Utente 248XXX
Circa dieci giorni fa ho avuto la febbre con bruciore di stomaco, senso di vomito, cefalea, debolezza e dolori agli arti inferiori.
La febbre è durata tre giorni. La mattina era a 37 o 37,5, mentre la sera arrivava anche a 38,5. In totale, ho preso due compresse di Tachipirina.
Il giorno dopo la scomparsa della febbre, per caso, ho notato una "pallina" sul collo, a sinistra.
Palpandomi la testa, ne ho trovata un'altra più piccola, in alto a destra.
Allarmato, ho cercato su Internet, dove ho letto di tutto e di più e mi sono messo le mani nei capelli!
Il giorno dopo mi sono recato dal medico. Mi ha palpato il collo e ha detto che si tratta di linfonodi "infiammati". Inoltre, dice sono piccoli quanto due lenticchie.
Mi ha detto di prendere Oki tre volte al giorno per sei giorni.
Poi gli ho detto che sentivo la bocca e la gola "secche", così mi ha controllato dicendo che fosse tutta arrossata.
Non contento, ho contattato mia zia che lavora al Policlinico di Pavia e le ho detto di informarsi lì.
Un medico le ha detto di farmi fare le analisi cliniche: emocromo, T.A.S., P.C.R., V.E.S..
Il giorno seguente di nuovo dal mio medico, il quale mi ha ripalpato i linfonodi (sostenendo sempre quanto fossero piccoli e quanto fossi io esagerato) e l'ho convinto a farmi prescrivere le analisi cliniche.
Nelle analisi cliniche risultano che la V.E.S. della prima ora è 10, mentre quella della seconda ora 24. Inoltre, la P.C.R. è anche leggermente alta.
Mi reco dal medico, il quale dice che adesso devo stare tranquillo e che non ho niente.
Quando gli ho chiesto "Quando si sgonfieranno questi linfonodi?" mi ha risposto "Domandona!".

Ora, i linfonodi sono ancora palpabili, ma si sono ridotti di dimensione (così sembra).
Inoltre ho notato che se li "stuzzico" iniziano a farmi male.
Anche quando faccio qualche movimento con il collo a volte sento dolore nella zona in cui sono presenti.
Il problema è che devo stuzzicarli un po' per sentire dolore.
La gola ancora adesso, ogni tanto, mi "brucia" quando deglutisco e non so se sia ancora arrossata.
Tutti gli altri sintomi che avevo con la febbre sono scomparsi, invece.

Ho anche notato che ne ho due inguinali (comunque, nelle zone laterali al pene, non so come spiegarlo bene) simmetrici, uno a destra e uno a sinistra.
Sono mobili e non fanno male, ma non so se li ho sempre avuti.
L'ho scoperto solo ieri perché mi è venuta la mania di palparmi ovunque!

Dovrei stare tranquillo? Io non ci sto capendo più nulla, tra l'altro oggi è iniziato l'esame di Stato e sono veramente stressato per qualsiasi cosa.
Poi ci si aggiungono 'sti linfonodi e io veramente non so più che fare!

[#1] dopo  
Dr. Michele Cimminiello

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Ho capito bene che siamo difronte a linfonodi ingrossati della grandezza di una lenticchia???
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[#2] dopo  
Utente 248XXX

Sì, ma la mia paura deriva dal fatto che sono ancora presenti e che debba "stuzzicarli" per sentire dolore (anche se, soprattutto la mattina, hanno fatto male da sé, a volte).
Inoltre, quelli all'inguine (perfettamente simmetrici!) mi fanno un'impressione assurda! Cioè, provo una strana sensazione pensando a quei due linfonodi proprio lì.
Mi è venuta la mania della palpazione che non ho mai avuto e che sto cercando di frenare perché non appena tocco qualcosa di "irregolare" mi allarmo incredibilmente e mi sento come se mi avessero dato delle mazzate in testa! Come se la paura mi stordisse!
Ma secondo lei, la situazione è preoccupante?
Se mi reco o domando al mio medico mi caccia o mi chiude il telefono in faccia, come minimo, perché in tre giorni ho combinato un casino, telefonando a destra e a manca...

[#3] dopo  
Dr. Michele Cimminiello

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Quindi la sua è una mania, ha quindi bisogno di qualche collega che l'aiuti per questo disturbo. Relativamente alla linfoadenopatia (detta tale ma non esiste), stia tranquillo.
Saluti
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[#4] dopo  
Utente 248XXX

La ringrazio per la risposta!

[#5] dopo  
Dr. Michele Cimminiello

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