Utente 231XXX
Salve
Sono un ragazzo di 33 anni (1,82 di altezza per 85 kg)
Da un paio di mesi soffro di alcuni sintomi; continue eruttazioni e a volte pressione al petto.
All'inizio siccome la pressione al petto era di forte entità mi sono stati prescritti gli esami per il cuore. Ho effettuato visita cardiologica, poi elettrocardiogramma con misurazione della pressione sanguigna, ecocardiogramma, elettrocardiogramma da sforzo (pedalando) e anche gli enzimi cardiaci del sangue. tutto è risultato nella norma.
Avevo fatto anche i raggi al torace qualche giorno prima dell'insogere di tale sintomatologia e anche quelli non aveno portato a niente.
Quindi ho fatto una visita al gastroenterologo con gastroscopia ed esame citologico per l'elicobacter. La gastroscopia non aveva evidenziato nulla tranne qualche "erosione superficiale dell'antro gastrico" per i quali il medico mi aveva detto essere dovuti all'uso di anti infiammatori e che erano di modeste entità e che sarebbero guarite da sole. Il referto istologico invece ha dato negatività all'HP ma dignasticava una "gastrite cronica non atrofica della mucosa antrale e corpo fundica". Anche qui il medico non ha dato troppo peso.
Il mio trattamento farmacologico è stato all'inizio levopraid, poi vista la sua inefficacia si è passato all'esomeprazolo con il gaviscon per circa un mese ma senza risultati apprezzabili. Infine adesso sto prendendo (da circa 10 gg) il pantorc con in più una pillola omeopatica al giorno a base di carbone per togliere aria dallo stomaco. Le cose sembrano andare leggermente meglio.
Volevo sapere se questa gastrite può giustificare i miei sinotmi, soprattutto la pressione al petto? E l'eruttazione continua?
La terapia che sto seguendo è quella giusta? O ci sono altri esami che dovrei fare per escludere altre eventuali patologie, visto che il mio medico non le ritiene necessarie?
Da premettere che da dicembre fino a marzo ero sotto dieta ipolipidica e ipocalorica dissociata per perdere peso( ho perso circa 14 kg) visto che avevo il fegato ingrossato e colesterolo un pò alto.
Spero in una vostra risposta.
Saluto cordialmente.

[#1] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Gentile utente,
descrive un sintomatologia da Reflusso Gastroesofageo.
La terapia è basata su procinetici ed antiacidi.

Il meteorismo (gas) creando ingombro addominale può peggiorare il reflusso.

Saluti
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[#2] dopo  
Utente 231XXX

Gentilissimo dottore,
mi sono recato presso un gastroenterologo in ospedale, gli ho esposto il mio caso e anche che da diverso tempo (circa 3 settimane) stavo assumendo pantorc 40 senza apprezzabili risultati.
La sua conclusione è stata che il mio stomaco sta bene e che non neccessiterei di alcuna cura farmacologica in quanto egli riconduce tutto a stati di ansia e di stress.
sono già 3 mesi che assumo farmaci senza risolvere la questione...che possano essere ansia e stress dunque i veri problemi? e se così fosse come posso comunque ridurre almeno il fastidiossisimo sintomo delle continue e forti eruttazioni?

Avrei proprio bisogno di un consiglio definitivo.

grazie

[#3] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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I rimedi terapeutici li avevo già anticipati nella mia replica#1.

A questo punto, si confronti con il suo curante.

