Colon irritabile: diagnosi corretta o preoccupazioni infondate?

Buongiorno
Da un anno ormai soffro di problemi intestinali che si presentano generalmente al mattino appena sveglio
Le mie feci ormai sono quasi sempre molli, raramente ben formate (tranne quando vado in bagno al pomeriggio che risultano normali).
Durante il giorno non ho sintomi tranne qualche volta del meteorismo sopratutto la sera
Accuso anche saltuariamente di borborigmi intestinali e meteorismo.
La mattina appena sveglio ho sempre aria in pancia.

Ho già visto un gastroenterologo con il quale ho fatto un po di esami
-Calprolectina fecale: negativa
-esame feci: ok
-sangue occulto sui campioni: leggermente positivo
-eco addome+ anse intestinali: ok (solo una piccola parte del pancreas non era visibile per meteorismo)
-colonscopia ok (individuata solo una flogosi delle emorroidi interne)
Alla luce di ciò il medico mi ha confermato colon irritabile.
Anche il proctologo da cui sono andato per curare la flogosi delle emorroidi mi ha assicurato sul colon irritabile...
Io però continuo a essere convito di avere una brutta malattia e ogni mattina è diventato un supplizio psicologico
Cosa pensate della mia situazione?

Per il colon mi è stata data una cura blanda con fermenti e butirrato
Devo cambiare gastroenterologo per una cura più miraTa?



Grazie a chiunque voglia rispondermi
Dr. Giuseppe Santagati Chirurgo generale, Gastroenterologo, Dermatologo, Colonproctologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo oncologo, Chirurgo d'urgenza, Endocrinochirurgo 579 15
Alla luce degli esami che hai effettuato (soprattutto la colonscopia) risulta che non ha alterazioni. La diagnosi di colon irritabile è una diagnosi di esclusione che viene posta quando gli accertamenti eseguiti risultano negativi, ma il paziente ha comunque i sintomi. Si tratta di un disordine funzionale (non una vera e propria malattia) per cui esistono vari schemi terapeutici tra cui butirrato e probiotici. Visti gli esami eseguiti ed anche vista l’età e assolutamente improbabile che lei abbia una brutta malattia. Con la sindrome dell’intestino irritabile, l’aspetto psicologico ha comunque una certa rilevanza sull’insorgenza dei sintomi.
Vista la sede e visto che io non l’ho visitata personalmente non posso darle una terapia specifica, ma le consiglio una rivalutazione presso il suo gastroenterologo di fiducia.m oppure richieda un secondo parere per un adeguamento terapeutico. In base ai referti degli esami che hai eseguito,resta comunque esclusa la presenza di patologie organiche.

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