0,40)

FORMULA LEUCOCITARIA

NEUTROFILI% 82,6% (40-74)
LINFOCITI% 5,6% (19-48)
MONOCITI% 1,4% (3,4-9)
EOSINOFILI% 3,4% (0-7)
BASOFILI% 4,7% (0-1,5)
LUC% 2,2% (0-4)


NEUTROFILI# 16,17 (1,9-8)
LINFOCITI# 1,09 (0,9-5,2)
MONOCITI # 0,28 (0,16-1)
EOSINOFILI# 0,67 (0,0-0,8)
BASOFILI# 0,92 (0,0-0,2)
LUC# 0,43 (0,0-0,40)


E' una situazione così brutta?Non c'è proprio altro da fare?Quale consiglio si può avere?ANCORA GRAZIE!

[#1]  
Dr. Arduino Baraldi

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La mielofibrosi è un disordine mieloproliferativo cronico caratterizzato dalla deposizione di quantità variabili di fibre nel midollo osseo fino alla fibrosi estesa associata vi sono sedi di emopoiesi extramidollare, specialmente nella milza che può aumentare anche cospicuamente di volume, vi è poi anemia con alterazioni tipiche degli eritrociti e leucocitosi con elementi immaturi in circolo; si può evidenziare poi la presenza di cellule progenitrici del tipo CD34. La mielofibrosi può manifestarsi in quanto tale, o come evoluzione di altre malattie mieloproliferative croniche quali la policitemia vera o la trombocitemia essenziale. E' fondamentale l'esame del midollo osseo.
Non esiste, allo stato attuale, una terapia efficace per la mielofibrosi . IL trapianto di cellule staminali da donatore è riservato a soggetti relativamente giovani con un donatore compatibile. Il trattamento della mielofibrosi punta alla cura della sintomatologia attraverso trasfusioni, somministrazioni di androgeni o basse dosi di cortisonici. Si possono utilizzare poi farmaci citostatici . La cosa migliore è farsi seguire da un centro ematologico
Un saluto

A. Baraldi