Utente 376XXX
Buongiorno, mia figlia ha 23 anni e circa un anno e mezzo fa ha avuto due episodi isolati di feci morbide accompagnate da muco striato di rosso; dalla visita proctologica non si è evidenziato nulla. Dopo alcuni mesi si sono ripetuti sempre isolati altri casi di feci accompagnate da muco; devo precisare che le feci di mia figlia sono sempre abbastanza morbide, , va regolarmente in bagno una volta al giorno, in casi isolati nel corso dell'anno - forse quatro volte in un anno - episodi di 3/4 scariche al giorno accompagnate da dolori. su consiglio del gastroenterologo ha eseguito colonscopia con preparazione: giorno prima movicol bustine al mattino e sera, giorno dell'esame clistere. Esito colon: si risale fino al colon traverso e non si prosegue oltre per presenza di feci solide, mucosa ovunque arrossata con microerosioni e accentuazione del disegno vascolare sottomucoso, biopsie in colon traverso (frammenti di mucosa del grosso intestino ad architettura ghiandolare conservata, . sede di intenso infiltrato linfoplasmacitario con rilevante quota di granulociti eosinofili in lamina propria. Focale aggressione ghiandolare granulocitaria, non evidenza di ascessi criptici). Biopsia colon discendente (stessa scritta a parte che non si evidenzia aggressione ghiandolare granulocitaria) Biopsia sigma (stessa scritta ma con intenso infiltrato linfoplasmacitario con bassa quota di granulociti eosinofili in lamina propria e microfocolaio di aggressione ghiandolare granulocitaria) biopsia retto (sede di lieve infiltrato linfoplasmacitario con rari granulociti eosinofili in lamina propria e nessuna evidenza di aggressione ghiandolare granulocitaria). Possibile rettocolite ad impronta erosiva.
Tornata del gastroenterologo e trovando il sostituto, prima di dare diagnosi prescrive un mese di VSL =/: 3 e ricerca parassiti intestinali, ricerca giardia, clostridium difficile, ricerca yersinia enterocolitica e coprocoltura - tutte negative. Calprotectina 106 e ricerca sangue occulto nelle feci che è risultato positivo su tutti e tre i campioni.
Premesso che settimana prossima dovrà fare ecografia delle anse intestinali e poi tornerò con tutti gli esiti dal gastroenterologo, in base a tutti questi esiti potrei avere un Vostro parere? Sono molto in ansia per il sangue occulto positivo. non so cosa pensare in quanto mia figlia non è mai stata male a parte queste feci morbide accompagnate in rari casi isolati da muco, conduce una vita attiva, lavora, fa attività fisica ed all'inizio il dottore ci aveva molto tranquillizzate dicendo che i sintomi descritti non erano niente di cui preoccuparsi Grazie in anticipo, buona giornata.

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Prof. Alberto Tittobello

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Sicuramente c è una infiammazione. Cioè una colite. Ma non ci sono evidenze per sospettare la classica colite ulcerosa, né il morbo di Crohn. Potrebbe essere una colite eosinofila. È logico che il sangue occulto sia positivo, ci sono delle microerosioni . Per ora, dopo avere sentito il parere del medico di famiglia, inizierei una terapia antinfiammatoria con la mesalazina ( le dosi le deve stabilire il curante ) e vediamo come va
Prof. alberto tittobello

[#2] dopo  
Utente 376XXX

La ringrazio tanto Dottore per la risposta. Potrei avere un suo parere circa l'alimentazione da adottare in questi casi? Ho sentito pareri medici uno opposto all'altro!!! Il primo gastroenterologo ci disse dieta assolutamente libera in quanto mia figlia avrebbe poi capito da sé quale cibo a lei provocava disturbi e quindi evitarlo; il secondo medico invece ci consigliava di evitare carboidrati latte e derivati. Mia figlia mangia in modo sano e vario, frutta, verdura, pasta integrale, riso, legumi pesce e carne o affettato una volta a settimana. Cosa ne pensa? Grazie ancora, buona giornata.

