Sindrome dell'intestino irritabile: è plausibile una SIBO a metano non rilevata?

Buonasera,

ho 29 anni e da circa 1 anno soffro di disturbi digestivi importanti, come forte gonfiore, disagio addominale, crampi e feci irregolari.
Evacuo infatti una volta al giorno al mattino feci di consistenza variabile, a volte anche nella stessa evacuazione, ma non mi sento quasi mai del tutto libero e svuotato.
Il tutto iniziato a seguito di una gastroenterite.

Dopo diversi controlli (compresa colonscopia e gastroscopia a causa di test positivo del sangue occulto) mi è stato diagnosticato l’intestino irritabile, poiché i controlli sono risultati negativi per qualsiasi patologia.
Un breath test al lattulosio ha inoltre escluso una SIBO a idrogeno.

A breve inizierò un percorso con una nutrizionista specializzata e, gentilmente, volevo sapere se condividete il referto del mio gastroenterologo.
Dovrei infatti avere una disbiosi, associata all’ibs, ma non riesco a gestirla con i probiotici.
Ho letto online della SIBO a metano e mi chiedevo se fosse un’opzione plausibile da indagare.


Grazie mille per il consulto e l’aiuto.

Paolo
Dr.ssa Ida Fumagalli Gastroenterologo, Allergologo, Medico internista, Pneumologo, Diabetologo 1k 23
Avendo già fatto il breath test al lattulosio avrebbe dovuto risultare se ci fosse stata.
Indaghi su eventuali intolleranze alimentari per es al lattosio o al glutine etc
Ha escluso una eventuale intolleranza al lattosio?
È stata fatta la biopsia duodenale per eventuale celiachia? E i test sul sangue?
La funzione pancreatica è stata valutata?
E fattori di stress?
Comunque non c'è da preoccuparsi ma da capire
Potrebbe provare un ciclo di rifaximina o l'ha già fatto?
Si consigli col suo medico.

Dr. Ida Fumagalli

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Gentile dottoressa grazie per la sua risposta.

Sono intollerante al lattosio e pertanto non lo consumo. Utilizzo prodotti senza lattosio pertanto sono sicuro che il problema non derivi da questo.
Per quanto concerne la celiachia sia gli esami del sangue sia la biopsia duodenale erano normali. È altresì vero che consumavo poco glutine da un paio di settimane prima delle biopsie, ma mi avevano indicato che solitamente i villi ci mettono notevolmente più tempo per ripararsi completamente.
I miei altri esami del sangue in ogni caso risultavano normali, sia i valori del fegato sia del pancreas.
Lo stress mi accorgo che sicuramente accentui il tutto, quindi quotidianamente cerco di eseguire esercizi di rilassamento e respirazione.
Io vivo in Svizzera e al momento e il gastroenterologo non mi ha fatto fare dei cicli di antibiotici. Secondo lei varrebbe la pena discuterne con lui?
La ringrazio anche per l'informazione sulla sibo. Avevo infatti letto su dei consulti online che a volte se il test rileva solo l'idrogeno non sempre è preciso, pertanto la ringrazio per la rassicurazione.
Le aggiungo che, a seguito di un primo periodo dopo la forte gastroenterite lo scorso anno dove facevo molta fatica a mangiare poiché non avevo per nulla fame e avevo perso peso, il mio peso è regolare e non mi è mai capitato di perdere diversi kg di colpo o di prenderli.