Cordialmente
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[#4] dopo  
Utente 231XXX

Egregio dottore
lungi da me aver messo in dubbio quanto da lei detto, ma poichè sono lontano da casa per motivi di lavoro e non ho un medico curante sul posto che mi possa rilasciare apposita ricetta per i suddetti farmaci, non ho avuto altro modo che fare una visita specialistica richiedendo evenutalmente di basare la cura su quanto da lei suggerito. Il medico gastroenteroglo a riguardo però mi ha riferito quanto le ho sopra riportato dicendomi che le terapie da me affrontate in tutto questo arco di tempo avrebbbero già dovuto aver fatto effetto; e che come già le ho esposto per lui lo stomaco è in ordine e che tutto dipende dalla combinazione ansia-stress e che una cura farmacologica per lui era da considerarsi inutile, visto che non accusavo nè sintomi da rigurgito nè acidità o bruciore di stomaco.
Capisca che mi trovo nella non facile situazione di non saper dove sbattere la testa e che non avendo un punto di riferimento certo cerco di capire almeno come alleviare i sintomi di queste eruttazioni continue e violente.
Se involontariamente quindi dovessi averle mancato di rispetto ciò non rientrava nelle mie intezioni, ma spero capisca che questa è una situazione che mi ha portato all'esasperazione e a cui i farmaci per adesso non hanno portato alcun sollievo.
Con cordialità.

[#5] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Apprezzo molto il suo garbo,
il problema però è che la prescrizione non è consentita dalle nostre linee guida e direi anche dalla deontologia,
infatti non sarebbe opportuna nè legale in quanto manca del requisito fondamentale che è la visita medica:

https://www.medicitalia.it/02it/guida-consulti.asp
"mai fare diagnosi o prescrivere trattamenti online,"
"nei consulti evitare i nomi commerciali,"

Pertanto stia pur tranquillo nessun problema,

mi scuserà lei se non son potuto scendere nei dettagli prescrittivi, comunque ho potuto darle dei suggerimenti.

Cordialmente
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[#6] dopo  
Utente 231XXX

Egregio dottore.

Sono ormai diversi giorni che sto assumendo prima dei pasti motilex 0,5 (mi è stato detto che è un procinetico) e dopo i pasti sinaire 300 forte e all'occasione malox plus per i rari casi di acidità.
La questione è che non ho ancora visto risultati degni di nota. Le mie violente eruttazioni continuano e non vedo miglioramenti.
Volevo sapere, la cura avrebbe già dovuto dare un qualche effetto o occorrono tempi più lunghi per la terapia al fine di vederne e toccare con mano gli effetti?
La ringrazio come sempre sin da adesso.

[#7] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Sicuramente pochi giorni non fanno ancora testo,
ma credo sia corretto, in una fase di aprroccio terapeutico iniziale, associare i PPI (omeprazolo e derivati) stabilmente per un pò.

Attenzione alla eventuale aerofagia
(=mangiare in fretta, velocemente, ingoiando aria)

Saluti
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[#8] dopo  
Utente 231XXX

Egregio dottore

se posso permettermi un'ultima domanda.
Ho notato che il senso di pressione al petto (anche se leggera) e le eruttazioni si intensificano ogni volta che faccio esercizio fisico (corsa, esercizi a corpo libero, calcio ecc...) questa è una cosa normale?

Grazie. La saluto cordialmente.

[#9] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Il torchio addominale, durante l'esercizio fisico, può stimolare la fenomenologia reflussoria.

Cordialmente
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[#10] dopo  
Utente 231XXX

Egregio dottore

mi permetto di disturbarla ulteriormente in quanto dopo diversi giorni di terampia prima a bas e di motilex e adesso a base di neo peridys la situazione non è cambiata affatto.
Ho sempre forti crisi di eruttazioni (a volte accompangate da flatulenze) ma la cosa peggiore è che durante le crisi mi sento mancare l'aria. Inoltre durante il giorno anche senza forti crisi erutto costantemente e ho sempre quella psiacevole sensazione di "stretta" al petto sinistro oppure di forte pressione toracica e sternale, Senza dire che lo sport mi è diventato impraticabile in quanto appena comincio sento questa pressione al petto ed inizio a ruttare, mancandomi l'aria.
a questo punto non so più cosa fare.
Contando sulla sua gentilezza ed infinita pazienza cosa poterbbe consigliarmi?
Alcuni medici insistono dulla componente ansiosa altri su un meglioidentificato problema al diaframma da risolvere in entrambi i casi con calmanti...
Lei cosa può consigliarmi?
Con stima e cordialità

[#11] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Come rimedio tampone per il meteorismo può utilizzare del Simeticone,

il resto dei provvedimenti terapeutici e farmacologici da adottare esula dalle competenze del consulto on-line che può dare indicazioni di massima (come riportati nelle precedenti repliche) ma non sostituirsi (come lei sa) al suo curante.

