Utente
Salve a tutti, vorrei chiedere un consulto.
Circa un mese e mezzo fa ho avuto il primo rapporto anale non protetto con la mia ragazza(io sono il suo primo partner e non ha mai avuto nessun rapporto occasionale o simili). Dopo una serie di circa 3-4 rapporti(tutti non protetti) alla mia ragazza è venuta la candida, ha effettuato la visita dal ginecologo che ha confermato la presenza della candida e le ha prescritto una "cura" a base di gynoxid(se non erro) e saugella, quindi niente ovuli o creme. Dopo qualche giorno è passata e allora abbiamo avuto nuovamente un rapporto anale(non protetto) e la candida, dopo due giorni si è ripresentata(anche se in forma piú lieve rispetto alla volta precedente). Quello che voglio chiedere è:
1) È possibile che io sia stato contagiato per via anale e che quindi ogni volta che riproveremo un rapporto anale non protetto a lei tornerá sempre la candida?
2) Devo effetturare una cura anche io? Se si a chi posso rivolgermi?
3) Se appunto la mia ragazza è affetta da candida, me la può trasmettere attraverso un rapporto anale non protetto?

Tengo a precisare che in oltre un anno di relazione non abbiamo mai avuto un rapporto vaginale perchè la mia ragazza sta ancora effettuando il vaccino per il papilloma, quindi non vogliamo rischiare di incappare in cose gravi. Inoltre preciso anche il fatto che la mia ragazza, dalla prima candida ad oggi sta vivendo un periodo di grande stress. Inoltre anche che io non presento alcun sintomo di candida. Grazie in anticipo.

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Dr. Giorgio Enrico Gerunda

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gentile signore bisognerebbe fare una tampone anale vaginale alla sua ragazza ed anche al glande per verificare la presenza di candida e di che candida si tratta e quindi curarsi secondo la terapia più specifica. Ovviamente il rapporto anale deve essere protetto da preservativo perchè magari apparentemente la candida scompare, ma in realtà è ancora presente e lo sfregamento la riaccende. Lo stato di stress della sua ragazza può averle ridotto le difese immunitarie e aver favorito l'infezione e la non guarigione. Quindi maggior controllo della infezione e precauzione nei rapporti con preservativo. Non eseguire rapporti orali perchè la candida si attacca facilmente anche alla bocca, alle dita e quindi si trasporta. Molta attenzione alla igiene genitale particolarmente prima e dopo i rapporti, lavandosi con sapone acido. Cordiali saluti
gerunda

gerunda.giorgioenrico@unimore.it
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Professore Ordinario di Chirurgia Generale Università di Modena e Reggio Emilia

[#2] dopo  
Utente
Grazie della risposta. Come ho giá scritto, la mia partner ha effettuato la visita ginecologica dove il ginecolgo le ha fatto un tampone vaginale con il quale hanno scoperto la presenza di candida albicans.
Quello che voglio capire io dottore è:(e la prego di rispondere proprio a queste mie precise domande)
1)È possibile quindi che nonostante la mia ragazza abbia la candida vaginale io sia stato contagiato tramite il rapporto anale?
2)Quindi secondo lei è praticamente sicuro che io sia stato contagiato?

Inoltre, con la mia ragazza abbiamo avuto numerose volte rapporti orali sia nel breve periodo dove la candida è sparita sia recentemente, anche se da quando le è tornata è solo la mia ragazza che li effettua su di me (ovviamente non dopo aver avuto i rapporti anali) ma nessuno dei due presenta sintomi di candida.

Grazie della disponibilitá.

[#3]  
Dr. Giorgio Enrico Gerunda

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gentile signore la candida deriva dall'intestino e colonizza sia l'ano che la vagina e per contatto può contagiare facilmente il suo glande e se ha rapporti orali anche la bocca. quindi io le consiglio di fare il tampone anche lei per essere certi e poi comunque solo rapporti protetti. La candida è una brutta bestia e bisogna essere certi di essere guariti completamente da tutti i siti prima di riprendere rapporti non protetti. carti sluti
gerunda

gerunda.giorgioenrico@unimore.it
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Professore Ordinario di Chirurgia Generale Università di Modena e Reggio Emilia

[#4] dopo  
Utente
Grazie mille della tempestiva risposta.
A chi posso rivolgermi per eseguire un controllo?

Inoltre la mia partner vorrebbe dei chiarimenti riguardo alla sua cura. Il ginecologo le ha prescritto l'utilizzo della schiuma ginecologica gynexid e una volta che si sono ripresentati i sintomi, anche del saugella. Però nonostante l'utilizzo di questi prodotti la candida permane, quindi vorrebbe sapere se effettivamente l'utilizzo di questa "cura" funziona ed è solo questione di tempo oppure dovrebbe ricorrere all'uso di altri prodotti. Lei cosa consiglierebbe?

[#5]  
Dr. Giorgio Enrico Gerunda

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Gentile signore ovviamente se la candida nella sua fidanzata persiste è necessario passare a farmaci più potenti come gli imidazolici (per esempio clotrimazolo, l'econazolo, il chetoconazolo e il miconazolo). Per quanto riguarda lei è opportuno fare un esame delle urine e un tampone sul glande (evitando per almeno una settimana rapporti sessuali non protetti e terapie antibiotiche specifiche , che potrebbero alterare l'indagine). Peraltro il ginecologo dovrebbe consigliare alla sua fidanzata una terapia che comprenda anche il trattamento del partner. Se no lei si rivolga all'ambulatorio di malattie infettive o da un urologo
Cordiali saluti.
gerunda
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Professore Ordinario di Chirurgia Generale Università di Modena e Reggio Emilia

[#6] dopo  
Utente
Va bene grazie mille dottore, i suoi consigli sono molto utili
Vorrei chiederle inoltre se la mia ragazza potrebbe rivolgersi anche al proprio medico di famiglia per farsi prescrivere questi farmaci per la candida, perchè praticamente sembra che il ginecologo(che non è un privato, ma è quello dell'ospedale) non voglia prescriverle una vera cura che sicuramente risolverebbe la sua situzione
Riguardo a me, se per caso fossi impossibilitato a recarmi dall'urologo o in ambulatorio potrei rivolgermi a qualcun'altro per fare i controlli?
Secondo lei, avendo queste poche informazioni, è probabile che io sia contagiato? Perchè comunque non presento nessun tipo di sintomo

[#7]  
Dr. Giorgio Enrico Gerunda

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Gentile signore i farmaci possono essere rescritto da qualunque medico e quindi anche da quello di famiglia. Io non so se lei è contagiato, ma avendo avuto rapporti non protetti con la sua partner infetta non è improbabile e quindi è consigliabile fare i controlli. cari saluti
gerunda
Prof.Giorgio Enrico Gerunda Professore Ordinario di Chirurgia Generale Università di Modena e Reggio Emilia

[#8] dopo  
Utente
Grazie mille della disponibilitá dottore è stato preziosissimo. Saluti