Un cordiale saluto
Paolo
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Dr.ssa Ida Fumagalli Gastroenterologo, Allergologo, Medico internista, Pneumologo, Diabetologo 1k 23
Certamente una visita gastroenterologica e eventualmente un ciclo di rifaximina potrebbe giovare
Si da anche nell'intestino irritabile
Se non sono già stati fatti farei anche coprocoltura e esame parassitologico feci
Esiste anche l'intolleranza alle proteine del latte e al glutine.
Le risulta di poter essere allergico al nickel?
Per il gonfiore potrebbe giovarsi di tisane al finocchio
Raccomando di mangiare lentamente e masticare bene

Dr. Ida Fumagalli

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Grazie dottoressa,

per quanto concerne il parassitologico ho fatto la giardia (negativa) e in un test del microbiota non erano risultati dei parassiti.
La ringrazio per i consigli e ne discuterò con il gastroenterologo.
Per quanto concerne il nickel non ne ho davvero idea. Indagherò!

Un cordiale saluto
Paolo
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Dr.ssa Ida Fumagalli Gastroenterologo, Allergologo, Medico internista, Pneumologo, Diabetologo 1k 23
A volte chi soffre di allergia al nickel manifesta anche disturbi digestivi
Soffre di qualche allergia per es a pollini? O a qualche alimento?

Dr. Ida Fumagalli

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Alcuni mesi fa ho svolto delle analisi del sangue per le allergie, a parte un’intolleranza genetica omozigote al lattosio, le altre sono risultate normali (betulla, coda di topo, kiwi, banana, albume, ecc.).
La ringrazio per il tempo e le spiegazioni. Al momento infatti sono davvero in difficoltà su come muovervi, poiché convivo giornalmente con i sintomi descritti. In particolare ho il gonfiore che forse è il più fastidioso. A volte mi gonfio anche abbastanza velocemente e sento proprio come dell’aria muoversi (credo nel colon). Per esempio sul lato sinistro della pancia.
Spero che il percorso nutrizionale mi possa sostenere. Un cordiale saluto
Paolo
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Dr.ssa Ida Fumagalli Gastroenterologo, Allergologo, Medico internista, Pneumologo, Diabetologo 1k 23
Come le dicevo se non si riesce a eliminare il gonfiore alla sua origine si possono provare tisane a base di finocchio o medicinali a base di dimeticone.
Provi per un periodo a seguire una dieta a basso contenuto di fodmap.
Provi pane e pasta di grano antico.....

Dr. Ida Fumagalli

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Grazie per il consiglio.

Lo scorso inverno con una nutrizionista avevo cominciato una prova della low fodmap, ma non essendo lei specializzata in problemi intestinali e digestivi mi ha consigliato appunto di rivolgermi a qualcuno di più esperto. Ho infatti fatto fatica a gestire il tutto e, soprattutto, nel reinserimento.
Infatti, non ho degli alimenti che mi fanno correre in bagno poco dopo oppure che non mi fanno andare in bagno per diversi giorni. Ma ho questa evacuazione mattutina quotidiana, spesso di sensazione incompleta, indipendentemente da cosa mangio. Sì, forma, colore e consistenza cambiano quasi giornalmente, ma per l’appunto mi sembra sempre un po’ una sorpresa e non qualcosa di fisso in base al pasto del giorno prima.
In questo ultimo anno ho davvero duqnje avuto difficoltà a vedere o trovare dei pattern alimentari specifici, poiché i miei disturbi di gonfiore, senso di pienezza e crampetti qua e là risultano giornalieri e, seppur altalenanti nell’intensità, quasi sempre presenti.

Un cordiale saluto e grazie
Paolo
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Salve dottoressa,

ho recuperato il test H2 del lattulosio, avevo questi valori:

t0 = 3 ppm
20 min = 2 ppm
40 min = 13 ppm
60 min = 14 ppm

Mi è stato indicato come negativo. Vedendo questi valori ha senso secondo lei a distanza di diversi mesi e con sintomi ancora presenti ev. rifare il test e misurare anche il metano?
Un cordiale saluto
Paolo
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Dr.ssa Ida Fumagalli Gastroenterologo, Allergologo, Medico internista, Pneumologo, Diabetologo 1k 23
Direi che può avere senso
Certamente male non fa
Ha fatto il disbiotest che si esegue su un campione di urine del mattino e misura la quantità di indacano e scatolo?

