Utente 299XXX
Gentile dottore, ho 31 anni, non fumatrice nè bevitrice, normopeso, con vita prevalentemente sedentaria.

Ho appena effettuato una gastroscopia a causa di sintomi insorti da alcuni mesi a questa parte (nausea, dolore di stomaco, sternale e retrosternale, sensazione di distensione dello stomaco e di "peso" sulla bocca dello stomaco, eruttazioni difficoltose e strozzate), la quale ha evidenziato:

"Esofago regolare per calibro e superficie. Piccola ernia jatale. Presenza di DISCRETO REFLUSSO BILIARE con lieve iperemia antrale su cui si esegue biopsia. Non lesioni del bulbo. La mucosa della 2° porzione duodenale si presenta discretamene trofica: biopsie nel dubbio celiachia. Non altre lesioni."

L'endoscopista mi ha consigliato di effettuare un'ecografia addominale, che farò a breve.
Nel frattempo volevo però chiederle che significato può avere il REFLUSSO BILIARE di cui non avevo mai sentito parlare: da cosa può essere causato? Potrebbe avere un significato patologico preoccupante? Perchè il medico mi consiglia l'ecografia?
La ringrazio se vorrà darmi delle delucidazioni in merito.
I miei più cordiali saluti.

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Dr. Giovanni Brondi

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Gentile utente si definisce reflusso gastroesofageo la risalita di contenuto gastrico in esofago.
Tale evento è fisiologico. Diventa patologico quando prolungato e frequente, determinando in questo caso sintomi quali bruciori retrosternali, dolore , rigurgito ecc.
Se nello stomaco si ritrova bile ( 10% delle endoscopie) si può verificare un reflusso misto acido ( gastrico) alcalino (biliare).
La presenza di bile nello stomaco è frequente nei colecistectomizzati e probabilmente anche nei pazienti che soffrono di patologia colecistica. Per tale motivo è stato consigliato l'esame ecografico.
Dr. Giovanni Brondi