I miei sintomi cardiaci sono scatenati dallo stomaco?
Buonasera lotto da 7 mesi con cardiofobia, ansia e attacchi di panico, scatenata a quanto pare dal nulla.
Comincio col dire che appunto non ho mai mai sofferto di ansia in questo modo e mai avuti attacchi di panico, sembra davvero un fulmine a ciel sereno (o comunque leggermente scuro).
Tutto è cominciato quando dopo cena notavo (e continuo) dei "fastidi cardiaci", cioè principalmente solo un iperfissazione sul cuore perché pareva che riuscivo ad avvertirlo di più, infatti poggiando la mano sul petto (comportamento che non facevo ma sicuramente indotto dal fastidio subconscio) riuscivo a notare battiti più forti e veloci. . . comunque per un paio di giorni non mi è importato nulla pensando fosse passeggero, quando poi è esploso del tutto.
Quindi per 1 mese circa ho avuto questa fase acuta caratterizzata solo da ansia, non notavo per niente disturbi allo stomaco né altri sintomi e ormai ero h24 fissato sul cuore dove mi sembrava più veloce al riposo rispetto a prima. .
Ho fatto tutti gli esami cardiaci possibili e sul momento non fu trovato niente.
Poi dopo quei uno due mesi e durante, sono cominciati altri disturbi:
Alcuni cibi, cosa che prima non accadeva mai, mi causavano delle coliche e diarrea, ad esempio la pizza, la focaccia, una volta anche la piadina con dei salumi.
Infatti ora li evito del tutto.
Avvertivo nausea quasi su base giornaliera, in momenti causali della giornata, anche appena sveglio, e con durate casuali, mai vomitato e mai individuati dei trigger. (La nausea però continuo ad avvertirla anche se meno di prima ma stesse caratteristiche)
Per due mesi circa avvertivo un fastidio/dolore/bruciore zona scapolare destra - schiena alta destra.
Prima durato praticamente fisso per quasi un mese SOLO dal pranzo in poi fino a quando andavo a dormire. . . poi evoluto in un fastidio che appariva stessa zona ma solo subito dopo cena e che durava sempre fino a quando non andavo a dormire. (Quest'ultimo disturbo ora sembra cessato quasi da 2 mesi)
Poi ho altri disturbi scollegati che non c'entrano niente. . . una specie di rinosinusite da mesi che dovrei trattare e di mattina mi svegliavo sempre con il mal di testa che sembra quasi passato, ma questo è sconnesso.
Ripeto tutti disturbi nati dopo quel mese infernale di ansia dove NON avevo nulla se non ansia pura legata ai miei battiti.
Insomma alcuni di questi disturbi non vorrei siano riconducibili appunto a uno stato di squilibrio gastrointestinale che mi hanno causato l'inizio di questo maledetto calvario.
Da una settimana dopo mesi di psicoterapia dove stavo davvero migliorando mi sento di nuovo che stia per ricominciare tutto perché noto di nuovo un peggioramento che avviene dopo cena con più gas nello stomaco, consapevolezza di nuovo aumentata del battito e altro come simil attacchi di panico.
Vorrei chiedervi se dovrei orientarmi sullo stomaco e additare a lui tutte le colpe?
Che dovrei fare? vorrei ricominciare a vivere bene. . e mi sto convincendo di avere qualcosa di grave
Comincio col dire che appunto non ho mai mai sofferto di ansia in questo modo e mai avuti attacchi di panico, sembra davvero un fulmine a ciel sereno (o comunque leggermente scuro).
Tutto è cominciato quando dopo cena notavo (e continuo) dei "fastidi cardiaci", cioè principalmente solo un iperfissazione sul cuore perché pareva che riuscivo ad avvertirlo di più, infatti poggiando la mano sul petto (comportamento che non facevo ma sicuramente indotto dal fastidio subconscio) riuscivo a notare battiti più forti e veloci. . . comunque per un paio di giorni non mi è importato nulla pensando fosse passeggero, quando poi è esploso del tutto.
Quindi per 1 mese circa ho avuto questa fase acuta caratterizzata solo da ansia, non notavo per niente disturbi allo stomaco né altri sintomi e ormai ero h24 fissato sul cuore dove mi sembrava più veloce al riposo rispetto a prima. .
Ho fatto tutti gli esami cardiaci possibili e sul momento non fu trovato niente.
Poi dopo quei uno due mesi e durante, sono cominciati altri disturbi:
Alcuni cibi, cosa che prima non accadeva mai, mi causavano delle coliche e diarrea, ad esempio la pizza, la focaccia, una volta anche la piadina con dei salumi.
Infatti ora li evito del tutto.
Avvertivo nausea quasi su base giornaliera, in momenti causali della giornata, anche appena sveglio, e con durate casuali, mai vomitato e mai individuati dei trigger. (La nausea però continuo ad avvertirla anche se meno di prima ma stesse caratteristiche)
Per due mesi circa avvertivo un fastidio/dolore/bruciore zona scapolare destra - schiena alta destra.
