Utente 168XXX
Ho 64 anni e da molti anni soffro di mal di stomaco e periodicamente ho delle crisi con reflussi molto fastidiosi.
Quest’anno in concomitanza dell’abbassamento della temperatura ho cominciato ad avvertire notevoli difficoltà a digerire il cibo con manifestazioni di reflusso e di gonfiore allo stomaco, ma in maniera più violenta del solito e per la prima volta si sono aggiunti dolori al basso ventre.

Ho provveduto quindi qualche giorno fa a sottopormi a gastroscopia ed esame istologico:
Gastroscopia: Esofago di Barret corto (C0M2) Gastropatia antrale
Referto Istologico:
Gastrite (+--) atrofico-metaplastica dell’antro e dell’area di transizione ossintico-antrale (atrofia-metaplastica [MI]=50%).
Campioni di mucosa gastrica del corpo con minime alterazioni di tipo iatrogeno (PPI) degli epiteli ossintici.
Campioni di mucosa della giunzione squamo-colonnare con minima flogosi linfomonocitaria della lamina propria.

Diagnosi:
Gastrite atrofico-metaplasica ristretta all’antro.
Stadiazione della gastrite: A=2; C=0 Stadio II (Olga system, 2005); Caratterizzazione etiologica: Hp-vo.

Faccio presente che non bevo caffè, alcoolici e ne bevande gassate e che non mangio insaccati, pizze, fritture, carni grasse ecc.
(però nei periodi in cui sto bene mangio qualche volta cioccolata fondente, barrette e dolci).
Da qualche giorno sta migliorando la situazione perché ho cominciato a ridurre la quantità di cibo soprattutto alla sera, dove mi limito ad un piatto di riso condito con poco olio e un po’ di philadelfia.
Praticamente riesco ad alimentarmi bene solo al mattino: fette biscottate, marmellata, yogurt con cereali ed a giorni alterni due uova strapazzate.
A mezzogiorno mangio della carne (hamburger di carne bianca o rossa ai ferri) o salmone con poca verdura, ma se avverto fastidio mi limito ad un piatto di pasta o di tortellini o riso.
Al pomeriggio ero solito prendere del tè con fette biscottate e miele/marmellata, ma ora vedo che anche il tè mi provoca reflusso e quindi evito di berlo.
Faccio molto sport (tutti i giorni circa due ore: corsa, nuoto, palestra) che pratico circa tre/quattro ore dopo la colazione e comunque sempre quando non avverto alcun fastidio allo stomaco.
Dopo l’attività sportiva mangio della frutta (banane o kiwi o pere),
Prendo stabilmente come unico farmaco axagon mg 40 al mattino.
In questo periodo qualche volta motilium e se avverto dei reflussi prendo del Gaviscon.
Faccio infine presente che faccio stabilmente uso di integratori (potassio e magnesio e muti vitaminici) e qualche volta di antidolorifici voltadvance e/o Oki.

Cosa mi potete consigliare al fine di poter uscire da questo perdurante reflusso, gonfiore e fastidio allo stomaco cominciato prima di Natale e che ancora mi perseguita anche con l’aggiunta di dolori addominali.

Grazie.

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Prof. Alberto Tittobello

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Se ho capito bene, l' endoscopista ha fatto diagnosi di " esofago di Barrett ".questa è una situazione correlata al reflusso e richiede una terapia più precisa, soprattutto a base dei prodotti che riducono la secrezione acida dello stomaco ( gli IPP ): Ma deve essere d' accordo il suo medico, che deve anche scrivere le ricette.
Prof. alberto tittobello