Utente 259XXX
Da studio ecografico con sonda ad alta frequenza mi viene confermata la presenza di una formazione nodulare solida, ipoecogena, ovoidale di 18 mm di diametro al lobo tiroideo sinistro provvisto di vascolarizzazione sia periferica che centrale.
Seguono due citoaspirati ecoguidati mediante ago sottile (25 G) in corrispondenza di tale formazione nodulare con il seguente esito: "Tre strisci ipercellulati costituiti da materiale ematico riteociti con marcata anisonucleosi e cellule ossifile. I tireociti sono dispersi, disposti in lembi, follicoli e pseudopapille. Sono evidenti artefatti da fissazione.
Il quadro morfologico depone per lesione citologicamente follicolare di pertinenza chirurgica"

Al fine di valutare in tutti i suoi aspetti l'intervento chirurgico chiedo cortesemente di potere conoscere:
a) esistono ulteriori analisi di approfondimento/integrazione di tale diagnosi?
b) quali sono i rischi dell'intervento chirurgico e del successivo funzionamento della tiroide ?
c) l'intervento chirurgico è di tipo invasivo?
c) quali sono i rischi di non intervento chirurgico
d) ci sono possibilità di trattamento o terapia medica sostitutiva all'intervento chirurgico
e) piu' in generale quale è il vostro consiglio

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Giuseppe Ielo
Medico Chirurgo
Specialista in Ecografia
Specialista in Endocrinologia
Specialista in Medicina Nucleare
Studio: via Roma 10- Gorgonzola (Mi)
Tel. +39-02-95302424 / 333-3164013
Fax +39-0363-596670

Gentile Utente 2596,
quando lo Specialista Citologo chiede la "pertinenza chirurgica" è perché alla lesione riscontrata non può essere posta diagnosi differenziale con questa metodica; nel Suo caso, si parla di "lesione follicolare" e l'unica possibilità per sapere se trattasi di lesione benigna o meno è vedere la capsula della lesione, che, purtroppo in casi come il Suo, non è visibile con l'esame citologico (che resta dirimente per il 97-99% delle lesioni tiroidee).
Rispondendo ai quesiti da Lei posti:
a-non esistono ulteriori analisi che possano meglio dimostrare la diagnosi posta: una biopsia equivale, per crudezza, ad un intervento chirurgico;
b-nessun rischio né nell'intervento (se non i normali rischi insiti in tale metodo terapeutico) né nel follow-up Medico;
c-tutti gli interventi chirurgici sono invasivi;
d-no;
e-si faccia operare.
Non esiti a contattarmi, qualora ne avesse bisogno.
Gradisca i miei saluti.
Dottor Giuseppe Ielo

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Concordo pienamente con quanto scritto dal Collega
Prof. Maurizio Spinelli

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Dr. Andrea Del Buono

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Quando l'esame citologico diagnostica una lesione follicolare l'intervento chirugico è la terapia di scelta in quanto solo il successivo esame istologico può confermare la diagnosi. E' necessaria l'asportazione totale della ghiandola perchè potrebbero essere presenti presenti foci occulti che altrimenti non sarebbero evidenziati. La terapia con L-tiroxina, poi, sostituirà la funzione della tiroide senza alcun fastidio. Come tutti gli interventi chirugici anche la tiroidectomia totale può dare complicanze, ma se si affida a chirughi esperti sulla tiroide, tali problemi si riducono in percentale.
Resto a Sua disposizione e Le invio cordiali saluti.
Dott. Andrea Del Buono
Dott. Andrea Del Buono
Endocrinologo - Diabetologo