Utente
Salve dottore,
La mia storia clinica afferente questa patologia inizia circa a gennaio 2016, quando in seguito alla comparsa di emorroidi iniziai a fare una cura preventiva a base di clismi di proctasacol per recidiva di proctite (patologia diagnosticata nel 2014 ad un poco attento esame anoscopico, della quale non si é rilevata traccia nella colonscopia fatta dopo aver terminato la cura con asacol e cortisone). Dopo circa 10 gg dall'inizio della cura al semplice problema emorroidario si aggiunse la presenza di feci mal formate e ingrossamento delle emorroidi. Dopo aver sospeso tutto, di seguito a varie terapie con pomate a uso topico il tutto sempre prescritto dal medico di base, Decisi di sospendere data la scarsità di risultati e migliorare semplicemente la dieta alimentare.
A marzo 2016 di seguito ad una forte influenza seguí il comparire saltuario (1 volta a sett.) di scariche diarroiche biancastre. Curate con normix di cui al momento non ricordo il dosaggio. Giugno 2016 continuando i problemi e complicandosi con la presenza di dolore parte bassa destra del ventre (la quale si acuizzava appena prendevo Il Deltacortene, anch'esso prescritto dal medico assieme al normix) sempre sotto consiglio del medico eseguo test intolleranza al lattosio, trovato positivo. Inizio a seguire una rigida dieta alimentare con l'aiuto coadiuvante di lacdigest nel caso ingerissi qualche alimento contenente lattosio. Il dolore al basso ventre destro presto scomparse e i mal di stomaco furono meno frequenti. Ad agosto ormai stanco della ricomparsa di dolori questa volta non particolarmente localizzati e di feci molli con la.presenza di muco e bruciore mi rivolsi ad un altro specialista gastroenterologo, il quale mi consigliò di eseguire il cytotest per le intolleranze e un esame delle feci per candida e parassiti (dato che durante l'estate mi era stata diagnosticata la candida orale). Il medico di seguito a rettoscopia, agfiunse che io non avevo mai avuto proctite e che si trattava di semplici emorroidi di 2°grado. Per i dolori momentanei mi diede il debridat di cui facevo uso da ragazzo per sindrome da colon irritabile e zirfos fermenti). Effettuata la copro coltura risulto positivo alla Candida. Oggi contatto il medico e mi consiglia di eseguire dapprima il test per le intolleranze alimentari e poi iniziare una cura a base di Flagyl 250mg 4 al gg in 2 somministrazioni, e vls3 fermenti 1 al gg.
La domanda che mi sorge spontanea é....ma se la candida intestinale inibisce la produzione di enzimi digestivi provocando sintomi da intolleranze; che senso ha fare le intolleranze prima della cura?! Dato che i test sono molto costosi (si potrebbe aspettare un mese dalla cura così che l'antibiotico non interferisca e comunque qualora servisse ancora) e come seconda domanda, ma perché il Flagyl dato che i sintomi sono tutti riconducibili alla Candida e a questo punto risulta evidente che sin dai primi tempi, del semplice mal di gola, sia stato questo il problema?!
Grazie

[#1]  
Dr. Marco Bacosi

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La sua storia mi appare assai confusa!!!
1) le intolleranze alimentari non hanno alcuna base scientifica (sono riconosciute solo celiachia e lattosio)!!!!
2) il metronidazolo alla candida non fa molto.
3) siamo sicuri che la sintomatologia sia causata dalla candida? Quante colonie hanno contato in laboratorio?
Resto a sua disposizione! Cordiali saluti!
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

[#2] dopo  
Utente
Dott. Bacosi la ringrazio intanto per la sua pronta risposta.
Posso solo chiarire con ciò che ha scritto il laboratorio:
Candida tampone
Ibridaz. AC.Nucleico ....Positivo

L'intolleranza al lattosio mi é stata diagnosticata in giugno a seguito di breath test.
Ricollego io principalmente la sintomatologia alla Candida, perché dopo 28 anni di approfondita conoscenza del mio corpo, ed in seguito a decine di diagnosi contrastanti ed inventate mi ritrovo a fidarmi solamente della mia esperienza.
Riassumendo, la sintomatologia si é scatenata a seguito dell' uso di proctasacol preso prevenire una recidiva di proctite, da lì é cominciato tutto.
Feci mal formate con presenza di alimenti non digeriti e muco.
Mal di gola persistente da un anno
Dolore al basso ventre destro (acuizzato all'assunzione di deltacortene)
In seguito diagnosticata intolleranza al lattosio
Diagnosticata candida orale
Diagnosticata candida intestinale
Prescritta cura a base di Flagyl

Ora a mio modesto parere di vedere le cose, credo che la candida sia la risposta a tutto, visto che a seguito di clismi si é scatenato il tutto e dopo pochissimi mesi é comparsa un inaspettata intolleranza al lattosio (ho sempre usato e abusato di alimenti che lo contenevano fino a pochi settimane prima del tutto senza una minima avvisaglia). Scoprendo oggi che la candida inibisce la produzione di enzimi digestivi provocando intolleranze, mi sembra semplicemente logico azzardare che un uso di clismi rettali ad un soggetto fortemente stressato e di conseguenza immunodepresso possa comportare Candidosi ....dati i sintomi sviluppatisi: muco, feci irregolari, bruciore, intolleranza al lattosio, mal di gola, presenza di candida orale fino ad arrivare oggi dopo una anno all'esame fecale.
Ora mi vedo prescritto l'ennesimo antibiotico ad ampio spettro come il Flagyl....sinceramente mi sento preso in giro e credo di capire più io del mio corpo che il medico che tempo fa mi diagnosticò una proctite che finità cura e malesseri si rivelò(da un esame invasivo come.la colon) completamente inventata.
Mi scusi lo sfogo, ma sono davvero esausto. E per questo credo che un ulteriore parere prima di prendere l'ennesimo farmaco, sia d'obbligo.
Tra l'altro il Flagyl contiene lattosio, giusto per dirne una.
Grazie per la sua disponibilità.

[#3]  
Dr. Marco Bacosi

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1) anche un intollerante al lattosio non ha problemi con la microscopica quantità Di lattosio contenuta in una compressa.
2) la candida è un micete quindi va trattata con un antimicotico e non con un antibiotico.
3) i crismi erano di antinfiammatorio quindi non credo abbiano potuto scatenare una candidosi intestinale.
Credo che la cosa migliore sia quella di affidarsi ad un buon infettivologo.
MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia