Utente 137XXX
Ecografia Tiroidea:ghiandola regolare per dimens.; Ecostruttura disomogenea con formazioni nodulari isoecogene in entrambi i lobi con dimens. massime di 6mm a sinistra.Piccoli linfonodi relativi in sede latero cervicale destra.
Analisi : TSH ULTRASENSIBILE : 1,75 mUI/l ( val.riferim.= 0,47-5,01);
FT3 : 2,0 pg/ml (val.riferim. = 1,7-3,5);
FT4 : 0,8 ng/dl (val.riferim. = 0,70-1,90);
TPA : 14,0 U/l (val.riferim. = 0-85);
ANTICORPI ANTI-TIREOGLOBULINA : 361,7 UI/ml (val.riferim. = fino a 34);
ANTICORPI ANTI-TPO : 9,5 UI/ml (val.riferim. = fino a 12).

Cosa significa il valore di ANTICORPI ANTI-TIREOGLOBULINA così elevato ed in generale mi sa spiegare cosa si evince dall'ecografia tiroeidea? Vorrei sottolineare che ho 54 anni, sono alta 1,63cm e peso 92kg (sono in sovrappeso). Ad ogni modo non ho mai avuto problemi alla tiroide e tutt'ora non avverto alcun tipo di sintomo. Non so se può essere rilevante sottolineare che 4 anni fa ho subito un intervento di isterectomia che non mi ha dato e non mi da alcun tipo di problema infatti soltanto per un anno ho fatto la terapia sostitutiva ormonale che ho sospeso senza problemi. Da un pò di anni prendo la pillola per abbassare la pressione.
La ringrazio, attendo una sua risposta,
distinti saluti.

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Giuseppe Ielo
Medico Chirurgo
Specialista in Ecografia
Specialista in Endocrinologia
Specialista in Medicina Nucleare
viale Oriano, 27
24047 Treviglio (Bg)
Studio: viale Ariosto, 9
Tel: 0363-41183
Mobile 333-3164013

Gentile Utente 13721,
in presenza di questi risultati, strumentali e di laboratorio e senza avere la possibilità primaria di visitarLa, si può sospettare la presenza di una malattia tiroidea automimmune subclinica più che di un falso positivo, anche se il 10% della popolazione adulta presenta il riscontro di una elevazione del titolo degli anticorpi anti-Tg in condizioni di assoluta normalità fisiologica.
Se vuole andare in fondo ed avere una diagnosi precisa e precoce (visto anche il risultato della ecotomografia) si sottoponga ad esame citologico con ago sottile.
Gradisca i miei saluti.
Dottor Giuseppe Ielo

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10161

Cancellato nel 2009
Li accertamenti vanno indirizzati, non solo verso l’ago aspirato, ma anche per capire come mai si sono sviluppati anticorpi antitiroide, anche se è asintomatica, capire il motivo per cui il suo sistema immunitario sta producendo anticorpi antitiroide, mi sembra opportuno, perchè nel tempo potrebbe instaurarsi una sintomatologia, quindi prevenire è sempre meglio che curare. Infatti una terapia causale instaurata preventivamente, può portare ad una risoluzione della malattia autoimmune. Poichè ormai è ben conosciuto il meccanismo per cui si stabilisce la malattia autoimmune, individuato, come ben descritto in letteratura internazionale, che si chiama mimetismo molecolare, ed ha un ben definito innesco infettivo. Tutto questo va cercato, senza trascurare niente. Il sovrappeso, la pressione alta, che lei considera “normale” avere, ma tutto è collegato, se ha noduli, vuol dire che la la tiroidite, persiste da vari anni. Indagare accuratamente, ogni sintomo vago e aspecifico, è molto importante, perchè si può fare prevenzione, prevenire la pressione alta, il sovrappeso, che poi porta alla pressione alta e al diabete, prevenire la tiroidite, che poi porta ad altre alterazioni, mi sembra molto importante, trascurare tutto questo, perchè altri lo hanno, senza sintomi, ma apparentemente, non mi sembra opportuno.
La tiroidite autoimmune, come tutte le malattie autoimmuni, riconosce come meccanismo iniziale un fenomeno ben conosciuto in immunologia che si chiama mimetismo molecolare, quando un agente patogeno entra nell’organismo, viene “processato” da cellule specializzate, confrontato con il “self”, l’organismo stesso, che si chiama HLA, antigene umano linfocitario, se una sequenza di amminoacidi delle proteine dell’agente esterno che viene analizzato, coincide con la sequenza di amminoacidi dell’HLA, quando tutto questo viene presentato ai linfociti, questi producono anticorpi, non solo contro l’agente esterno, ma anche contro le cellule dell’organismo, nel caso specifico, tiroidee (tiroide), recettore del TSH, (ipertiroidismo), cellule epiteliali della pelle (psoriasi), cellule con la mielina (sclerosi multipla), cellule connettivali (connettivite, lupus), ecc...... Per fare tutto questo, passa del tempo in cui la persona manifesta quei sintomi vaghi e aspecifici, di cui parlavo prima, per questo necessitano esami strumentali particolari, per individuare questo iniziale fenomeno e correggerlo inizialmente, senza aspettare la malattia autoimmune conclamata. Quindi, infezione primaria, stato di latenza che può durare anche anni, malattia conclamata. La parte interessante, è la fase di latenza, individuarla, riconoscere l’agente patogeno, l’HLA della persona, che è molto indicativo, correggere l’errore, si riesce a fare una prevenzione veramente importante. Ma anche l’infezione primaria, riconoscere subito l’agente patogeno, essere sicuri che il sistema immunitario lo ha espulso, evita tutti i processi successivi, si fa una prevenzione primaria. Con questo obiettivo, bisogna sempre ragionare.
Le cellule della tiroide vengono distrutte, liberano l’ormone contenuto dentro, che è abbondante, si verifica pertanto un ipertiroidismo, poi successivamente, questa distruzione, può regredire, si passa ad un normo- o ipo- tiroidismo. Possono accadere varie fasi alterne, più o meno accentuate, ma sempre importanti e rilevabili in qualsiasi momento, basta fare gli esami giusti.
Saluti


