Utente 296XXX
Salve e buonasera.
Sto attraversando un momento abbastanza difficile riguardante il mio apparato digerente.
Nel ormai lontano 2014 sono stato operato di urgenza di peritonite perforata dovuta ad appendicite non curata.
Durante la degenza, alla rimozione del sondino nasogastrico (per evitare nausea e vomito durante e dopo l'intervento) ho avuto conati di vomito costanti subito dopo i pasti ma senza espellere nulla.
Ritornato alla normalita`, durante gli anni ho sempre sofferto di eruttazioni (se cosi` si chiamano) lievi dopo pasti e a stomaco vuoto.
Non cosi` fastidiosi da allarmarmi.
Purtroppo da qualche mese in contemporanea a pasti pesanti avvertivo del bruciore al centro del petto che si irradiava fino alla schiena o costola sinistra.
Con un mal di gola costante.
Ho sempre tamponato usando gaviscon fino a quando non ho fatto una visita in gastroneterologia.
La diagnosi e` stata Esofagite da Reflusso con terapia di 2 mesi di Lucen 40mg al mattino primo di colazione e un integratore alimentare chiamato TreGord prima di pranzo e cena.
Finita la terapia ho trovato sollievo e miglioramenti riguardo il bruciore ma ho iniziato ad avere dei singhiozzi pieni e fastidiosissimi che a volte durano piu` di 15 minuti.
Permangono eruttazioni con sensazione di pressione costante al centro del petto, come se qualcuno tenesse premuto con una mano costantemente in quel punto e da qualche giorno, una settimana circa, ho una tossellina secca che diventa grassa alle prime ore del mattino.
Non si decide ad andare via.
Ho fatto una visita dal mio medico di base il quale sostiene che i miei bronchi siano puliti e sani.
La cosa strana e` che il malessere peggiora se sono in una determinata posizione, tipo seduto mentre provo ad allacciare le scarpe e migliora quasi istantaneamente quando mi sdraio a letto. Durante queste eruttazioni ho la salivazione a mille, sono costretto a deglutire spesso. In più se provo a tirare un respiro profondo sento un dolorino al centro del petto.
Ho sempre fatto attenzione all'alimentazione anche da prima della comparsa dei sintomi, bevo tanta acqua, corro tanto.
Non so che fare`, passo le giornate ad innervosirmi e a disperarmi per queste problematiche che non vogliono in alcun modo andare via.
La mia paura piu` grande e` che avendo sottovalutato il fenomeno per anni, sia arrivato a un punto di non ritorno dovendo rimanere cosi` a vita.
Cosa posso fare?
Grazie

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Prof. Alberto Tittobello

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No, stia tranquillo, un ritorno c'è . I suoi sintomi rivelano la persistenza del reflusso ( compresa la tosse ). Quindi secondo me è opportuno proseguire con i farmaci inibitori dell' acidità. Ma probabilmente lei ha anche una certa difficoltà digestiva, per cui potrebbe essere utile un ciclo con uno di quei farmaci che accelerano la digestione. Ma questo glielo deve prescrivere il suo medico, se è d' accordo.
Prof. alberto tittobello