Cordialmente
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[#12] dopo  
Utente 231XXX

Egregio dottore,
sono qui di nuovo a scriverle in quanto i miei problemi non hanno ancora trovato una soluzione.
Ho ancora eruttazioni frequenti , tutto il giorno, che mangi o meno, (sono a dieta morigerata) a volte meno a volte di più.
Il simeticone ed ogni altro farmaco non mi hanno fatto alcun effetto. Continuo ad avere pressione al petto e/o stretta al petto sinistro che mi causano accellerazione al cuore.
La cosa che però rende davvero difficile sopportare la situazione è che non sono in grado di effettuare alcuno sforzo fisico appena rilevante come ad esempio una leggera corsetta o salire le scale di 3 piani senza che arrivi la pressione al petto, inizi ad eruttare e dopo sento il cuore che aumenta i battiti.
I miei hanno insistito per farmi andare da un ulteriore specialista il quale ha detto di non fare rutti, di trattenerli ed ingoiarli dimodocchè l'aria uscisse dall'ano. Non mi ha prescritto alcun farmaco perchè a suo parere il mio stomaco sta bene e che quindi sarebbe inutile curare con dei farmaci qualcosa che non c'è.(ha ritenuto superflui qualsiasi altro esame gasrtico)
Le chiedo; è giusto reprimere i rutti (me lo ha categoricamente ordinato) e se le analisi del cuore e del sangue non mostrano alcuna patologia, perchè non riesco a fare sport da mesi ormai senza che debba fermarmi dopo 6-7 minuti.
Anche il mio medico di base nonsa che pesci prendere, e entrambi parlano di sintomi scaturenti probabilmente da una certa forma d'ansia? Ma l'ansia può causarmi davvero tutto questo?
Spero voglia rispondermi e darmi un qualche supporto utile per cercare di risolvere questo mio stato.
La saluto con ossequio.

[#13] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Posso dirle che il sovrappeso e la dieta inidonea (ad es. cibi flatogeni) possono incentivare il meteorismo e favorire indirettamente l'eruttazione.

Difficile che la terapia non abbia sortito alcun effetto se davvero ci si trovasse di fronte ad un reflusso.

Non ho i necessari argomenti per confutare le conclusioni di chi ha potuto visitarla, non certo on-line, e rendersi conto in maniera oggettiva della situazione.

Se davvero esistono solo questi problemi d'ansia dovrà inevitabilmente concentrarsi a risolverli e/o attenuarli.

DIstinti Saluti
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[#14] dopo  
Utente 231XXX

La ringrazio per la sua risposta così celere ed esaustiva...
Sinceramente sono spiazzato e non so più a chi rivolgermi o che altri esami fare... Non mi riesco a convincere che il mio stato di malessere prolungato sia dovuto all'ansia...Però se davverò è così proverò a rivolgermi a qualche psicologo.
Dal suo punto di vista se non si tratta di reflusso, altro non potrebbe essere? Non ci sono altri esami che vorrebbe consigliarmi in relazione ai sintomi che le ho riferito?
Grazie

[#15] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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la pHmanoimpedenzometria
potrebbe far definitivamente luce sull'esistenza o meno di reflusso patologico.

Saluti
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[#16] dopo  
Utente 231XXX

La ringrazio con grande stima.

La saluto cordialmente

[#17] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Grazie per la stima..

Auguroni
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[#18] dopo  
Utente 231XXX

Egregio dottore
sono qui ancora a chiedere un suo parere.
Dietro ulteriore visita gastroenterologa ho preso per circa 21 giorni l'omeprazolo, ma ad un certo punto ho visto che comparivano macchie rosse sulla fronte, collo, e braccia e un leggero prurito per tutto il corpo. Prendendo l'anitstaminico le cose miglioravano. Il mio medico mi ha suggerito di sospendere per due tre giorni il farmaco per vedere che succedeva; sospendendo il farmaco tali reazioni non si sono verificate; così mi è stato dato il pantorc 20, ma anche con questo ho notato reazioni sopra descritte e per evitare guai ho sospeso tutto.
Volevo chiederle: è possibile che tale reazioni vengano causate dal farmaco che ho preso anche se dopo venti giorni di continua assunzione? E poi se anche il pantoprazolo mi da questi problemi potrebbe voler dire che ormai potrei non poter più assumere alcun tipo di inibitore di pompa protonica.
Le chiedo questo perchè dall'assunzione dell'omeprazolo stavo avendo profondi benefici... erano diminuite le eruttazioni e sparite le pressione al petto o dolori toracici... Il mio timore è che avendo sospeso lil trattamento prima dei 30-40 giorni consigliatimi tutti i sintomi di cui soffrivo possano ripresentarsi nuovamente.
La ringrazio per la sua pazienza e la saluto cordialmente.

[#19] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Anche altri antisecretivi, che han preceduto i PPI, come gli antiH2 sono ottimi farmaci da tenere in conto.

Cordialmente
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[#20] dopo  
Utente 231XXX

Egregio dottore
La tingrazio innanzitutto per le sue risposte sempre molto cortesi ed esaurienti.
Sto continuando la cura con il pantorc 20 e il levopraid.
Devo ammettere che sto avendo dei benefici piuttosto evidenti e sono spariti numerosi sintomi cioè, la stretta che avevo ogni tanto sul lato sinistro del petto, la pressione e/o il dolore al petto e alla schiena, una tosse fastidiosa che proveniva dall'esofago. Ultimamente erano anche insorte delle extrasistole di cui non avevo mai avvertito prima la presenza (per le quali ho fatto per precauzione un holter 24 ore da cui non è risultato niente se non un singolo battito ectopico e due elettrocardiogramma con visita cardiologica con esito negativo) che però sono scomparse. Le eruttazioni sono diminuite, ma ciò che continua a darmi realmente fastidio e che non vede soluzione è il fatto che appena faccio attività sportiva o sottosforzo comincio a sentire la pressione salire al petto come se venisse dallo stomaco e inizio a ruttare pesantemente. Ultimamente ho fatto anche caso ai battiti cardiaci che sotto sforzo erano si normalmente accellerati ma regolari (tra l'altro le avevo già scritto che circa un anno fa avevo fatto tutti i controlli cardiologici del caso compreso il test da sforzo, tutti negativi).
L'impossibilità di fare sport o attività che richiedono sforzo fisico mi risulta notevolmente difficoltoso e sinceramente mi deprime in quanto anche l'attività sessuale ne risulta inficiata.
Volevo sapere se secondo lei questa cura che sto facendo presenterà dei giovamenti anche sotto questo punto di vista e quindi andrebbe prolungata o variata (ad esempio passando al pantorc 40) o occorrerebbe fare ulteriori approfondimenti e se si quali? (fermo restando che di visite ne ho fatte ma questo problema resta il mio vero cruccio irrisolto).
Spero abbia la pazienza di leggermi e rispondermi con la sua consueta cortesia. Un saluto cordiale.

[#21] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Il torchio addominale, sollecitato durante l'attività sportiva può accentuare il reflusso.
Dovrà cercaroe di gestire questa apttività con i momenti di benessere che sicuramente ci saranno.

Cordialità
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[#22] dopo  
Utente 231XXX

La ringrazio ancora per la sua cortesia e professionalità. Le assicuro che per me rappresentano un porto sicuro. La saluto cordialmente.

[#23] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Di nulla, cordialità.
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[#24] dopo  
Utente 231XXX

Egregio dottore
mi rivolgo ancora a lei sperando che abbia la sua consueta squisita gentilezza nel rispondermi.
Sono ancora sotto cura di pantoprazolo e levopraid che terminerò tra qualche giorno.
Ciò che mi affligge ancora è l'insorgenza delle extrasistole ed eruttazioni pochi minuti dopo aver iniziato una qualsiasi attività che richieda sforzo fisico di una certa intensità.
Nel mentre dello sforzo arrivano le extrasistole e poi comincio ad eruttare...appena mi fermo arriva nausea, senso di vomito e malessere diffusa che dura un bel pò.
Di recente ho fatto anche un ecg da sforzo ma il cardiologo ha detto che il problema non è il cuore sebbene durante la prova sono insorti i problemi di cui sopra.
Su insistenza del mio gastroenterologo ho rifatto la gastroscopia perchè pensava che vi fosse una ernia iatale. Ma dall'esame non è venuto fuori niente se non una "turbe della peristalsi e una gastro duodenite" per le quali il mio specialista non ha dato alcuna importanza dicendo che non era quella la causa dei miei specifici disturbi.
Parlando con altri medici amici mi hanno detto che l'aver perso e riacquistato peso per poi riperderlo in tempi abbastanza veloci può aver determinato una instabilità dello stomaco e ciò potrebbe causare i disturbi. Ho letto anche delle possibilità che c'entri il colon sebbene vada in bagno molto regolarmente e non abbia problemi di stitichezza o altro e più dottori mi abbiano tastato più volte l'addome senza fare alcun riferimento alla possibile centralità del colon (tra l'altro meno di 2 anni fa ho fatto 2 ecogrfie all'addome e il colon risultava in ordine).
A questo punto caro dottore non so più a cosa credere nè a che santo votarmi...La soluzione sarebbe quella di non fare più sport o altra attività fisica? Spero proprio di no!
Vorrei sapere cosa ne pensa di questa mia situazione e delle possibilità che le perdite di peso rapide o il colon possano c'entrare in questa storia.
Sinceramente non so più cosa fare o che altri esami fare o farmaci prendere per tornare a star bene.
Spero voglia darmi ancora una volta il suo prezioso aiuto e illuminarmi questa via oscura.
Cordialmente la saluto.

[#25] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Se non ha disturbi legati al colon
<<sebbene vada in bagno molto regolarmente e non abbia problemi di stitichezza o altro>>
non vedo come poter coinvolgere il suo colon.

<<Nel mentre dello sforzo arrivano le extrasistole e poi comincio ad eruttare...appena mi fermo arriva nausea, senso di vomito e malessere diffusa che dura un bel pò.>>
tale sintomatologia sembra legata al reflusso.

Altre e più precise valutazioni può farle il suo curante di fiducia.

Cordiali Saluti
Responsabile U.O. di Endoscopia Digestiva Osp. MIULLI
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[#26] dopo  
Utente 231XXX

Egregio dottore.
Mi permetto di disturbarla ancora per metterla a parte di una ulteriore gastroscopia voluta dal mio medico curante e dal gastroenterologo che mi ha in cura:
Ecco quanto riportato dal referto gastroscopico:
"Esofago con mucosa rosea regolare per decorso e calibro. Cardias continente, con giunzione esofago-gastrica e pilstri diaframmatici a circa 40 cm dalle AD. Stomaco contenente scarse quantità di liquido sublimpido con pareti elastiche e pliche appianabili all'insufflazione. Peristalsi significativamente ridotta. Mucosa gastrica lievemente iperemica in antro; regolare in corpo e fondo. Piloro centrale pervio. Mucosa della parete posteriore del bulbo duodenale papillare, come per iperplasia delle giandole del Brunner, con due piccole erosioni aftoidi. Indenne D II."
Ecco quanto riportato dal referto istologico:
"A) (Bulbo Duodenale)
Mucosa Duodenale.
Sede di focale modesta riduzione di altezza delle strutture villari. Presenza di lieve flogosi della lamina propria. Ghiandole di Brunner non evidenziabili. Non si evidenzia aumento del numero di linfociti intraepiteliali CD3 positivi.
B) (Antro gastrico)
Gastrite cronica di grado lieve, focalmente medio, della mucosa antrale con minute aree congeste della lamina propria. Negativa la ricerca di microorganismi del tipo Helicobacter pylori. Colorazioni speciali eseguite: Giemsa.
C) (Corpo gastrico)
Gastrite cronica di grado lieve, focalmente medio, della mucosa antrale e della giunzione antro corpo. Negativa la ricerca di Helicobacter pylori.

