Utente 420XXX
Salve,
chiedo informazioni per io padre che ha 74 anni.
Mesi fa ha effettuato una TAC con mezzo di contrasto per valutare una ostruzione alla carotide. Nell'esito della TAC, come nota a margine, era segnalato che il lobo sinistro della tiroide era di dimensioni ridotte rispetto al controlaterale. A questo punto il medico di famiglia gli ha fatto fare una ecografia alla tiroide, anche perchè il valore del TSH risulta leggermente sopra al valore normale.

L'esito dell'ecografia è il seguente:

"ECO - COLLO - TIROIDE

Tiroide in sede.
Il lobo dx presenta un diametro AP di mm 5, nel contesto sono presenti due piccoli noduli ipodensi sfumati di mm 5 (porzione mediale) e mm 3,7 (periferico anteriore), ed una calcificazione circolare nello spessore lobare. Tali formazioni non mostrano segnale vascolare alla valutazione CFM.
Il lobo sin della tiroide appare ridotto di volume (diametro AP mm 6 circa), senza lesioni focali nel contesto.
Non si rilevano linfoadenopatie nella stazioni laterocervicali, bilateralmente.
Regolari le ghiandole salivari maggiori.

Utile inquadramento clinico-laboratoristico."

Non abiamo ancora portato il referto al medico di base. Secondo voi è utile un agoaspirato per valutare la benignità dei noduli?
La calcificazione ed il ridotto volume del lobo sx ha un qualche ruolo in tutto questo? Ho letto che i margini sfumati dei noduli e le calcificazioni (anche se credo si intenda calcificazioni all'interno dei noduli, in questo caso credo sia al di fuori) possono indicare qualcosa di maligno.

Vi ringrazio e saluto cordialmente.

[#1] dopo  
Dr.ssa Francesca Garino

28% attività
0% attualità
4% socialità
TORINO (TO)
BANCHETTE (TO)
NICHELINO (TO)
RIVOLI (TO)

Rank MI+ 32
Iscritto dal 2013
Buonasera, il riscontro di una tiroide di dimensioni ridotte con un TSH aumentato farebbe pensare a un ipotiroidismo subclinico (TSH aumentato con FT4 ed FT3 di norma) causato da una tireopatia autoimmune. Per capire questo è sufficiente effettuare un dossaggio di AbTG ed AbTPO.
Come correttamente diceva le calcifificazioni "sospette" sono quelle molto piccole all'interno dei nodi, mentre il referto riportato parla di una macrocalcificazione nella tiroide, non nei nodi, quindi non c'è nulla di preoccupante in questo.
I margini sfumati possono essere un criterio di sospetto, ma viste le ridotte dimensioni dei noduli (normalmente si effettuano agoaspirati sui nodi di più di 1 cm, su nodi più piccoli solo se c'è un'alta probabilità di malignità) potrebbe essere più opportuno ripetere un'ecografia a breve (6-8 mesi) e pensare al citoaspirato in caso di incremento volumetrico dei nodi.
Naturalmente però è fondamentale una visita endocrinologica per integrare i dati con il quadro clinico e impostare un percorso diagnostico ed eventualmente terapeutico corretto.
Dr.ssa Francesca Garino
Specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio
france.garino@gmail.com