Dolore persistente in fossa iliaca dx

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Buon pomeriggio medici,
vorrei sottoporre alla vostra attenzione la mia "cartella clinica". Ho bisogno di un consiglio per tornare a godere di ottima salute come tutti i ragazzi di 20 anni. Circa 2 anni fa ho iniziato ad accusare forti dolori nella fossa iliaca destra, tali da dovermi recare in pronto soccorso. Dopo qualche mese, questi episodi diventarono più frequenti e iniziai ad avere anche ciclo irregolare o totalmente assente, aumento notevole del peso e altri piccoli disturbi. Decisi di recarmi da una ginecologa la quale mi ha diagnosticato la sindrome dell'ovaio policistico. Mi ha prescritto un antibiotico, cerotto e integratori per qualche mese. I dolori e i disturbi sono diminuiti per un periodo ma il ciclo continuava ad essere irregolare. Per qualche tempo ho messo da parte il problema finché nei primi giorni di ottobre 2016 mi si è ripresentato il dolore in forma acuta e spesso sono stata portata in pronto soccorso dove mi hanno somministrato il Toradol, l'unico farmaco in grado di calmarmi i dolori. Dopo diversi episodi di questo tipo ho deciso di contattare uno specialista in ginecologia ed endocrinologia il quale in una prima ecografia transvaginale ha riscontrato una cisti di 5 cm nell'ovaio destro. Mi ha subito sottoposto ad esami completi del sangue. Gli unici valori da segnalare sono PCR ( 8.9 ) e androstenedione ( 4.30 ). Dopo una settimana ripeto l'ecografia e la cisti è completamente sparita. Mi dice quindi che i dolori non sono legati a patologie ginecologiche. Mi prescrive Chirofert da assumere due volte al giorno, dieta ipocalorica (che già seguivo) e attività aerobica. Si raccomanda di farmi seguire da altri medici per trovare una soluzione al problema. Dopo qualche giorno mi ritrovo nuovamente in ospedale piegata in due dai dolori. L'ultima volta che sono stata in ospedale (circa una settimana fa) mi hanno ripetuto l'ecografia e sottoposto ad analisi del sangue. Dall'ecografia non risulta nulla mentre nella analisi del sangue vi sono leucociti 11,84 neutrofili 8,56 AST 44 e ALT 77. Toradol e a casa, dicendomi che non sanno darmi spiegazioni ma che sicuramente non è un problema ginecologico. I dolori sono quasi sempre presenti, aumentano alla palpazione profonda. Mi rendono la vita particolarmente difficile in quanto non riesco a fare neanche semplici movimenti o stare seduta. Se cammino tanto i dolori aumentano notevolmente fino a farmi svenire. Mi è capitato delle volte di trovare sangue nelle feci ma non ho dato particolar importanza pensando fosse una conseguenza della stitichezza alternata a diarrea.
Alla luce di ciò,potete darmi dei consigli? Potreste dirmi quale potrebbe essere il problema? Cosa dovrei fare? Sto soffrendo davvero tanto.
Vorrei far presente che soffro di pressione alta e ho anche una leggera anemia. Non so se siano dati utili per una diagnosi.
Grazie in anticipo per chi mi aiuterà.
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Dr. Marco Bacosi Gastroenterologo 29.5k 1.1k 12
Il consiglio è quello di fare una visita gastroenterologica.
A distanza e senza visita si può ipotizzare un intestino irritabile anche se i dolori da lei lamentati sono troppo intensi.
In alternativa si può pensare ad una malattia infiammatoria intestinale.
Resto a sua disposizione.
Cordiali saluti!

MARCO BACOSI MD PhD
Spec. in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva
Dott. di Ricerca in Fisiopatologia Chirurgica e Gastroenterologia

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