[#3] dopo  
Utente 137XXX

Gentilissimo Dr. MOSCHINI e Dr.IELO,
Vi ringrazio per la celerità delle Vostre risposte.
Attualmente sono in procinto di contattare un endocrinologo della mia zona per esporre nel dettaglio la mia situazione.
Leggendo i Vostri pareri, viene citato l’esame dell’ago aspirato e, Lei, Dott. Moschini fa riferimento ad una serie di altri esami mirati che potrebbero portare all’individuazione della causa dell’eventuale malattia autoimmune.
Vorrei sapere, dunque, quali potrebbero essere altri esami utili a tal fine, sottolineando il fatto che sin dall’80 sono affetta da una lievissima forma di Psoriasi per la quale non mi è stato mai consigliato null’altro all’infuori di creme (es. Diprosone).
Inoltre, non so se può esser rilevante ma, 3 anni fa, mi sono sottoposta ad una cura dimagrante sotto stretto controllo di un Medico Omeopata.
La dieta prevedeva:
Per circa 2 settimane giornalmente:
- 30 compresse di SON Formula(amminoacidi);
- 45gocce di Pilosella ;
- 45gocce di Junigal ;
- 90gocce di Linfa di Betulla;
- 90gocce di Castanea Vesca;
- 2 compresse di Ignavia;
- 1 compressa di Vit Formula;
il tutto associato ad 1,5kg di frutta giornaliere.
Nelle successive 2 settimane la dieta prevedeva giornalmente
- 1kg di pollo o pesce;
- 1kg di frutta;
- le suddette gocce e compresse eccetto le compresse SON.
Successivamente ho incominciato la dieta di mantenimento.
Durante l’iter, settimanalmente mi veniva effettuato il controllo di pressione e peso ed una sola volta mi sono state richieste le analisi del sangue senza però mai controllare la tiroide.
Nell’arco di 1 anno sono dimagrita di 20kg raggiungendo il peso di 73kg, recuperati purtroppo nei successivi anni per la mancata osservanza della dieta di mantenimento a causa di problemi personali familiari.

Detto ciò, le riformulo la domanda sottopostagli inizialmente: quali potrebbero essere altri esami utili, mirati all’individuazione della causa dell’eventuale malattia autoimmune?
Dovrei procedere al controllo di altri organi? Le chiedo questo perché 6 anni fa, tramite ecografia epatica, renale e vescicale, furono individuati nel fegato (regolare per dimensioni ed ecostruttura) “2 immagini nodulari iperecogene delle dimensioni massime di 2,5cm a carico del lobo epatico destro, riferibili a formazioni angiomatose”.
L’anno successivo ho effettuato nuovamente l’ecografia e la situazione è risultata inalterata.
Questa tipologia di malattia autoimmune, può dipendere anche dal fegato?


Distinti saluti.

[#4]  
10161

Cancellato nel 2009
Per individuare le cause che hanno determinato sia la psoriasi, che la tiroidite, le consiglio:
Tipizzazione HLA classe I e II. Con espressione genica e corrispondenze sierologiche.


Tipizzazione linfocitaria e sottopopolazioni:
CD3, CD4, CD5, CD8, CD19, CD20, CD16/56, CD23, CD25,

anticorpi sierici anti tireoglobulina
anticorpi sierici anti microsoma tiroideo (TPO)
Tireoglobulina
anticorpi sierici anti recettore TSH (anti TRAK)
FT3, FT4, TSH
Anticorpi antinucleo (ANA e frazioni (ENA, Sm, RNP)
Calcitonina
Prolattina

· ANTICORPI ANTI-ADENOVIRUS
· ANTICORPI ANTI-CAMPYLOBACTER JEJUNII lgG e IgM
· ANTICORPI ANTI-CHLAMYDIA PNEUMONIAE lgG e lgM
· ANTICORPI ANTI-CHLAMYDIA TRACHOMATIS ]gG e lgA
ANTICORPI ANTI-CITOMEGALOVIRUS lgG e lgM
· ANTICORPI ANTI-EPSTEIN BARR (EBNA-IgG, EBNA-IGM, VCA-IGG, VCA-IGM, EA-IGG, EA-IGM)
· ANTICORPI ANTI-HELICOBACTER PYLORI lgG e lgA
· ANTICORPI ANTI-YERSINIA ENTEROCOLITÌCA lgG e lgM
· ANTICORPI ANTI-STREPTOCHINASI

La lesione del fegato “riferibili a formazioni angiomatose”. Possono dipendere da probabili vasculiti. Per cui consiglio:

cANCA
pANCA

ENA (Ab ati nucleo specifici)
AMA (Ab anti mitocondrio