Utente 178XXX
Salve,
alla mia nipotina di 34 mesi, nel maggio scorso è stata diagnosticata la leucemia linfoblastica acuta.Fortunatamente reagisce bene alla chemioterapia, all'esame del midollo non presente cellule tumorali e nemmeno nel liquor, ma durante la prima settimana di terapia, a maggio, ha avuto un a risposta lenta al cortisone, per questo classificata ad "alto rischio" (credo di ricaduta) e per il medesimo motivo adesso che ha finito il consolidamento, dovrà fare la reinduzione. Oggi è stata ricoverata in aspedaLE PERCHè HA LA FEBBRE E DAL MOMENTO CHE GIà DUE VOLTE HA SUPERATO I 41, I MEDICI vogliono tenerla sotto osservazione anche con 38. Dall'emocoltura di oggi risulta avere 23000 piastrine, 500gb,prc a 2 e neutrofili a 0. La mia domanda è: cosa vuol dire e comporta un valore così basso di neutrofili?gli altri valori bassi hanno detto che sono normali vista la chemioterapia, ma non capisco questi neutrofili. E ancora: La classificazione ad "alto rischi" può essere cambiata? ovvero, con la reinduzione, l'alto rischio si può ridurre? è molto pericoloso? riguarda una potenziale recidiva?sono molto in pensiero, spero con tutto il cuore che possiate rispondermi. GRazie.

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Dr. Arduino Baraldi

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Con quei valori totali di bianchi è pressochè "normale" avere valori intorno allo zero di neutrofili; solitamente con quei valori si sta in camera sterile. Adesso è importante la risposta alla chemio. Seguite strettamente i consigli medici ed abbiate fiducia
Un saluto

A. Baraldi