[#3]  
Prof. Alberto Tittobello

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Sono d ' accordo sulla dieta libera. Per scrupolo, cerchi di evitare cibi piccanti. Per il resto, libera. Auguri
Prof. alberto tittobello

[#4] dopo  
Utente 376XXX

Grazie Dottore, volevo farle un ultimo aggiornamento : questa mattina mia figlia ha fatto eco anse intestinali, il referto è da ritirare tra due giorni ma la dottoressa ci ha comunicato a voce che non ci sono ispessimenti delle pareti in quanto l'infiammazione è lieve, ma secondo lei sicuramente si tratta di Rcu, anzi , pancolite, in quanto la coprocoltura risulta negativa. Ci ha consigliato di rivolgerci ad un ospedale in cui ci sia l'ambulatorio dedicato per le possibili complicanze di questa malattia. Devo ammettere che ne siamo uscite molto confuse ....e un po impaurite da tutto quello che la dottoressa ci ha prospettato! Dottore, Lei cosa ne pensa? Mi scusi e grazie ancora.

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Prof. Alberto Tittobello

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Con tutto il rispetto per la collega che ha eseguito l ecografia, bisogna dire che questa metodica non è la più idonea a differenziare i vari ti di infiammazioni, cioè le coliti. Tuttavia, il suo consiglio di affidarsi a un Centro specialistico per le malattie infiammatorie intestinali ( IBD ) mi sembra molto saggio.
Prof. alberto tittobello

[#6] dopo  
Utente 376XXX

Buonasera Dottore volevo comunicarLe il referto dell'ecografia anse intestinali: In fossa iliaca destra si osserva ansa riferibile ad ileo terminale caratterizzata da pareti nella norma per ecostruttura, spessore ed elasticità.Nella norma le anse digiuno ileali prossimali.Nella norma la cornice colica,con austratura normorappresentata. Fisiologico ristagno enterico. Non si osservano ipertrofia del mesentere, adenopatie o versamento libero addominale:
Per correttezza ho portato in visione tutti gli esami al primo gastroenterologo che li aveva prescritti; queste le sue conclusioni: Non segni attuali di malattia infiammatoria in stato di attività.Da valutare nel tempo se evolve a RCU.
Per scrupolo ho poi portato in visione il tutto (con visita privata a mia figlia) ad un gastroenterologo di un rinomato ospedale di MIlano con ambulatorio soecialistico questo l'iter consigliato: Colite infiammatoria da chiarire istologicamente. Ha eseguito esame parziale per cui consiglierei completamento mediante colonscopia + ileoscopia terminale e biopsia di tutti i tratti. Per il momento, essendo paucisintomatica, non inizierei nessuna terapia.
Alla luce di tutto ciò devo dire di essere alquanto confusa, la dottoressa che ha eseguito l'eco ci indicava urgenza nell'iniziare la terapia, il primo dottore interpellato dice riaggiornamento solo in caso di peggioramento e no rifare la colonscopia, il secondo dottore mi sembra sella stessa linea a parte il consiglio di rifare colon ( tra l'altro ho gia' interpellato tre diversi ospedali e i primi posti disponibili sono nel 2021!!! ovviamente - e purtroppo - privatamente i tempi si accorciano, ma la cifra è davvero importante).Continuerò ovviamente a cercare, ma la mia domanda é: rimanendo diciamo così in passiva attesa, c'è la possibilità che questa colite, qualunque sia, possa degenerare od evolvere ? Ecco Dottore, mi scusi se mi sono dilungata e per questa mia apprensione , ma ci tenevo ad informarLa sugli ultimi aggiornamenti. Grazie, buona serata.

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Prof. Alberto Tittobello

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La diagnosi di colite ( cioè di infiammazione della mucosa del colon ) si fa con la colonscopia e non con l ecografia. Quest ultima dà delle indicazioni solo nei casi avanzati, quando è alterata la struttura delle pareti del colon. In effetti, per sua figlia la diagnosi è rimasta incerta, perchè sia il quadro endoscopico, sia le biopsie non erano significative . Per scrupolo e per completezza la colon-ileoscopia andrebbe rifatta. Pazienza se c’ è da aspettare, la situazione non mi sembra così urgente. Peró nel frattempo inizierei una terapia con antinfiammatori, come le ho detto precedentemente. Questa la deve prescrivere il suo medico. Auguri
Prof. alberto tittobello