Utente 190XXX
egregio dottore,
scrivo per un problema inizialmente innocuo ma che si sta rilevando molto fastidioso per mio padre con modifiche di umore e forza che dovrebbe avere chi è sottoposto a chemioterapia. questo il piccolo grande problema: mio padre affetto da linfoma gastrico tipo malt è sottoposto a cicli di chemio con endoxan, vincristina, bentelan e mabtera nelle dosi prescritte dal medico che lo segue. il giorno dopo la chemio ( due giorni consecutivi) deve fare iniezione per somministrare il farmaco nevlasta. a casa prende : ore 6 antra, ore 9 zeffix e ore 13 allopurinolo teva. dopo il secondo ciclo ( in corso) non ha, per adesso, particolari effetti collaterali. unico problema inizialmente assolutamente irrilevante è un continuo singhiozzo, durato dopo il primo ciclo solo 4 giorni. fatto il secondo ciclo di cure, dopo 6 giorni il singhizzo non non passava e il medico gli ha dato da prendere 7 gocce i talofen ogni 7 ore. siamo adesso al 15 giorno e non c'è nessun miglioramento. mio padre non dorme mai, avverte dolore all'addome dovuto alle contrazioni, fatica a mangiare e quando beve ha la sensazione che l'esofago sia stretto e gli viene quasi da rimettere. pur sapendo che non potete indicare cure, siamo a chiedere gentilmente di fornirci qualche indicazione o accorgimento da discutere poi con i medici. Assicuro che il tutto sembra cosa banalissima ma dopo 15 giorni è diventato un problema. ringrazio anticipatamene

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Dr. Arduino Baraldi

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Il singhiozzo è un sintomo che si può rilevare nei pazienti con neoplasie.
Alla base vi può essere un'irritazione del nervo vago o di quello frenico che può essere provocata da una distensione gastrica; anche la chemio può dare questo effetto indesiderato. Manovre di stimolazione della faringe o ipercapnia possono far cessare un episodio di singhiozzo; possono , poi, essere utilizzati farmaci quali metoclopramide o alcaloidi della belladonna. Parlatene con il vostro medico

Un saluto

A. Baraldi