Utente 471XXX
salve sono maurizio ho 32 anni
Premesso che nel luglio del 2006 ho all'improvviso avuto forti dolori addominali che persistettero per un paio di giorni, cosi andai dal gastroenterologo che mi diagnostico' la sindrome del colon irritabile,
Feci una cura di 3/4 mesi con duspatal compresse e nel novembre del 2006 dopo un controllo interrompetti perche' il medico disse che stavobene.Da un paio di mesi mi sento sempre gonfio con difficolta' ad evacuare le feci anche se vado costantamente in bagno anche 2 volte al gg.la maggior parte delle volte le feci sono molli non diarrea.
CMQ la settimana scorsa sono stato dal medico che mi ha visitato e gli ho portato alcune analisi di controllo vario che sono uscite tutte nella norma tranne gli eosinofili valore 0-6 e' uscito 7,3,
ma mi ha detto di non preoccuparmi in quanto a causa di allergie e variazioni di tempo era possibile.
Inoltre visitandiomi ha notato che ho un sacco di aria nella pancia e
gli ho spiegato che faccio un sacco di aria, pero' mi sento sempre gonfio.
Il medico mi ha prescritto LEVOPRAID 10 GOCCE 30 MINUTI PRIMA DEI PASTI.
Volevo sapere a cosa serve e che effetti puo' dare questo farmaco e se ci puo' essere una dipendenza visto che sono molto ansioso.Prima prendevo SIMECRIN farmaco per eliminare l'aria nello stomaco dopo pranzo, e poiche' mi sono trovato bene volevo sapere se era la stessa cosa.
INOLTRE SE POTEVATE DIRMI SE IL FATTO DEGLI EOSINOFILI E' NON GRAVE COME MI HA DETTO IL MEDICO.
INOLTRE RELATIVAMENTE AL PROBLEMA DI GONFIORE IL MEDICO MI DICE CHE POSSO MANGIARE TUTTO, MA A ME SEMBRA STRANO, MI PUO' CONSIGLIARE QUALI CIBI POSSONO ESSERE MIGLIORI RISPETTO AD ALTRI.
GRAZIE ANTICIPATAMENTE DELLA VS DISPONIBILITA', ATTENDO UNA RISPOSTA ANSIOSAMENTE.

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
8% attualità
20% socialità
COMO (CO)
SARONNO (VA)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile signore,
la diagnosi di sindrome del colon irritabile è, nella maggior parte dei casi, una diagnosi "di esclusione", cioè l'inquadramento dell'insieme dei sintomi dopo aver escluso con ragionevole attendibilità qualsiasi lesione d'organo.
Una volta effettuata tale diagnosi, la terapia conseguente si articola su vari piani. I farmaci vengono utilizzati per breve periodo (procinetici o antispastici, mai in combinazione; tensioattivi, talvolta ansiolitici...) allo scopo di attenuare i disturbi e di porre il soggetto nelle migliori condizioni per affrontare la problematica in maniera pù radicale. A questo scopo sono opportune alcune variazioni dell'alimentazione, sia mirate alla qualità dei cibi che alla modalità di assunzione; inoltre, ed è la cosa più importante, è opportuno un adeguamento globale dello stile di vita (quindi non solo focalizzata sugli aspetti alimentari e intestinali) a quello individualmente sostenibile.
Ciò detto, rispondo alle sue domande dirette. Il levopraid è un farmaco procinetico (che agisce quindi sulla motilità del tubo digerente) ed è indicato nella s. del colon irritabile; un incremento così lieve degli eosinofili non fa pensare immediatamente a condizioni allergiche o a parassitosi, ma richiede la ripetizione dell'esame a distanza di tempo (tre-quattro settimane); i cibi migliori non sono una categoria generalizzabile, ma è esperienza di ogni gastroenterologo che vi è una suscettibilità individuale assai ampia. Questa ultima considerazione porta purtroppo ad una forma di consiglio che diviene poco tecnica e assomiglia molto ad una raccomandazione di "buon senso": è opportuno evitare, al momento, di mangiare ciò che "personalmente" le dà fastidio, senza costruire delle generalizzazioni preconcette.
Cordiali saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#2] dopo  
Utente 471XXX

x il dr alessandro scuotto
SALVE DOTTORE QUINDI IL LEVOPRAID NON CAUSA DIPENDENZE ED INOLTRE UN'ALTRA CORTESIA E' POSSIBILE DIAGNOSTICARE LA SINDROME DEL COLON IRRITABILE SOLTANDO VISITANDO.
GRAZIE ANTICIPATAMENTE DOTTORE

[#3] dopo  
Dr. Alessandro Scuotto

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
8% attualità
20% socialità
COMO (CO)
SARONNO (VA)

Rank MI+ 84
Iscritto dal 2007
Gentile signore,
l'elaborazione di una diagnosi da parte del medico deve tener presente non soltanto i criteri "da manuale" e di assoluta precisione scientifica. Dovremmo, se fossimo tutti così rigidi, sottoporre ad una quantità incredibile di esami strumentali una gran parte di persone: per diagnosticare un raffreddore dovremmo effettuare una ricerca virologica sulle secrezioni del soggetto ammalato! Dunque noi spesso formuliamo quello che più correttamente si chiama "orientamento diagnostico" che sarà suscettibile in passi successivi di conferma o di ulteriori precisazioni. E' su questa scorta che si chiedono le opportune indagini strumentali e/o le analisi di laboratorio. Come vede, quindi, i princìpi di buon senso guidano il medico nel percorso verso l'identificazione della malattia.
Nel caso che mi pone mi sento di rispondere che si può diagnosticare (con le opportune precisazioni che ho già esposte per il significato di questa parola) una sindrome del colon irritabile con visita medica. E' la parola "soltanto" che non va bene nel discorso: la visita è un atto sufficientemente complesso, non una liquidazione rapida dell'incontro col paziente. Di questo suppongo che possa trovare conferma presso l'opinione di ogni collega.
Molti auguri e saluti.
Alessandro Scuotto, MD, PhD.

[#4] dopo  
Utente 471XXX

GRAZIE DOTTORE SCUOTTO,
LA MIA ERA SOLTANTO UN DUBBIO, NON ERA FATTO PER SCREDITARE IL LAVORO DEL MIO MEDICO E DEI MEDICI IN GENERE, MI SEMBRAVA SOLO STRANO CHE "TOCCANDO" SI POTEVA ESCLUDERE EVENTUALI PROBLEMI, E QUINDI HO AVUTO UNA ULTERIORE CERTEZZA ALLA ANALISI DEL MIO MEDICO.
GRAZIE DI TUTTO.
INOLTRE POICHE' ULTIMAMENTE MI SENTO MEGLIO STO PRENDENDO BENEFIBRA IN POLVERE DI MIA ASSOLUTA SPONTANEITA' SENZA PRENDERE IL LEVOPRIAD,
LEI ME LO CONSIGLIA O STO FACENDO UNA STUPIDAGGINE.