Egregio dottore, alla luce di questo nuov esame eseguito in ospedale i medici non hanno dato molta rilevanza ai risultati che ha potuto leggere. Di fatto però il mio fastidio durante l'attività aerobica o il semplice salire le scale mi procura eruttazioni, senso di vomito, forte disagio e fastidiose extrasistole che di fatto hanno inibito qualunque mio tentativo di attività sportiva.
E' da febbraio ormai che vado avanti con il pantorc 20 e il levopraid facendo una vita morigeratissima dal punto di vista alimentare (confermate da analisi del sangue recentissime tutte buone).ma sotto queto aspetto le cose non migliorano. Io vorrei tanto tornare ad una vita normale.
Lei cosa si sente di consigliarmi? Il mio medico ha provato a farmi prendere il sucralfin 2g ma ho dovuto subito smettere perchè non lo tolleravo fisicamente. Allora è tornato sul pantorc 20 , ma sono tre mesi che lo prendo senza successo.
Cosa potrei prendere per risolvere definitivamente questa situazione anche alla luce di quanto riportato dalla gastroscopia.
Grazie ancora una volta per la pazienza che vorrà concedermi per rispondermi.
Cordiali saluti

[#27] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Le riporto quello che le ho scritto in replica #1 esattamente un anno fa,

compleanno oggi quindi,

"meteorismo (gas) creando ingombro addominale può peggiorare il reflusso."

Va trattato l'eventuale meteorismo oltre che vanno appurate le cause con l'aiuto del suo gastroenterologo di fiducia.


Cordialmente
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[#28] dopo  
Utente 231XXX

Egregio dottore.
Sono rammaricato se la mia insistenza può esserle sembrata inopportuna, ma se mi rivolgo a lei è perchè sia il medico di fiducia che il gastroenterologo dopo circa due anni di analisi e tentativi ancora non sono riusciti a venire a capo della situazione.
Concordo con lei sul meteorismo, che con le eruttazioni e la tensione addominale ci hanno fatto evidenziare l'eccessiva presenza di aria; il problema è che dopo tutti gli esami eseguiti non se ne sono chiarite le cause e le cure sono per lo più a tentativo.
Mi spiace per i miei ripetuti interventi ma se l'ho fatto è perchè non vedo fine a questo travaglio e perchè la qualità della mia vita ne risente fortemente.
Continuerò la cura con il pantorc 20 con l'aiuto magari di qualche tisana naturale, per il resto mi affiderò alla provvidenza.
La ringrazio per la sua pazienza e gentilezza.
La saluto con cordialità e stima.

P.s. il mio gastroenterologo dopo aver letto la "modesta riduzione di altezza delle strutture villari" mi ha accennato alla possibilità di una sensibilità o intolleranza al glutine. Questa cosa alla luce di quanto da me esposto le sembrerebbe plausibile? Grazie

[#29] dopo  
Dr. Francesco Quatraro

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Si è plausibile, occorre quindi verificarlo.

Il secondo punto, purtroppo me ne rammarico anch'io, è che
i consulti on-line non possono
(è illegale fra l'altro, oltre che impossibile senza il rapporto diretto col malato)
sostituirsi nè essere l'alternativa o sopperire ad eventuali difficoltà della medicina "diretta",

invece,
come correttamente è scritto nelle linee guida,
possono fornire una supervisione e spunti di riflessione.

Cordialmente
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