Prima durato praticamente fisso per quasi un mese SOLO dal pranzo in poi fino a quando andavo a dormire. . . poi evoluto in un fastidio che appariva stessa zona ma solo subito dopo cena e che durava sempre fino a quando non andavo a dormire. (Quest'ultimo disturbo ora sembra cessato quasi da 2 mesi)
Poi ho altri disturbi scollegati che non c'entrano niente. . . una specie di rinosinusite da mesi che dovrei trattare e di mattina mi svegliavo sempre con il mal di testa che sembra quasi passato, ma questo è sconnesso.
Ripeto tutti disturbi nati dopo quel mese infernale di ansia dove NON avevo nulla se non ansia pura legata ai miei battiti.
Insomma alcuni di questi disturbi non vorrei siano riconducibili appunto a uno stato di squilibrio gastrointestinale che mi hanno causato l'inizio di questo maledetto calvario.
Da una settimana dopo mesi di psicoterapia dove stavo davvero migliorando mi sento di nuovo che stia per ricominciare tutto perché noto di nuovo un peggioramento che avviene dopo cena con più gas nello stomaco, consapevolezza di nuovo aumentata del battito e altro come simil attacchi di panico.
Vorrei chiedervi se dovrei orientarmi sullo stomaco e additare a lui tutte le colpe?
Che dovrei fare? vorrei ricominciare a vivere bene. . e mi sto convincendo di avere qualcosa di grave
Sulla base di quello che lei descrive da un punto di vista gastrointestinale i sintomi sembrerebbero vaghi ed aspecifici e potrebbero in prima istanza essere legati anche allo stato ansioso. Ovviamente si tratta di una supposizione, visto che io non ho né effettuato una visita in valutato eventuali accertamenti clinici. Molto spesso cui sintomi gastrointestinali sono legati a stati di ansia emotività e variazioni del tono del umore. Ovviamente questa dovrebbe essere una diagnosi di esclusione e cioè dopo aver effettuato eventuali accertamenti che escludono la presenza di patologie organiche il mio consiglio pertanto è quello di eseguire una visita specialistica per capire se c’è indicazione a fare ulteriori accertamenti, quantomeno per escludere patologie organiche anche se, ed è solo un’ipotesi anche se abbastanza fondata, il corteo sintomatologico sembrerebbe legato a problematiche psicologiche.
Spero di essere stato utile
Cordiali saluti
Spero di essere stato utile
Cordiali saluti
Utente
La ringrazio per la risposta! Sì sicuramente l'ipotesi che ci sia una forte componente ansiogena è giusta, ma sono certo ci siano anche sintomi organici esacerbati da questo fatto. Per esempio in queste due ultime settimane mi capita anche di avvertire calore al viso dopo cena un pó anche a pranzo ma più a cena, se mi viene un mal di pancia anche altro calore ed eventuali chiazze rosse tra faccia petto con pizzicore.. Cosa che prima nei mesi scorsi non capitava.
Insomma sicuramente farò una visita con un gastroenterologo però è proprio questo aspetto sintomatico "spezzettato" che non mi fa capire nulla, anche perché pensavo magari a una SIBO, un intolleranza all'istamina... sicuramente così è difficile capirlo. Sta di fatto che la cardiofobia è stata scatenata proprio da quel gonfiore e dal fatto che dopo cena avvertivo - e avverto - in maniera uguale il cuore battere più forte (senza palpitazioni evidenti) e i battiti più veloci... se tutto questo è scattato ci sarà stato un "disturbo" esterno, e per questo volevo incolpare lo stomaco di tutto. A lei dottore non pare irrealistico che un giorno una persona possa svegliarsi improvvisamente in iperfissazione sul suo cuore e con un ansia conseguente così acuta? Purtroppo non ho assolutamente mai sofferto di nulla di simile, e il fatto che fossi in remissione, e ora da due settimane avverto un altro peggioramento, mi rigetta nell'angoscia di non poterne uscire o che appunto ci sia una malattia sottostante...
Insomma sicuramente farò una visita con un gastroenterologo però è proprio questo aspetto sintomatico "spezzettato" che non mi fa capire nulla, anche perché pensavo magari a una SIBO, un intolleranza all'istamina... sicuramente così è difficile capirlo. Sta di fatto che la cardiofobia è stata scatenata proprio da quel gonfiore e dal fatto che dopo cena avvertivo - e avverto - in maniera uguale il cuore battere più forte (senza palpitazioni evidenti) e i battiti più veloci... se tutto questo è scattato ci sarà stato un "disturbo" esterno, e per questo volevo incolpare lo stomaco di tutto. A lei dottore non pare irrealistico che un giorno una persona possa svegliarsi improvvisamente in iperfissazione sul suo cuore e con un ansia conseguente così acuta? Purtroppo non ho assolutamente mai sofferto di nulla di simile, e il fatto che fossi in remissione, e ora da due settimane avverto un altro peggioramento, mi rigetta nell'angoscia di non poterne uscire o che appunto ci sia una malattia sottostante...
Come le dicevo precedentemente, la mia è una supposizione legata a quello che le ho detto ed in questa sede posso solo darle questo consiglio appunto per approfondire il quadro e capire se ci sono degli accertamenti da fare
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 244 visite dal 09/05/2026.
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