Dr. Ida Fumagalli

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Salve dottoressa, grazie per la risposta!

Non ho svolto il disbios test, però avevo svolto un test del microbiota fecale che aveva evidenziato diverse alterazioni. In particolare presentavo un’alta percentuale di E. Coli d di klebsiella.
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Dr.ssa Ida Fumagalli Gastroenterologo, Allergologo, Medico internista, Pneumologo, Diabetologo 1k 23
Forse se non già fatto un ciclo di rifaximina potrebbe giovare
Si da comunque anche nella sindrome dell' intestino irritabile

Dr. Ida Fumagalli

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La ringrazio. Discuterò con la mia nutrizionista e gastroenterologo i suoi consigli. Valuterò con loro se eventualmente ripetere il breath test per la SIBO.

Al momento la mia nutrizionista mi sta facendo prendere delle capsule di aglio nero, che sto prendendo insieme al protocollo Bromatech di probiotici. Al momento non vedo cambiamenti importanti. Ma tengo duro e voglio portare a termine il ciclo per vedere se mi darà beneficio.
Un cordiale saluto
Paolo
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Salve dottoressa! Volevo aggiornarla sulla situazione e farle una domanda.

Ho incontrato il mio gastroenterologo e discusso con la mia nutrizionista. Entrambi, visto che seppure io sia disturbato, sto comunque meglio di alcuni mesi fa mi hanno indicato di continuare con una buona alimentazione, gestione dello stress e di integrare dei probiotici. Inoltre sto assumendo l’aglio nero, su consiglio della nutrizionista.
Il gastroenterologo mi ha indicato, in caso di sintomi forti e importanti, di eventualmente fare una cura con Normix, ma non al momento per l’appunto.
Io volevo farle una domanda. Da alcuni giorni, da quando assumo l’aglio nero e integro bifidobatteri, mi sento un po’ meglio, le feci sono più formate. Mi capita, però, di avere dei momenti di forte gonfiore e fastidio addominale. Quello che le volevo domandare è questo. Può lo stress/agitazione determinare davvero questi sintomi? Ieri, per esempio, ho mangiato molto in fretta sul pranzo per cause lavorative. Il pomeriggio, sul tardi, la pancia si è fatta sentire e la mia evacuazione odierna è stata meno svuotante.

Grazie mille, un cordiale saluto
Paolo
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Dr.ssa Ida Fumagalli Gastroenterologo, Allergologo, Medico internista, Pneumologo, Diabetologo 1k 23
Certo lo stress può incidere.
Inoltre bisogna masticare bene e lentamente perché la digestione comincia in bocca
Sinceramente dell'aglio nero non so nulla.
Visto che comunque mi sembra che stia un po' meglio continui cosi e eventualmente si consigli con il suo gastroenterologo

Dr. Ida Fumagalli

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Grazie mille!
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Salve dottoressa,

La disturbo un’ultima volta per un quesito. La prossima settimana rivedrò la mia nutrizionista e vorrei portarle un quadro completo.
I miei sintomi sono sempre i medesimi; gonfiore, discomfort addominale intermittente, senso di mancato svuotamento a volte e feci irregolari (da più a meno formate, anche nella stessa evacuazione). A ciò si aggiunge un colon a volte reattivo, con presenze di corde coliche a destra o a sinistra (che già il gastroenterologo aveva notato).
Alla base dei miei sintomi e considerando che i miei esami del sangue/gastro e colonscopia lo scorso anno sono risultati negativi, è probabile una SIBO? O è più probabile una disbiosi del colon? IBS?
Per quanto riguarda il breath test SIBO, infatti, dovrei pagarlo di tasca mia e qui in Svizzera costa quasi 400 euro. Volevo avere un suo parere da portare alla mia nutrizionista per valutare infatti se ne avesse un senso.
Grazie, cordialmente
Paolo
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